Peter Fincham lascia la BBC causa “Crowngate”

Peter Fincham lascia la BBC causa “Crowngate”

Fichman ha ceduto dopo la diffusione del rapporto della commissione di inchiesta indipendente, che lo aveva giudicato “incompetente e inadeguato”

    Peter Fincham lascia la BBC causa “Crowngate”

    Si è dimesso Peter Fincham, controller della BBC travolto dello scandalo del falso video in cui, tramite montaggio ad arte, si faceva credere che la Regina avesse ‘maltrattato’ in uno scatto d’ira la fotografa Annie Leibovitz. Fichman ha ceduto dopo la diffusione del rapporto della commissione di inchiesta indipendente, che lo aveva giudicato “incompetente e inadeguato”.

    Secondo quanto scritto in un comunicato dallo stesso Fincham “dalla commissione di inchiesta viene fuori la mia responsabilità per quanto accaduto, e dare le dimissioni è la cosa più giusta e onorevole da fare”. Fincham ha inoltre ribadito che la BBC ha “agito in buona fede” e aggiunto che “lasciare dopo due anni e mezzo è dura, il mio incarico è stato più corto di quanto mi sarebbe piaciuto. Ci sono stati errori su tutti i livelli, compiuti da persone diverse in tempi diversi”. Il documentario era stato presentato l’11 luglio scorso da Finchman, ed era il trailer di un documentario sulla vita di Elisabetta II (‘A Year with the Queen‘). Nella sequenza, si vede come la regina abbandona una seduta fotografica, in disaccordo con la famosa fotografa americana che le chiede un abbigliamento trendy: storia poi rivelatasi fasulla, tanto da spingere la regina a querelare la rete per “violazione del contratto e diffamazione”: come ha spiegato l’avvocato Mark Stephens della Finers Stephens Innocent “La regina ha accettato di apparire in un documentario a patto che gli standard editoriali fossero ottimali. Gli standard editoriali prevedono che una trasmissione non venga falsata, ritraendo una persona in una luce distorta.

    Se questo accade, la BBC ha mancato ai patti del contratto. Avendo la BBC ‘falsato’ le immagini, ha diffamato la regina, e ci sono tutti i presupposti per agire per violazione del contratto e diffamazione”.

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