Pomeriggio 5, Canzona attacca Barbara D’Urso: Mediaset specula sulla Concordia

Pomeriggio 5, Canzona attacca Barbara D’Urso: Mediaset specula sulla Concordia

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    Sapevamo che non sarebbe stata la classica puntata di Pomeriggio 5, questa: Barbara D’Urso ha parlato fino allo sfinimento dell’avvocato Canzona, dei suoi imbrogli e delle ‘comparse’ che ha portato in studio, dopo un clamoroso servizio di Striscia La Notizia, che ha portato gli ascolti a livelli stratosferici. Un botta e risposta partito con una semplice domanda si è trasformato nel giro di pochissimi minuti in una lite furibonda che ha coinvolto anche Paolo Liguori. Ma procediamo per gradi: la tragedia della Costa Concordia, come sapete, ha permesso al tg satirico di scoprire le magagne di un avvocato, Canzona per l’appunto, che ha portato da Barbara persone che, pur interpretando delle vicende realmente accadute, non erano dei veri e propri sopravvissuti; si è trattato, insomma, di mere comparse. L’avvocato, come capirete leggendo il dibattito accesissimo che è avvenuto in trasmissione, avrebbe pagato queste persone per far interpretare loro una parte (e non è la prima volta: Canzona, come ha fatto notare Barbara verso le 17.30, ha anche portato in tv ‘interpreti’ del cancro al seno e così via).

    Avv. Canzona: Signora D’Urso, lei mi ha pagato per venire qui?
    Barbara D’Urso: No, come tutti…
    Avv. Canzona: Io non ho profitto, lei sì, perché sa che questo le farà salire di molto l’audience. Lo sa o no, signora D’Urso?
    Barbara D’Urso: Chi ha chiesto di essere qua? Mi cercate la clip in cui l’avvocato mi dice che vuole essere qui in trasmissione a rispondere alle domande?
    Avv. Canzona: Signora D’Urso, io faccio l’avvocato…
    Il pubblico fischia
    L’avv. Canzona riprende: Le persone che vengono in studio da lei sono comparse
    Barbara D’Urso: Queste sono sue affermazioni e si prende la responsabilità di ciò che sta dicendo. Lei deve fare il suo lavoro, fare l’ospite, stare zitto e stare lì. Siccome non siete comparse
    [si rivolge al pubblico, che fischia e impedisce all'avvocato di parlare ndr], solo per oggi vi chiedo un poco di silenzio, così lo ascoltiamo e dopo voi siete liberi di fare un vostro commento.

    Paolo Liguori interviene: ‘Che ne sappiamo che quello è l’avvocato Calzona? Noi che ne sappiamo che quella non è una controfigura?’
    Avv. Canzona: Si vergogni. Un direttore che dice queste cose
    [I Canzona sono i nuovi Casalesi ndr] deve vergognarsi. Lei parla di banda. Si vergogni.
    Paolo Liguori: Noi abbiamo delle e-mail…
    Avv. Canzona: Le e-mail le ho scritte io e, visto che lei è un direttore, lo dovrebbe sapere.
    Paolo LiguoriLe mail erano tutte firmate dall’avvocatessa Orecchioni, pensavo che dietro a tutto ci fosse a lei.
    Avv. Canzona: Io sono la testa di legno e la mente di questa organizzazione sarebbe l’avvocato Orecchioni?
    Lei mandava le notizie all’ANSA e ai giornali
    Avv. Canzona: Tutti i comunicati stampa sono redatti da me e inviati da me e dai collaboratori
    Barbara D’Urso: Avvocato Canzona, chi è che ci ha proposto le cose che abbiamo portato in diretta e quelle che non abbiamo portato?
    Avv. Canzona: Tramite i miei colleghi
    Barbara D’UrsoTramite? L’avvocato…
    Avv. Canzona: Orecchioni.

    Barbara legge la lettera di una mamma che ha abortito e perso un bambino, per parlare di quella donna, una certa Cristina, che, ingaggiata da Canzona, ha fatto finta di chiedere il risarcimento di un milione di euro per aver perso il suo bambino a causa del naufragio.

    Non contenta, e giustamente intenzionata a far valere la sua posizione, la D’Urso ha tirato in ballo quei due ragazzi che, pagati dall’avvocato, hanno finto, come vi abbiamo detto nell’introduzione, di essere due sopravvissuti: è stato fatto il nome di entrambi, ma è su quello di Gabriele Pezzoli che ci si è concentrati.

    Barbara D’Urso: Lei ha raggirato tre milioni di persone che tutti i pomeriggi guardano Pomeriggio 5.
    Avv. Canzona: Lei, invece di parlare dei passeggeri, parla della love story di Schettino e della Moldava. La storia di questa tragedia è vera: ciò che non è vero sono le comparse. Striscia La Notizia non è riuscita a dimostrare che la storia era vera.
    Barbara D’Urso: Questi sono i suoi punti di vista, che a me non interessano, anche perché sono figlia di un vero avvocato e non di uno come lei…
    Avv.

    Canzona: Le vostre comparsette [il pubblico in studio ndr] sono ammaestrate bene. Loro non mi incutono timore, perché io ho detto la verità: la storia è vera!

    Ma è adesso che arriva il bello: Canzona, infatti, ha accusato la redazione di Pomeriggio 5 e Mediaset tutta di essere consapevole del fatto che tutti fossero delle comparse. La rete, insomma, è stata complice di questa truffa, secondo le parole dell’avvocato.

    Avv. Canzona: Gabriele Pezzoli ha lavorato in tutte le trasmissioni Mediaset, è impossibile che voi non siete consapevoli che non sia una vostra comparsa.
    Barbara D’Urso: primo, questo Gabriele non mi risulta che è una nostra comparsa…
    Avv. Canzona: Gabriele era a Uomini e Donne
    Barbara D’Urso: Per quale motivo, lei che fa l’avvocato, e mi porta un protagonista, io devo andare a controllare se questo è vero o no? Se io vado da un dottore e mi dice che ho una malattia, perché non mi devo fidare? Lei ha portato una cartella clinica falsa qua!
    Avv. Canzona: Lei lo sa che per entrare in qualsiasi trasmissione bisogna fare un pass, con un documento d’identità valido. Lei mi deve dire come fa la redazione di Pomeriggio 5 a non sapere chi fossero queste persone. Io non credo che la redazione sia incompetente…
    Barbara D’Urso: Canzona, le faccio una domanda: Mediaset sapeva o non sapeva?
    Avv. Canzona: Non posso pensare che una redazione Mediaset non sappia cosa siano le comparse…
    Barbara D’Urso: Se un avvocato mi porta un protagonista, non è che quando mi arriva qui io devo controllare se è un galeotto e se questo qui, magari dieci anni fa, ha fatto la comparsa a Uomini e Donne!
    Paolo Liguori: Tu hai messo il titolo avvocato sotto le scarpe. Il titolo avvocato sarà svalutato!

    Interviene un docente universitario invitato apposta per difendere la categoria di tutti gli avvocati e spiegare dove Canzona abbia sbagliato: Bisogna avere il coraggio – ha così esordito l’ospite in studio – di ammettere i propri errori e quali sono state le ragioni che ci hanno spinto a rappresnetare alcune situazioni che sfiorano l’artificio. Qui l’avvocato rappresenta l’interessa delle altre parti e non quelli di se stessi. Nel momento in cui lei porta persone che non sono reali, lei non fa altro che riportare un dramma per rappresentare se stesso.

    Ma Barbara D’Urso continua ad attaccare Canzona: Lei avrebbe potuto dircelo e proporci questa storia, spiegando di avere protagonisti diversi da quelli reali. Ha la consapevolezza di chiedere scusa a tutti quelli che lavorano per Pomeriggio Cinque e a tutti quelli che lo guardano?
    Avv. Canzona: Assolutamente no, la redazione sapeva che erano comparse. Pomeriggio Cinque è arrivato a quattro milioni e mezzo grazie a me. Verognatevi!
    Barbara D’Urso: Noi e Striscia non abbiamo bisogno di Canzona. Striscia l’ha smascherata, Canzona! Striscia è stata grande, perché Striscia l’ha smascherata!

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    Barbara D’Urso: Canzona, è stata da me una donna che ha raccontato una drammatica storia di cancro al seno. Quella donna che lei ha portato qui a dire che aveva il cancro realmente ha un cancro al seno?
    Avv. Canzona: Grazie a Dio, lo ha superato il cancro al seno.
    Barbara D’Urso: Non è una comparsa, quindi?
    Avv. Canzona No, non lo è.
    Barbara manda un servizio che lo svergogna ancora una volta.

    L’episodio non è destinato a finire nel dimenticatoio: preparatevi a sentir parlare di querele a non finire e molto di più. E se vi aspettate qualche commento da parte nostra, lo fate invano: il comportamento dell’avvocato si descrive realmente da solo.

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