Peter Falk è morto, addio al Tenente Colombo

Peter Falk è morto, addio al Tenente Colombo

Addio Peter Falk, il tuo tenente Colombo non morirà mai

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    Ebbene sì, Peter Falk è morto ieri a 83 anni e con lui se n’è andato un pezzo della tv americana e internazionale, che l’ha conosciuto e amato come Tenente Colombo. La figlia e la moglie non hanno rilasciato dettagli sulle cause della morte, ma la salute di Falk era decisamente compromessa dal 2008, quando gli è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer. Lascia ai posteri una delle interpretazioni più amate nel mondo della serialità Usa, che ha contribuito a innovare con una formula narrativa che altri, inutilmente, hanno cercato di imitare.

    Nato a New York nel 1927 da padre polacco e madre russa, Peter Falk non ha avuto un’infanzia particolarmente serena: a soli tre anni, a causa di un tumore, gli viene, infatti, asportato l’occhio destro. Ma sarà proprio l’occhio di vetro usato come protesi a conferire a Falk uno sguardo tutto particolare, che unito alle sue straordinarie capacità di attore, contribuiranno a renderlo un personaggio celebre in tutto il mondo.

    Diciamo che il ‘giallo’ tout court (ancora non ‘condizionato’ dalle analisi scientifiche e tutto giocato sulla sensibilità del detective e alla sua capacità di processare gli indizi, che rende ogni caso un rompicapo da gustare più che una corsa contro il tempo a suon di Luminol) è stata la sua marca principale: dopo aver debuttato nel ciclo Alfred Hitchcock Presenta e Naked City, nel 1968 arriva la svolta, quel ruolo di tenente Colombo che l’ha reso un vero e proprio mito tv, entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo di milioni di telespettatori.

    Grazie anche a una formula narrativa che esalta le capacità investigative del protagonista (il pubblico conosce l’assassino, il piacere sta nel vedere come Colombo riuscirà a raccogliere le prove per incastrarlo), la serie ha avuto una vita lunghissima, favorita dalle innumerevoli repliche che lo rendono un caposaldo dell’offerta tv mondiale.

    Il suo impemiabile liso, la sua auto da rottamare e la ‘misteriosa moglie’ (sempre citata ma mai apparsa) lo hanno reso un ‘archetipo’ di investigatore ‘vecchio stampo’ che ha accompagnato generazioni di telespettatori. Colombo debuttò in Italia nel novembre 1974, trasmesso da Telecapodistria, e solo tre anni dopo, nel 1997, la serie (poi trasfromatasi in un ciclo di film tv) fu acquistata da RaiDue. Da anni ormai le repliche sono ad appannaggio di Rete 4. Per questo ruolo Falk ha vinto 4 Emmy, cui vanno aggiunte le due nomination all’Oscar come attore non protagonista nel 1961 per Angeli con la pistola e nel 1962 per Sindacato assassini.

    Falk se n’è andato lasciando dietro di sé una famiglia lacerata dalle beghe legali per la sua tutela. All’aggravarsi dell’Alzheimer, infatti, la figlia adottiva Catherine ottenne la tutela legale del padra, ma la decisione del giudice fu impugnata dalla seconda moglie dell’attore, Shera Danese (con lui per 30 anni), che affermò di aver ricevuto direttamente dall’attore il mandato di gestirne salute e affari prima che le sue condizioni psicofisiche peggiorassero, strappando quindi la tutela alla figliastra.
    Dietro c’è odor di interesse economico e sarebbe stato un caso perfetto per Colombo: Falk e il suo personaggio non moriranno mai…

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