Pierdavide Carone lancia il tormentone Dammela la mano

Pierdavide Carone lancia il tormentone Dammela la mano

Dammela

    Dopo la melodica canzone d’amore La prima volta, Pierdavide Carone è tornato in radio con un brano molto scanzonato e ritmato, Dammela… la mano, che si candida a diventare uno dei tormentoni della prossima estate. Come si evince dal titolo la nuova ironica canzone del giovane cantautore pugliese lanciato dalla nona edizione di Amici di Maria De Filippi, dove ha meritatamente vinto il Premio della critica, gioca su divertenti doppi sensi:”perché non me la vuoi mai dare ( la mano )“, e poi ancora “dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…dalla dalla anche se son figlio… figlio di sultano”. In alto il video ufficiale di Dammela la mano.

    Dammela la mano è il secondo singolo estratto da Distrattamente, l’ultimo album di Pierdavide Carone pubblicato il 23 novembre scorso dall’etichetta discografica Sony. Per godervi appieno ogni singola parola, riferimento equivoco e doppio senso ecco l’ironico testo di Dammela la mano.


    Non sono ruvido nei modi di fare
    sono poetico se si tratta di cuore
    e dico sempre fare l’amore
    e allora allora allora perchè
    non me la vuoi mai dare…. la mano
    ho detto t’amo la prima volta al mare
    perchè sapevo ti faceva piacere
    ho detto tutto anche le cose più vere
    e allora allora allora perchè
    non me la vuoi mai dare…. la mano
    in salute e in malattia
    in ricchezza e in povertà
    nella buona e nela cattiva sorte
    finchè non ci separi la morte
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla dalla dalla dalla al tuo sovrano
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla anche se
    son figlio figlio di un sultano
    ora son io che ho smesso ormai di cercare
    quell’elisir che non può dar mai dolore
    ho smesso senza odio e senza rancore
    e allora allora allora perchè
    non me la vuoi mai dare…. la mano
    in salute e in malattia
    in ricchezza e in povertà
    nella buona e nela cattiva sorte
    finchè non ci separi la morte
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla dalla dalla dalla al tuo sovrano
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla anche
    se son figlio figlio di un sultano
    è avvenuta la congiunzione delle nostre mani
    l’intersezione che rende
    gli uomini al pari dei cani
    la diagonalizzazione di un universo di falangi
    (ahò ma parla come mangi)
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla dalla dalla dalla al tuo sovrano
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla anche se
    son figlio figlio di un sultano
    dammela dammela dammela
    dammela dammela dammela dammela la mano
    dalla dalla anche se
    son figlio figlio di un sultano
    …la mano

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