Perturbazione al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Perturbazione al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Festival di Sanremo 2014, tra i big in gara Perturbazione

    Perturbazione al Festival di Sanremo 2014. In molti si chiederanno chi sono i componenti del gruppo musicale, poche volte in tv davanti al grande pubblico ma in gara tra i big di questa nuova edizione, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Loro caratteristica tipica, scrivono su Facebook, è «sfornare canzoni allegre e da trenino di Capodanno».

    Anche per loro, come per gli altri 13 cantanti in gara tra i big, sono due le canzoni che concorreranno a Sanremo 2014 : L’unica e L’Italia vista dal bar. Sul sito ufficiale della band c’è tutto l’entusiasmo di chi proprio non si aspettava la convocazione alla kermesse musicale:

    «Siamo ancora basiti della notizia. Dal 2003 abbiamo provato cinque volte a partecipare a Sanremo, senza farne mai mistero. La sesta è andata in porto come sei sono i nostri dischi. Come sei siamo noi».

    A chi proprio li ha accusati di non essere dei big, anche perché sconosciuti ai più, soprattutto ai più abituati al mezzo televisivo, si dimostrano disponibili e pronti a rispondere:

    «Grazie anche per le critiche, le apprezziamo, quando sono poste con sincerità e senza insulti…Siamo qui per partecipare, per gareggiare, per tentare di emozionare, emozionati».

    A costituire il gruppo musicale dal genere indie-rock nato più di 20 anni fa (nel 1988) a Rivoli, in provincia di Torino, sono sei tra ragazze e ragazzi: la voce è di Tommaso Cerasuolo, mentre suonano la chitarra Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele. Fanno ‘compagnia’ al basso e alla batteria suonati da Alex Baracco e Rossano Antonio Lo Mele. C’è anche il bassista che è l’unica donna del gruppo, Elena Diana.

    Attualmente impegnato con l’etichetta discografica Mescal, il gruppo ha all’attivo 9 produzioni: sette in studio di registrazione, un live ed una raccolta. Tra i tanti, chi volesse conoscerli al meglio, si ricorda In circolo, Canzoni allo specchio, Pianissimo Fortissimo, Del nostro tempo rubato e Musica X.



    L’unica

    Di T. Cerasuolo – C. Lo Mele – A. Baracco – P. Giancursi -
    E. Diana – C. Lo Mele – R. Lo Mele
    Ed. Tetoyoshi Music Italia – Nizza Monferrato (AT)

    Erika, tu eri l’unica
    Ma soprattutto nelle ore di ginnastica
    Per te solo al pensiero
    Io mi sentivo un uomo
    Per te io componevo inutili poesie
    Angela, serata libera
    Dentro al silenzio nella camera dei tuoi
    Abbiam rifatto il letto
    Ci ha visti solo il gatto
    Con la paura dello scatto della serratura
    Monica, confetti e musica
    Un tatuaggio che ora anch’io so dove sta
    La messa è già finita
    Tu ti sei rivestita
    E siamo gli ultimi invitati a andare via
    Chi sono io
    Cosa sarò
    Che cosa sono stato
    Tra quello che ho vissuto
    E quello che ho immaginato
    Ora di te cosa farò
    È così complicato
    Se muoio già dalla voglia
    Di ricordarti a memoria
    Se muoio già dalla voglia
    Di ricordarti a memoria
    Come stai
    Arianna sono io
    E tuo marito che da sempre è amico mio
    Parlarci di nascosto
    Noi non abbiamo un posto
    Ma quel che manca veramente è dirsi addio
    Sara perché ti amo
    La gente giudica ma poi si dà di gomito
    Molto più giovane di me
    Tutti ci invidiano perché
    Entrambi abbiam problemi di maturità
    Chi sono io
    Cosa sarò
    Che cosa sono stato
    Tra quello che ho vissuto
    E quello che ho immaginato
    Ora di te cosa farò
    È così complicato
    Se muoio già dalla voglia
    Di ricordarti a memoria
    Ora di te cosa farò
    È così complicato
    Se muoio già dalla voglia
    Di ricordarti a memoria
    Se muoio già dalla voglia
    Di ricordarti a memoria
    Se muoio già dalla voglia
    di ricordarti



    L’Italia vista dal bar

    Di T. Cerasuolo – P. Giancursi – A. Baracco – P. Giancursi -
    E. Diana – C. Lo Mele – R. Lo Mele
    Ed. Tetoyoshi Music Italia – Nizza Monferrato (AT)

    L’Italia vista dal bar
    È un’istantanea di noi
    Quasi impossibile da spiegare
    Non c’è governo che tenga
    Una possibilità
    Che qualche cosa potrà cambiare
    Un Biancosarti al mattino
    Cappuccini fumanti
    Il centravanti cos’ha mangiato
    I tramezzini imbottiti
    I vecchi pensionati
    Inebetiti con il passato
    E questi siamo noi
    Poeti, santi ed avventori
    E mediamente eroi
    Qualcuno ce l’ha fatta
    Ed è volato via
    Ma quanta nostalgia
    L’Italia vista dal bar
    È sempre un fatto degli altri
    Ognuno c’entra
    E si sente a casa
    C’è il giornale che aspetta
    Un’altra sigaretta
    Un salutarsi come per strada
    E uno straniero è straniero
    Perché questo mistero
    Resterà senza soluzione
    E se la gente s’incazza
    Scenderemo in piazza
    Oppure a far la ri-colazione
    E questi siamo noi
    Poeti, santi ed avventori
    E mediamente eroi
    Qualcuno ce l’ha fatta
    Ed è volato via
    Ma quanta nostalgia che ha
    E non importa se il posto
    Non è più fisso, non è più lo stesso
    Ci deve essere un nesso
    Tra la felicità e l’espresso
    Proprio adesso
    Proprio adesso
    L’Italia vista dal bar
    È un’istantanea di noi
    Quasi impossibile da spiegare
    Ed io che cerco un nesso
    Tra un desiderio espresso
    E la felicità qui e adesso

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