Pippo Baudo sospeso dall’Albo dei Giornalisti

Pippo Baudo è stato sospeso per un anno dall'Ordine dei Giornalisti della Siclia, al quale è iscritto da quarant'anni, per aver fatto spot pubblicitari

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    Povero Pippo Baudo, di certo questo non è il suo mese: oltre a dover far fronte agli ascolti deludenti del suo Serata d’Onore, deve subire anche lo smacco di essere sospeso per un anno dall’Ordine dei Giornalisti, in cui rientra come pubblicista, per aver fatto spot pubblicitari. “Ma sono quartant’anni che li faccio!”, risponde piccato Pippo. Una misura simile è stata minacciata anche nei confronti di Mike Bongiorno.

    Mike Bongiorno e Pippo Baudo, i due storici rivali della tv italiana, si ritrovano fianco a fianco contro gli Ordini dei Giornalisti delle rispettive regioni (Lombardia e Sicilia): vi sono entrambi iscritti da decenni come pubblicisti e da decenni compaiono in tv non solo come conduttori, ma anche come testimonial. Sono anzi tra i più richiesti. Stranamente, a distanza di pochi giorni, gli Ordini regionali si sono accorti che i due fanno spot pubblicitari, una grave violazione dell’codice deontologico dei giornalisti.

    Se il caso Mike, minacciato di radiazione, è ancora in attesa di giudizio (si attende per domani), per Pippo, invece, la doccia fredda è arrivata ieri. In una nota stampa il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha fatto sapere di aver sospeso per un anno Pippo Baudo, iscritto da quarant’anni nell’elenco dei pubblicisti, per avere partecipato a spot pubblicitari. Una ‘punizione’ lieve, che tiene conto del fatto che il pubblico tv non percepisce Baudo come giornalista, ma che in ogni caso serve a rispettare la legge, che vieta anche ai giornalisti pubblicisti, anche i più occasionali, di fare pubblicità. La misura sembra anche un mezzo per l’Ordine di mettere in evidenza una delle tante anomalie legislative italiane. “Una norma del 1963″ spiega il presidente dell’Ordine siciliano “vede il mantenimento nell’elenco dei pubblicisti anche di coloro che, pur non svolgendo più attività giornalistica, sono iscritti da oltre 15 anni. E’ una delle tante anomalie di una norma che non riflette la reale evoluzione della professione: questo il legislatore lo sa ma non fa nulla per modificare la legge”.

    Tra l’Ordine e lo Stato ci va di mezzo Pippo, stupito e offeso per aver ricevuto a mezzo stampa la notizia, diversamente da quanto successo a Mike che ha ricevuto una delicata, e irrituale, telefonata da parte del presidente dell’OdG lombardo che lo avvertiva del possibile provvedimento. “Faccio pubblicità da quarant’anni” ha aggiunto Pippo “è strano che se ne siano accorti nel 2008″.

    L’amarezza è tanta, anche nelle parole di Mike, parimenti offeso e risentito per il provvedimento disciplinare in discussione domani: dopo tanti anni di iscrizione all’Albo alla fine se la prendono con due ‘veterani’ della comunicazione.

    Possibile che siano questi i problemi dell’Ordine dei Giornalisti? In basso altri spot di Mike Bongiorno e Pippo Baudo.

    1959 – Mike Bongiorno

    Infostrada, con Mike e Fiorello

    Acqua Santa Croce – Pippo Baudo