Pilot: Pulp per JJ Abrams, NBC ordina Playboy, Muscle per HBO

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JJ Abrams sta pensando a Pulp, una serie procedurale/drammatica il cui concept è sconosciuto ma che ricorderà molto, per toni e crudezza, il leggendario Pulp Fiction tarantiniano: il creatore di Lost non sarà coinvolto direttamente nel progetto, ma lo produrrà con la sua Bad Robot che ha raggiunto un accordo con Monica Breen e Alison Schapker, ex showrunners di Brothers and Sisters da tempo collaboratrici di JJ (in Alias, Lost e Fringe), che di Pulp saranno sceneggiatori e produttori esecutivi. Non è chiaro se la serie andrà in onda su una tv via cavo o su un grande network, ma lo scopriremo presto visto che il progetto sarà proposto a varie reti la prossima settimana; Pulp, lo ricordiamo, è il quarto progetto in poco tempo per la Bad Robot, dopo un thriller da John Nolan per CBS, Alcatraz per FOX e Odd Jobs (con Michael Emerson e Terry O’Quinn) per NBC.

Ed a proposito di NBC, la rete ha ordinato ufficialmente il suo primo pilot per la prossima stagione, si tratta di Playboy, un drama storico incentrato sulle conigliette della celebre rivista che lavoravano negli omonimi club newyorkesi degli anni ’60. La serie, che racconterà anche il retroterra politico e ‘morale’ di quegli anni, ci mostrerà come siano cambiati i costumi americani – e non solo – grazie anche alla rivista di Hugh Hefner, è scritta da Chad Hodge; si tratta dell’ennesimo progetto ‘storico’ che le reti provano a lanciare dopo il successo di Mad Men e Boardwalk Empire, ricordiamo che Starz ha ordinato Magic City, mentre ABC ci prova con Pan Am, serie sulla celebre compagnia di bandiera americana.

HBO, infine, sta sviluppando Muscle, una comedy single-camera in arrivo da Derek Cianfrance, regista e co-sceneggiatore di Blue Valentine, che racconterà la sotto cultura del mondo dei bodybuilder professionali. La serie sarà basata sul libro di memorie di Sam Fussell (anche sceneggiatore della serie) intitolato “Muscle: Confessions of an Unlikely Bodybuilder“, che racconta di come l’autore, dopo essersi laureato ad Oxford, sia diventato un culturista a tempo pieno.

Gio 06/01/2011 da Fulvia Leopardi

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