Platinette: ‘C’è sempre tempo per ricominciare, meglio se con il ballo’ [INTERVISTA]

Platinette: ‘C’è sempre tempo per ricominciare, meglio se con il ballo’ [INTERVISTA]

'Ballando on the road, il provino del provino'

    Platinette: 'C'è sempre tempo per ricominciare, meglio se col ballo'

    Il viaggio di Televisionando in compagnia di Ballando on the Road si conclude con l’intervista a Platinette. Ballando con le Stelle 11 inizierà a febbraio, ma la macchina organizzativa è già in gran fermento e, tra i vari personaggi candidati a far parte del cast, Platinette è certamente una delle protagoniste del vociferare che, da più parti, alimenta l’attesa. Nonostante i rumors diano per certa la sua partecipazione, in realtà è ancora tutto in divenire, poiché la cara Plati dovrà sottoporsi a regolare provino e dimostrare, così, di essere in grado di cimentarsi in una coreografia.

    Non è tutto. Platinette dovrà sostenere un provino non soltanto davanti alla commissione di Ballando con le Stelle, ma anche davanti al pubblico di Rai 1. A metà dicembre, infatti, si esibirà a La Vita in Diretta e sarà quello il momento in cui Milly Carlucci e la sua crew potranno vedere i progressi fatti in questi mesi e valutare se inserirla nell’edizione 2016 oppure no. In attesa dell’esibizione di dicembre, però, Platinette ha dato un piccolo assaggio a Ballando on the Road, eseguendo qualche passo insieme ai maestri Veera Kinnunen, Stefano Oradei e Samuel Peron.

    Se la partecipazione a Ballando con le Stelle si concretizzasse, arriverebbe a corollario di un anno costellato da grandi soddisfazioni personali: ‘Non avrei mai pensato, anche solo poco più di un anno fa, di cantare al Festival di Sanremo una canzone così bella e così intensa’, dice Platinette, ‘avevo bisogno di un’emozione altrettanto forte. Credo che anche il pubblico si annoi e non capisca perché quelli come me, che stanno facendo del proprio essere un mestiere, poi non si rinnovino e non si provino; è un dovere nei confronti del pubblico e anche un piacere per me per non fare tutte le stesse cose tutta la vita’. Televisionando ha incontrato Platinette subito dopo il breve provino. L’intervista in apertura e qui di seguito.

    Questo arrivo a Ballando on the Road è un’anteprima in attesa della prima puntata di Ballando con le Stelle?
    Lei anticipa un po’ troppo i tempi. Questo è il provino del provino, nel senso che dovrò dimostrare tra un paio di settimane, attraverso un altro provino pubblico, quello della Vita in diretta, che riesco a fare almeno quaranta secondi di un pezzo che mi verrà assegnato, senza interrompermi e facendolo secondo direttive di un coreografo.

    Sta prendendo lezioni di ballo?
    No, sto prendendo lezioni di agilità. Prima cerco di far calare un po’ il peso e poi di avere una muscolatura che per sessant’anni è sopravvissuta a se stessa inerte e che ora improvvisamente si deve muovere e non sarà facilissimo, ma confido molto che ci sia una sorta di Provvidenza insieme a un personal trainer e a un regime alimentare non esagerato a darmi una motivazione sufficiente per poter affrontare un’altra esperienza.

    Com’è nato il sodalizio con Milly Carlucci?
    E’ stata un’intuizione del mio manager, il quale mi ha fatto un elenco di proposte e alla voce Ballando con le Stelle ho avuto una specie di illuminazione.

    Ho detto ‘quando mai nella vita!’, poi ho capito che era quella la prova da affrontare, perché, più di ogni altro, per me è come scalare l’Everest. Ci sono molti reality sul fisico e dove il fisico è molto importante. Qui, invece, non è importante solo il fisico, ma anche l’amore per la musica, il senso del ritmo; ecco, avendo io già una buona base su quello, spero che il corpo si adegui al resto, il che francamente non è facile, ci vorrebbe un miracolo!

    Ha dichiarato che c’è sempre tempo per ricominciare, ancora meglio se col ballo.
    Perché non c’è niente di più aggregante adesso di una motivazione di base popolare come il ballo per uscire da questo incubo orrendo che stiamo vivendo. Se il ballo è, a costo minimo, un’occasione per uscire di casa e per non cambiare le nostre abitudini, ben venga. Quando ero ragazzino si andava in discoteca per avere degli incontri, adesso si va in coppia a ballare, meglio ancora, perché questo crea una serata divertente assolutamente scacciapensieri. Dobbiamo venire fuori da questo incubo! Non ne voglio sapere: chiunque nel mondo balla le proprie tradizioni, noi continueremo a ballare le nostre.

    Pochi mesi fa ha cambiato radio: ha lasciato Deejay per approdare a RTL 102.5. Come sta andando?
    Bisognerebbe chiedere al pubblico di RTL, pubblico talmente vasto, visto che è la prima rado italiana. Per me è un’esperienza che arriva dopo quarant’anni nella radio. Se mi chiede cosa voglio fare da anziano, Le rispondo ‘quello’. La televisione è meravigliosa: ho fatto concerti, scritto libri, fatto film, ma non c’è niente di paragonabile a quella sedia e quel microfono e al trasformare la realtà, o meglio, leggerla per gli ascoltatori nel momento stesso in cui i fatti avvengono.

    La rivedremo a Ballando?
    Non lo so, bisognerà chiederlo alla commissione quando avrà preso una decisione. La mia speranza è sì. Al tempo spesso, mi rendo conto che ci saranno molti concorrenti ben più bravi e ben più dotati di me, per cui sarà una gara, ma, dato che è meglio non tirarsi indietro di fronte alla competizione e credendo fermamente che il mondo occidentale ha una sua ragione di essere anche nella competizione, quando la competizione – come nel caso di Ballando – è sana e fatta soltanto di persone del mondo dello spettacolo o dello sport che si cimentano nella danza, perché non provarci, sarebbe una sconfitta rinunciarci in partenza!

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