Pietro Taricone è morto. Il guerriero non ce l’ha fatta

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Foto: Pietro Taricone, la carriera

Pietro Taricone, 35 anni, a tutti noto come o’ guerriero della prima edizione del Grande Fratello, è morto questa notte, intorno alle 2.30, all’ospedale di Terni dove era stato ricoverato ieri a seguito del terribile incidente durante uno sfortunato lancio col paracadute. L’attore, sottoposto a un lungo intervento chirurgico durato oltre nove ore, è deceduto in nottata al reparto di rianimazione dell’ospedale di Terni, per delle complicazioni che hanno reso ancora più grave la sua situazione. Non ha mai ripreso conoscenza. Lascia la moglie Kasia Smutniak, lanciatasi ieri con lui all’aviosuperficie di Terni, e una bimba di sei anni.

Pietro Taricone non ce l’ha fatta: il guerriero del Grande Fratello ha combattuto, ma ha dovuto arrendersi. Le gravi lesioni interne (addome, milza e fegato), le molteplici fatture (alle gambe e al bacino), il trauma cranico – un quadro che ieri aveva spinto i medici dell’ospedale di Terni a definire le sue condizioni disperate – non gli hanno dato scampo. Pietro è morto in nottata dopo un intervento durato oltre nove ore che ha risolto l’emorragia e col quale gli erano state ridotte le fratture, ma poi sono sopraggiunte complicazioni e l’attore è morto senza riprendere conoscenza. Accanto a lui è rimasta fino all’ultimo la moglie, Kasia Smutniak, anche lei nel gruppo di paracadusti lanciatisi ieri all’aviosuperficie di Terni per un corso di sicurezza in volo riservato agli esperti.
Taricone, che aveva alle spalle oltre 400 lanci, potrebbe aver ritardato la manovra di frenata, arrivando a terra con una velocità troppo alta: oltre all’errore di manovra non si esclude l’ipotesi di un colpo di vento improvviso come causa dell’incidente: gli inquirenti continuano ad indagare. La salma dell’attore è ora all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Terni a disposizione della magistratura per un’eventuale autopsia.

Una morte assurda, che fa ancora più effetto perché del tutto inattesa: la vita di Taricone è sempre stata al massimo, o almeno questa era l’immagine che di lui ci aveva restituito la prima edizione del Grande Fratello, quella che aveva presentato al pubblico un personaggio decisamente forte, uno sciupafemmine che giocava a fare il duro ma che aveva uno sguardo fin troppo ingenuo. Non vinse la prima storica edizione del reality di Canale 5, che andò invece alla sua ‘vittima’, Cristina Plevani, sedotta e ‘abbandonata’ sotto gli occhi delle telecamere e degli italiani che seguirono il primo ‘esperimento’ di reality in Italia, ma di fatto ne fu il vincitore ‘morale’, diventando un protagonista della nostra tv. Una popolarità tale che ha lasciato tracce anche nel nostro modo di parlare: “Non fare il Taricone” è un’espressione sentita spesso anche in tv e il suo personaggio è diventato quasi archetipico di un certo genere di concorrente, con cui tutti quelli venuti dopo di lui hanno dovuto fare i conti.

E non è stato facile per lui scrollarsi di dosso le contraddizioni di ragazzotto viziato che emerse dal GF: il suo sogno era quello di fare l’attore e ci stava riuscendo, conquistando credibilità e bravura. In tv l’abbiamo visto ne La Nuova Squadra, ma forse sono state le due stagioni di Tutti Pazzi per Amore ad aver esaltato al meglio le sue caratteristiche, ricalcandone il personaggio un po’ guascone e imbroglione che fa girare la testa prima a Monica e poi a Lea.

Pietro, nato a Frosinone il 4 febbraio 1975 e vissuto a Caserta, aveva alle sue spalle la maturità scientifica: iscrittosi a Giurisprudenza preferì poi altre strade, facendo mille lavori. La svolta col Grande Fratello che lo portò alla fine del reality a prendere parte a una delle puntate più seguite del Maurizio Costanzo Show, un ‘Uno contro tutti’ che raccolse ben 10 milioni di telespettatori: da lì la decisione di mettersi a studiare recitazione per coronare il sogno di fare l’attore. Arrivano tv e cinema con Distretto di Polizia 3 (2002), Ricordati di me di Gabriele Muccino, Radio West di Alessandro Valori (2003) e nel 2007 Maradona, La mano de Dios di Marco Risi, nel ruolo del pusher di Diego Armando Maradona. Proprio sul set di Radio West conosce la sua compagna Kasia Smutniak, da cui nel 2004 ha avuto una figlia, Sophie. Nel 2006 è invece un vigile del fuoco nella serie tv di Canale 5 Codice rosso, nel 2008 torna con La nuova squadra, su RaiTre, spin-off de La squadra e con Tutti pazzi per amore su Raiuno, esperienza che ripete nel 2010. Nel 2009 recita anche in Feisbum! Il film, ispirato a Facebook. Un anno fa è stato opinionista, con una rubrica intitolata Pietro la notizia, in Niente di personalé su La7. Ora non possiamo che stringerci alla moglie.

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Laura Alfano
LauraA 29 giugno 2010 09:57
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Ho sperato con tutto il cuore che avvenisse il Miracolo… dire che mi dispiace è poco, e penso soprattutto al dolore della compagna e della figlia…

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Paolo De Riz 29 giugno 2010 10:24
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Mi dispiace moltissimo per la scomparsa di Pietro Taricone. Non ho mai seguito il grande fratello, e confesso che quando lui partecipò mi era sembrato soltanto l’ennesimo pelandrone a caccia di soldi e successo facile. Poi però, col tempo, ho scoperto che in fondo era una persona autentica e per nulla banale. Come attore non mi dispiaceva affatto, anzi, avrei voluto vederlo in molti più film. La sua scomparsa troppo prematura mi riempie di tristezza.

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29 giugno 2010 11:57
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Concordo con entrambi. Era di Caserta, come me, e forse anche questo, unito al fatto che si è dato da fare, come pochi altri reduci di reality come il GF, me lo rendeva apprezzabile, con tutte le sue debolezze da attore che deve (oramai doveva) migliorare.

Ciao, Pietro

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Rita... 29 giugno 2010 12:24
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Non riesco a crederci mi si è spezzato il cuore quando ho saputo ke non c’è l’ha fatta! Perchè devono accadere queste cose, era una persona speciale…. Mi dispiace DAVVERO TANTO anke se non ti conoscevo ti porterò sempre con un sorriso nel mio cuore…

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Mod 29 giugno 2010 14:39
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non sono un seguace del grande fratello. mai stato. eppure dal primo istante questa notizia mi ha profondamente colpito ed ora che taricone è scomparso, mi addolora molto, quasi fosse una persona amica. non so spiegarlo. era un ragazzo che ispirava simpatia per la sua semplicità e per l’idea che dava, di uno che era nello spettacolo “per caso”.
mi sembra assurdo morire così. dare una mano al destino è profondamente sbagliato. come si può spiegare ad una bimba di sei anni?

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Massimo 29 giugno 2010 19:30
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mi dispiace per il nostro amico che non ce piu tieni duro anche la su noi siamo con te addio pietro

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Parà 29 giugno 2010 22:34
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era coatto pazzesco.

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ღ Melinda ღ 29 giugno 2010 23:10
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Ancora mi chiedo se è vero.. come sempre del resto..quando si parla di queste mancanze..
Mi tocca davvero così tanto, non so il motivo esatto, forse perchè giovane, ..non ho guardato tanto il GF al tempo, ma ho visto i film..e la sua voglia di vivere nelle varie interviste con il soriso;
Appunto..la sua voglia di vivere..mi sono soffermata a guardare un programma pomeridiano dove si è parlato di lui, e devo dire che l’immagine che ne è uscita fuori è strana,
..come se un uomo o una donna che fa paracadutismo se la sia quasi cercata (vedi la Durso..tutto il tempo era contrariata), certo le probabilità sono alte, ma il punto è che l’uomo deve vivere la vita..non può mica stare in una stanza ovattata..lui aveva scelto di godersi la vita in questo modo, provava emozioni così..’volava’, e se il destino si è messo di mezzo..non è colpa sua,
certo meglio andarsene così..con la gioia di aver fatto quello che desiderava che andarsene un giorno all’improvviso per futili motivi o per malanni, ..può capitare il peggio anche solo attraversando una strada..
Forse questo è l’unico modo per farsene una ragione..credo davvero sia questa l’unica spiegazione.
Non dovrà più lanciarsi per ‘volare’..ha conquistato il cielo..

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*Marisa* 30 giugno 2010 09:39
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complimenti x le belle parole ;)

ciao Pietro, riposa in pace

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GM 29 giugno 2010 23:13
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Ciao Pietro, eri, sei e sarai sempre un grande.
Ciao.

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¤Sergio¤
¤Sergio¤ 1 luglio 2010 00:45
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Un ragazzo che aveva posto sul volto la maschera del ‘macho’… e, quando è stato il momento di calarla, ha dimostrato che sotto si celava, invece, un ‘uomo’… vero, come lo sono tutti coloro che riescono ad amare incondizionatamente qualcosa e ‘qualcuno’.
Come il corpo non ha potuto, desidero immaginare che la sua anima sia rimbalzata sul terreno e risalita più in alto della quota da cui si è lanciato.

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Men........ 1 luglio 2010 01:19
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Pietro è morto… per sentirsi vivo, credo che avrebbe odiato essere vivo… per sentirsi morto.

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