Pipì, Pupù e Rosmarina, la serie tv di d’Alò a Giffoni Experience

Pipì, Pupù e Rosmarina, la serie tv di d’Alò a Giffoni Experience

E' stata presentata oggi in anteprima ai giovani giurati della sezione Elements +6 di Giffoni Experience Pipì, Pupù e Rosmarina, la serie tv d'aninazione diretta da Enzo d'Alò< e coprodotta da RaiFiction in onda da ottobre su RaiTre

    E’ stata presentata oggi in anteprima ai giovani giurati della sezione Elements +6 di Giffoni Experience Pipì, Pupù e Rosmarina, la serie tv d’animazione diretta da Enzo d’Alò e prodotta da Cometafilm, RaiFiction e PTD in onda da ottobre su RaiTre.

    Pipì, Pupù e Rosmarina, rispettivamente un orsetto lavatore, un uccellino e una coniglietta, sono i tre protagonisti dell’omonima serie animata in 56 episodi da 7′ ciascuno firmata da Enzo d’Alò (nella molteplice veste di ideatore, soggettista, direttore artistico e regista) e coprodotta da Cometa Film, RaiFiction e PTD, con il sostegno del programma Media dell’UE e del Film Fund del Lussemburgo, in onda da ottobre su RaiTre. La serie si dipana come un ‘magico’ road movie che vede i tre protagonisti scoprire il mondo alla ricerca del loro Mapà, un personaggio ‘misterioso’ un po’ mamma e un po’ papà, che forse non esiste ma che i tre desiderano ritrovare.

    Il regista, che ha nella sua filmografia capolavori come La Freccia Azzurra, La Gabbianella e il Gatto e Opopomoz e presente all’anteprima dei due episodi in preview a Giffoni Experience, ha spiegato al suo primo e attivo pubblico i presupposti di questa sua seconda opera seriale e televisiva (la prima è stata Pimpa nel 1997), sollecitato dalle domande della platea. “E’ la storia di un viaggio senza fine alla ricerca di qualcosa che forse non esiste – spiega D’Alò – ma che funge da pretesto per permettere ai tre protagonisti di scoprire il mondo, passo dopo passo. L’obiettivo è quello di raccontare storie comuni, eventi che potrebbero capitare nella vita di tutti giorni, trasferito però in un mondo di fiaba“. “E’ tutta una metafora – dice D’Alò cercando di chiarire ai più piccolini questo concetto – e anche per questo abbiamo scenlto degli animaletti come protagonisti e non figure del tutto umane“. In parole un po’ più complicate, un animaletto antropomorfo fa di certo più presa sui bambini e permette forse di veicolare meglio i contenuti e i messaggi dei 56 episodi realizzati.

    Dei due episodi presentati a Giffoni ExperienceMarmellata Day e Nessuno è Solo nell’Universo – il primo era senza dubbio perfetto per il contesto festivaliero: Pipì, Pupù e Rosmarina si ritrovano casualmente a fare da giurati in una gara tra produttori di marmellate e spetta a loro premiare il migliore. Un incarico faticoso, reso ancora più difficile dalle pressioni dei produttori in gara, che li minacciano pur di ottenere la vittoria. Alla fine i tre, sprezzanti del pericolo, decidono di premiare l’Ape Regina, l’unica che non ha cercato di estorcere ai giurati la la vittoria. Ma sono poi costretti a fuggire di fronte alla rabbia degli sconfitti, consolati dalla voce narrante che ne sottolinea il comportamento virtuoso: si potrebbe dire che manca un happy end ‘classico’, elemento che fa riflettere ancora di più sui contenuti narrativi della serie.

    Il plot di Marmellata Day si presenta quindi sicuramente denso di contenuti ispirati alla quotidianità anche dei più piccoli (il target di riferimento guarda ai 3-6 anni) e riserva un sottotesto affascinante per i ‘più grandicelli’ e per gli adulti.

    Guardando al soggetto della serie, lo stesso concetto di Mapà è prezioso ed affascinante nella fusione delle figure genitoriali che travalica la concezione ‘sociale’ della coppia, inglobando così anche il variegato mondo delle famiglie un tempo considerate ‘non canoniche’, e trascina con sé una valenza socio-culturale di spessore che può aiutare i più piccoli a concepire una ‘nuova forma’ di famiglia fin dalla più tenere età.

    Le animazioni sono soprendenti: tratti apparentemente semplici, ambientazioni fantasiose e fuori dagli schemi (in una concezione del mondo quasi obliqua, fuori dimensione e scala, geometricamente originale) catturano i bambini e ‘tradiscono’ un profondo lavoro artistico che affascina i più grandi. I disegni sono di Annalaura Cantone, giovane illustratrice che ha ricreato il fantastimo mondo di Pipì, Pupù e Rosmarina con tecniche digitali ispirate al più classico dei decoupage: stoffe e trame fotografate un po’ dovunque, tratte dagli abiti preferiti o da manifatture originali, costituiscono il nerbo dell’ambientazione, con montagne a pied pull e alberi a righini che rendono il tutto davvero “surreale”, come detto dallo stesso d’Alò.

    Ad aver incuriosito i giurati anche i nomi dei protagonisti, che compongono anche il titolo: una scelta che D’Alò ha dovuto difendere, come spiega ai bambini senza però scendere nei dettagli: “Mi è arrivata una lettera nella quale mi si diceva che forse i nomi potevano non piacere al pubblico, che si trattava di nomi ‘pericolosi’ e mi si consigliava di cambiarli. Io l’ho chiesto ai tre protagonisti – racconta come in una fiaba il regista – ma loro hanno rifiutato. E io non ho potuto far altro che accontentarli“. Certi Tabù, come ricorda anche il Festival che quest’anno li ha scelti come proprio tema, sono difficili da superare.

    Presentato a Giffoni in HD BlueRay, la serie animata si avvale di due collaborazioni preziose, quella di Vincenzo Cerami alla sceneggiatura (peraltro ospite di una Masterclass a Giffoni nei prossimi giorni) e di Giancarlo Giannini, voce narrante della serie. Un doppiaggio di prestigio, che affianca voci davvero ‘alle prime armi’: difatti, diversamente da quanto accade ormai di prassi, il doppiaggio dei tre protagonisti è stato affidato a tre bambini di 9 (Rosmarina), 8 (Pipì) e 5 anni (Pupù), peraltro davvero bravissimi.

    Non resta che aspettare ottobre per vedere in tv Pipì, Pupù e Rosmarina: ancora da definire la collocazione nel palinsesto di RaiTre ma vi terremo aggiornati. Nel frattempo si lavora alla seconda serie, con un occhio rivolto alla terza: dal prossimo anno, poi saranno i commercio i libri di Pipì, Pupù e Rosmarina, mentre quanto prima gli episodi prodotti saranno commercializzati in Dvd.

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