Perché il Tg 5 ce l’ha con Mourinho?

Il Tg 5 elogia Bearzot e lo mette a confronto con Mourinho, simbolo della maleducazione imperante del nostro calcio

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    Bearzot Mourinho

    Ma perché il Tg 5 ce l’ha (ancora) tanto con Josè Mourinho, ex allenatore dell’Inter dei miracoli e ora alla guida del Real Madrid? La domanda nasce dall’aver appena visto un servizio dell’edizione del mattino dedicato a Enzo Bearzot, scomparso ieri all’età di 83 anni dopo una lunga malattia. Nell’elogiare i meriti e la figura del C.T. che ci portò alla vittoria dei Mondiali del 1982, spunta Mou, citato come simbolo della maleducazione imperante nel mondo del calcio… Ma che c’entra?

    Il Tg 5 ricorda ed elogia (giustamente) Enzo Bearzot, scomparso ieri lasciando affranto l’intero mondo del calcio italiano: una figura ormai familiare per generazioni di italiani, trovatisi davanti alla tv a soffrire per la propria Nazionale (al termine di un difficile campionato segnato dallo scandalo del calcio-scommesse) ai Mondiali di Calcio di Spagna del 1982; la vittoria ha fatto di tutto quel gruppo la faccia bella dell’Italia che stava uscendo dagli Anni di Piombo.

    Caparbio, legato ai saldi valori del suo Friuli, Bearzot è senza dubbio stato un ‘signore’ del nostro calcio e ha giustamente puntato su questo il servizio presentato dal Tg5 nell’edizione del mattino. Ma per far risaltare la figura di Bearzot si mette a confronto con Mourinho, personaggio peraltro ormai lontano dal nostro calcio. “Bearzot ci mancherà, una perla rara in un contesto, quello del nostro calcio, dominato sempre più dai tanti Mourinho che pontificano dalle panchine…“: più o meno queste le parole con le quali si chiude il servizio e che riteniamo davvero fuori luogo, in primis perché Bearzot non ha bisogno di ‘confronti’ per veder riconosciuti i suoi meriti umani e professionali, in secundis perché suona davvero come un attacco gratuito.

    Ma ai Tg non basta schierarsi politicamente? Ora diventano anche ultrà del calcio?