Pietro Taricone, il ricordo di Saviano e dei colleghi

Pietro Taricone, il ricordo di Saviano e dei colleghi

Pietro Taricone, il ricordo di amici e colleghi

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    Tutto si è consumato troppo rapidamente: Pietro Taricone è morto ieri notte e i funerali si sono tenuti nel pomeriggio di ieri nella cappella dell’Ospedale di Terni dove il 35enne era stato ricoverato a seguito dell’incidente col paracadute. La salma, trasferita nella serata a Trasacco – il paese abruzzese di cui sono originari i genitori – è stata traslata nella tomba di famiglia intorno alle 12.30 di oggi: talmente in fretta che la madre è arrivata ‘tardi’, giungendo al cimitero un’ora dopo la tumulazione. Una rapidità che rende ancora più incredibile questa scomparsa, ricordata da ieri da amici e colleghi dell”eroe’ del primo Grande Fratello: in alto la testimonianza di Roberto Saviano, suo compagno di scuola al liceo Diaz di Caserta, di seguito le dichiarazioni rilasciate da Daria Bignardi e altri personaggi dello show biz.

    Cerimonie privatissime, lontane da riflettori e flash quelle che hanno accompagnato Pietro Taricone nel suo ultimo viaggio, iniziato all’aviosuperficie di Terni col drammatico incidente col paracadute occorsogli nel primo pomeriggio del 28 giugno, proseguito all’ospedale di Terni con un intervento disperato durato 9 ore e conclusosi con la cerimonia religiosa nella cappella dell’ospedale nel pomeriggio di ieri e la tumulazione della salma nel piccolo cimitero di Trasacco, in provincia de L’Aquila, dove sono nati i suoi genitori. Pochi i volti noti dello spettacolo, tenuti lontani dalla riservatezza voluta dalla compagna, l’attrice Kasia Smutniak: a Terni si sono visti solo Marina La Rosa, altra protagonista della prima edizione del Grande Fratello, e Rolando Ravello, attore e protagonista con Taricone de La Nuova Squadra. Oggi al cimitero, invece, c’erano anche i produttori della prima edizione del GF, ovviamente legatissimi al Guerriero.

    E mentre sono ancora in corso le indagini, sempre più propense a un errore umano, forse dovuta all’eccessiva sicurezza che ha ritardato la manovra di frenata a soli 20 metri dal suolo, c’è chi ne approfitta per rivendicare politicamente il personaggio Taricone: con una serie di striscioni CasaPound Italia ha ricordato l’attore, “legato a CasaPound da un’amicizia che aveva portato, proprio grazie al suo aiuto, alla nascita della squadra di paracadutismo sportivo dell’associazione, il Gruppo Istinto rapace” dice oggi il presidente. E qualcun’altro, in maniera davvero stupida, ne approfitta per ‘salutare’ su Facebook la scomparsa di Taricone con un “Un fascista di meno”… lasciamo perdere, di idioti è pieno il mondo.

    Intanto si sono stretti al dolore dei famigliari molti personaggi che hanno condiviso con Taricone set e studi tv: oltre al lungo omaggio organizzato ieri da A Gentile Richiesta e Matrix, oltre ai tanti servizi realizzati da RaiUno che con Tg e servizi ha ricordato non solo il protagonista di Tutti Pazzi per Amore, ma soprattutto il primo ‘animale’ da reality, molte sono state le interviste e le dichiarazioni rilasciate da amici e colleghi. In primis lo ha ricordato Roberto Saviano, suo compagno di scuola al liceo (nel video in alto), ma anche Daria Bignardi, conduttrice della prima edizione del GF, allora considerato una sorta di esperimento sociologico: “Sono vicina con tanto affetto alla sua compagna, alla loro bambina e a tutta la loro famiglia – ha detto la Bignardi – Non c’è consolazione quando manca un uomo giovane, padre di una bambina di sei anni. L’unica può essere la consapevolezza che Pietro si è sempre messo in gioco, ha dato molto ai suoi affetti ed è stato ricambiato.

    In tanti vogliamo bene a Pietro perchè è stato una persona coerente e sensibile, con uno sguardo intelligente e ironico su se stesso e sugli altri, attento a fare le cose meglio che poteva. Sua figlia può essere fiera di lui. Io lo ricorderò sempre“.

    Sempre tanto affettuosa, e accalorata verso quanti ora lo celebrano, dimenticando le tante critiche che gli avevano riservato, Cristina Plevani, ieri in collegamento telefonico anche con UnoMattina: “I miei ricordi di Pietro sono quasi tutti legati al Grande Fratello perchè, a parte una cena insieme dopo quell’edizione, non ci siamo fraquentati mai in privato. Era un uomo carismatico e colto. Ora che non c’è più tutti lo osannano, anche se sui giornali in passato lo hanno criticato molto per la sua forte “meridionalità”. È il momento di lasciarlo in pace“.

    Sentito anche il ricordo di Marco Risi, che lo aveva voluto nel cast di Maradona – La Mano de Dios: “Era più colto, sensibile e delicato di quello che appariva, ma quello che di lui mi piaceva era il fatto che avesse scelto nonostante gli inizi al Grande Fratello, la professionalità rispetto alla popolarità. Per me aveva fatto un ruolo molto piccolo e si era dimostrato disponibile venendo a Buenos Aires per soli due giorni e non volendo neppure essere pagato. Aveva una faccia da simpatico mascalzone, perfetta per quel ruolo“.

    Si aggiunge al coro anche Sonia Bergamasco, Lea nella serie Tutti Pazzi per Amore: “Una bellissima persona e un bravo attore: è una fortuna averlo conosciuto ed è un grande dolore che una bellezza così si sia bruciata così presto. Pietro amava moltissimo il suo lavoro, avrebbe meritato più attenzione da parte del mondo del cinema e avrebbe potuto fare di più“.

    Ora è tardi.

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