Pippo Baudo al Grand Hotel di Chiambretti: ‘Io vittima di un attentato mafioso’

Pippo Baudo al Grand Hotel di Chiambretti: ‘Io vittima di un attentato mafioso’

Pippo Baudo, prossimo ospite al Grand Hotel di Chiambretti, racconta l'attentato mafioso di cui fu vittima qualche hanno fa

    Pippo Baudo al Grand Hotel di Chiambretti: il conduttore ha parlato dell’attentato mafioso di cui fu vittima qualche anno fa. La puntata è quella prossima ventura (22 maggio), ma già sono noti i contenuti. Il racconto è ambientato nei primissimi anni Novanta, ai tempi in cui Cosa Nostra sfidava lo Stato (apertamente) e a rischiare la vita erano tutti coloro che, in un modo o nell’altro, si mettevano di traverso. Anche con le sole dichiarazioni, come dimostra l’attentato mafioso subito da Pippo Baudo, ma anche quello che per poco non costò la vita a Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. La storia del leggendario presentatore di Sanremo è però anche una storia di coraggio. Si evince proprio dall’intervista rilasciata a Chiambretti.

    Pippo Baudo 80 anni, di cui 50 passati in televisione. I primi successi sono arrivati a fine anni Sessanta, dopo una intensa gavetta (ha vissuto il suo esordio in tv da membro di un’orchestra). Il decennio successivo lo ha consacrato come uno dei presentatore di punta della tv italiana (tra le trasmissioni condotte il Festival di Sanremo e Fantastico) prima di approdare in Mediaset a causa di una polemica con i vertici Rai. L’esperienza alll’ombra del biscione è durata poco ma gli ha permesso di tenere a battesimo una giovanissima Lorella Cuccarini. Il ritorno a Viale Mazzini è caratterizzato da una seconda giovinezza, durante la quale alterna altre edizioni di Sanremo a varietà come Mille Lire al mese.

    Nonostante la carriera più che prolifica, Pippo Baudo non è stanco di fare televisione, a tal punto che qualche tempo fa si era proposto per condurre Sanremo 2015.

    Pippo Baudo è apprezzato per il suo stile di conduzione pacato, ma anche per il polso fermo con il quale è riuscito gestire le situazioni più difficili (basti ricordare gli imprevisti che si sono verificati durante i Sanremo da lui presentati). E’ noto anche per avere una personalità forte, non incline ai compromessi. Spesso, nemmeno a parole. Memorabile lo ‘sbrocco’ di qualche mese fa, quando ha inveito di fronte al meravigliato Corrado Augias contro la cosiddetta Dama Bianca (amica di un ex premier ‘pizzicata’ con chili e chili di cocaina), colpevole di incarnare un cattivo esempio per i giovani.

    Ma la forza di carattere di Pippo Baudo è emersa anche in occasione di episodi ben più gravi, come l’attentato mafioso di cui fu vittima qualche tempo fa.

    Proprio di questo ha parlato durante la sua ospitata al Grand Hotel di Chiambretti (la puntata andrà in onda il 22 maggio).

    E’ il 1991, siamo in piena guerra Stato-Mafia. Pippo Baudo si schiera dalla parte giusta e lo fa senza riserve. Sicché, durante le celebrazioni per il giudice Chinnici si scaglia contro Cosa Nostra e pronuncia un accesa filippica. Discorso, il suo, che non è piaciuto ai diretti interessati, che reagiscono a modo loro: con una bomba. La villa di Pippo Baudo venne fatta saltare in aria, ma per fortuna quella notte lì non ci dormiva nessuno.

    Pippo Baudo non ha inteso darla vinta a mafiosi, quindi a scopo dimostrativo ha fatto ricostruire la casa (anche se non ci ha mai dormito).

    L’intervista a Pippo Baudo verterà anche su argomenti un po’ più leggeri, come l’ostilità che Corrado Mantoni e Antonio Ricci espressero nei suoi confronti nel periodo – breve – in cui fu ingaggiato da Mediaset per ricoprire il ruolo di direttore artistico. Col senno di poi, lo stesso presentatore reputa logica la cosa: ‘Come ho potuto pensare che questi colossi di Mediaset si mettessero sotto la mia direzione artistica? Oggi posso dire di essere stato un cretino, un cretino di talento, ma un cretino’.

    694

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI