Pechino Express 3, Costantino della Gherardesca: ‘Cast forte e concorrenti vessati’

Pechino Express 3, Costantino della Gherardesca: ‘Cast forte e concorrenti vessati’

Costantino della Gherardesca, conduttore di Pechino Express 3: 'Cast forte e concorrenti vessati'

    Pechino Express 3, Costantino della Gherardesca: intervista

    Domenica 7 settembre alle 21.10 riparte su Rai Due Pechino Express 3. Costantino della Gherardesca sarà il conduttore, per il secondo anno consecutivo, dell’adventure road show targato Magnolia. Otto le coppie in gara e tante le tappe che i concorrenti dovranno raggiungere prima di arrivare alla meta: le spiagge incantevoli di Bali, in Indonesia. La novità di questa terza edizione? “Un cast più creativo, persone completamente folli; un programma estremamente contemporaneo e molto più difficile dell’anno scorso”, afferma Costantino della Gherardesca. In apertura e dopo il salto, l’intervista completa

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    Costantino, quali sono le novità di questa terza edizione?

    La novità sono le cattive, le cougar, gli eterosessuali, la coppia degli sposini: sono un gruppo di artisti allo sbaraglio, che avranno delle grosse difficoltà perché quest’anno sarà un incubo. Non vorrei essere un concorrente di Pechino Express 2014.

    Avete scelto un cast abbastanza forte.

    Abbiamo scelto un cast molto forte che verrà vessato pesantemente da Cristiano Rinaldi, capo progetto del programma, da me, da tutta la Magnolia, dalla Rai; sono degli eroi, dei poveri martiri.

    E vi divertirete alle loro spalle!

    In realtà io sarò un filino più buono con loro, però, scherzi a parte, credo di non essere mai stato affezionato a un cast come quest’anno.

    Questo ci fa capire che ci sarà una coppia rivelazione come lo è stata l’anno scorso quella formata dalla Marchesa e il Maggiordomo.

    Ci sarà più di una coppia rivelazione: ce ne saranno almeno quattro, ma non ti dico quali sono altrimenti gli altri si ingelosiscono e si arrabbiano con me.

    In questi anni Pechino Express ha toccato diversi paesi: se potessi scegliere la location della prossima edizione, su quale nazione ricadrebbe la tua scelta?

    La mia scelta ricadrebbe su Iran, Azerbaijan e poi dentro la Turchia fino a Istanbul oppure Etiopia, Kenya e Tanzania.

    Escluderesti i Paesi occidentali?

    Assolutamenti sì, non ho nessun interesse a fare l’edizione di Pechino Express in America come hanno fatto una volta i francesi: troppo facile.

    La tua è una conduzione sui generis: quanto c’è di autentico e quanto, invece, di scritto?

    Beh, direi che è abbastanza autentico anche perché non è che sono delle cose così sofisticate, non ti chiedi ‘Chissà chi le ha scritte?!’ Io e gli autori.

    E se, invece, potessi decidere di condurre un altro programma, quale sceglieresti?

    Vorrei fare un programma di medicina, dove mi occupo di salute, quello è il mio sogno.

    Prendi il posto di Luciano Onder?

    Quello sarebbe meraviglioso, vorrei tanto prendere il posto di Luciano Onder! La mia conduzione di un nuovo programma di medicina sarebbe un tributo, sarei molto rispettoso; dopodiché altri programmi di viaggi, cibo o moda.

    Tre qualità che deve avere un bravo conduttore.

    Deve essere una persona bene educata, che non esiste quasi più perché la maggior parte delle persone che lavorano in tv non sa neanche usare la forchetta e il coltello! Quindi deve essere carino con le persone con cui lavora, deve essere gentile e cordiale, deve ascoltare perché i conduttori e le conduttrici degli anni di Vallettopoli e della vecchia televisione si sentono ormai dei divi e, in realtà, sono dei poveri disgraziati che hanno fatto troppi soldi, che invece dovrei farei io; e poi un’altra qualità che dovrebbe avere un conduttore televisivo è combattere contro la censura, fondamentale.

    A breve, oltre ad essere in video con Pechino Express, condurrai un programma in Radio, Acapulco.

    Sì, parte 15 settembre. Sarà un programma di musica dance soul, caraibica e araba; un programma molto allegro dove i radioascoltatori potranno vincere molti regali pazzeschi, dagli asciugamani con Madonna o con Kate Moss ai dischi originali 45 giri di musicisti reggae rarissimi.

    Tra la radio e la tv, qual è il tuo mezzo preferito?

    Mi sono molto affezionato alla radio, la amo molto. Detto questo, Pechino Express è un gruppo di lavoro in cui – sembra una cosa banale da dire – ci vogliamo tutti bene; se così non fosse, non riusciresti a fare un programma in cui stai venti ore al giorno insieme alle stesse persone, non sarebbe proprio possibile.

    Parlando di Pechino Express, anche quest’anno sarai su Twitter durante la messa in onda della puntata?

    Sì, sarò su Twitter @cdellagherardesca e sulla mia pagina Facebook; poi ci sarà l’account Twitter di Pechino Express @PechinoExpress, la pagina Facebook del programma e Instagram.

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