Piero Chiambretti su RadioDue con Alto Gradimento?

Piero Chiambretti su RadioDue con Alto Gradimento?

Alto Gradimento potrebbe tornare su RadioDue e per la conduzione il direttore Mucciante vorrebbe Piero Chiambretti

    Flavio Mucciante, direttore di RadioDue, ha ormai eletto il suo beniamino: trattasi di Piero Chiambretti, già preferito alla Gialappa’s Band per il commento dei Mondiali di Calcio 2010, e ora insignito di un compito non facile, ovvero riportare on air Alto Gradimento, programma storico anni ’70 di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. Una fucina di talenti comici che fece epoca e che ora è nei desiderata di Mucciante e che non dispiacerebbe a Chiambretti, già all’epoca innamorato dello stile dissacrante della premiata coppia Arbore/Boncompagni. Ne ha parlato a Il Giornale.

    Alto Gradimento è stata la madre di tutti i programmi radiofonici comici e surreali, il capostipite delle trasmissioni radio che ascoltiamo oggi“: questa la dichiarazione d’amore di Piero Chiambretti per lo storico programma di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni che il comico (ormai personaggio di punta di RadioDue) potrebbe riproporre a oltre 30 anni di distanza. “Sono nato con Alto Gradimento, l’ascoltavo soltanto d’estate, quando andavo a trovare mio zio a Gargallo. Poi sono diventato amico di Renzo e di Gianni. Un po’ come un calciatore che passa dall’oratorio alla marcatura di Maradona“.

    Un amore che ha il sapore dell’infanzia, o quantomeno della gioventù, in cui Pierino sembrava avere le idee chiare su quel che avrebbe fatto in futuro, armeggiando tra registratori, radio e le casse di un chioschetto per muovere, già a dieci anni, i primi passi come deejay.

    E la musica è stato il primo trait d’union con Alto Gradimento: “L’ascoltavo per la musica, non per le gags. Avevo già un buon orecchio, ricordo ancora la prima volta di My sweet lord, di George Harrison. Poi c’erano Scarpantibus, la Sgarambona, Marenco, Catenacci ma io ero attratto dalla musica anche perché esisteva una specie di embargo alle canzoni che venivano da lontano e quella trasmissione, così leggera, era affascinante“.

    Ma sull’ipotesi di prendere le redini di un remake, Chiambretti si mantiene sul vago: “Sono impegnato con Chiambrettopoli (programma sui Mondiali di RadioDue, ndr), pensavo a una passeggiata ma sono sfinito. Poi ho la televisione. Le cose vanno fatte con impegno vero, serio, continuo”. Il sogno però resta: “Magari un giorno, chissà…”.

    406