Pechino Addicted su RAI 4, Gli Antipodi fanno i documentaristi ”servi” di ”Costa”

Pechino Addicted su RAI 4, Gli Antipodi fanno i documentaristi ”servi” di ”Costa”

La recensione di Televisionando sul programma con protagonisti i vincitori di Pechino Express 4 Andrea Pinna e Roberto Bertolini

    Pinna e Coccoh: sono loro, gli Antipodi Andrea Pinna e Roberto Bertolini, già vincitori di Pechino Express 4, i protagonisti di Pechino Addicted su RAI 4, vero e proprio spin-off della popolare trasmissione in onda su RAI 2. Nel programma, infatti, tra gaffe, prove solo in apparenza insuperabili e siparietti divertenti, interpretano a modo loro la parte dei documentaristi, in qualche maniera risultando anche ”servi” del conduttore Costantino Della Gherardesca che, attraverso mail o altre forme di comunicazione, dice loro cosa fare e come proseguire nel viaggio.

    L’inizio di tutti gli episodi è contraddistinto da un filmato introduttivo. Si presenta come una sorta di promo generale, molto efficace e per due motivi: il primo è che spiega ai telespettatori quello che andranno a vedere di lì a poco. Il secondo è che fa da prologo alla puntata, introducendo alla visione sia chi segue la trasmissione tutte le sere, ma anche chi, invece, la guarda ”una tantum”.

    pechino addicted

    (Foto 1: il filmato che introduce gli episodi di Pechino Addicted)

    D’altro canto, il meccanismo di Pechino Addicted rimane più o meno lo stesso del format ”papà” in onda su RAI 2, ma con almeno un paio di differenze. La prima è che scompare il senso della competizione a tutti i costi.

    Se, infatti, a Pechino Express i concorrenti gareggiano in coppie gli uni contro gli altri, e l’obiettivo è vincere, qui, Pinna e Coccoh hanno più una funzione ”pedagogica” e ”narrativa” in prima persona:

    documentare a casa, in missione per il conduttore ”Costa”, i luoghi che visitano; non senza che il telespettatore assista a prove divertenti, scambi di ruolo improvvisi e modifica delle aspettative in corso d’opera. E anche il montaggio, riproposto sostanzialmente uguale a quello che si vede su RAI 2, alterna azione dei protagonisti, ai loro commenti, al momento finale…

    Coccoh fa il Canopy

    (Foto 2: Gli Antipodi fanno Canopy a 70 km/h)

    Del resto, nel guardare le puntate di Pechino Addicted, subito si notano due cose. La prima è il rapporto tra Antipodi e Costantino della Gherardesca. Il conduttore appare in video perlopiù solo all’inizio e per fornire a Pinna e Coccoh le ”istruzioni di apertura”.

    Successivamente, durante l’episodio vero e proprio, della breve durata di mezz’ora circa, il conduttore più spesso si presentifica attraverso messaggi ”a distanza”, in verità più assertivi e informativi che non vere e proprie ”variabili” accattivanti a cui sottoporre i suoi ”servi”.

    Questo, da un lato, appare da migliorare, perché sostituire istruzioni ”fredde” con indicazioni più ”calde” gioverebbe al programma; dall’altro, però, è anche vero che la cosa potrebbe risultare un tentativo di ripulire lo show dalla cattiveria che si vede nel format-madre in onda su RAI 2.

    Il secondo aspetto che salta all’occhio è pure il tipo di relazione esistente tra Bertolini e Pinna. Il primo, almeno in un primo momento, appare come il documentarista più forte, determinato e curioso della coppia.

    Pinna, invece, interpreta e anche piuttosto volentieri la parte del viaggiatore che ha paura, è stanco e non ha sempre voglia di proseguire il percorso.

    Questo, però, rende loro due una sorta di ”Sandra e Raimondo” che si rivolgono ai giovani, capaci anche di scherzare sui propri atteggiamenti, senza però mai cadere nella ”gabbia” di alcuni stereotipi di ruolo, anche perché, altrettanto spesso e volentieri, si assiste ad un cambio improvviso dei punti di vista.

    lite coccoh pinna

    (Foto 3: Andrea Pinna è stanco e litiga con Roberto Bertolini)

    Tra l’altro, questo rapporto, così agli…Antipodi, ad un certo punto deve trovare un punto di contatto al momento di prendere le decisioni insieme: ad esempio dove mangiare, in che posto dormire o come calibrare bene tempi e spazi per proseguire durante il viaggio. E in questo caso un nuovo oggetto, una carta di credito – che a Pechino Express non c’è, visto che lì i concorrenti hanno a disposizione in tutto soli 2 euro – pare stabilire una novità nel loro rapporto.

    D’altronde, la grafica ha tre funzioni specifiche: al pubblico che guarda da casa dà informazioni concrete sui luoghi mostrati in TV; tiene il conto delle spese dei protagonisti; infine mostra in sovra-impressione i messaggi che Costantino Della Gherardesca invia a Pinna e Bertolini durante il viaggio.

    E questa presenza-assenza del conduttore risulta parecchio interessante, soprattutto per gli autori che potrebbero approfondire questo aspetto perché, così com’è impostato ora il programma, ci si aspetterebbe maggiore intervento da parte di ”Costa”, soprattutto se si tratta di portare ”da fuori’, o ”dall’alto” delle discriminanti che vadano a modificare la prevedibilità della narrazione.

    Infine, il tema della collocazione in palinsesto di Pechino Addicted.

    Noi di Televisionando abbiamo guardato l’episodio numero 18. Se da un lato crediamo sia buona l’idea di mandare in onda il programma in access prime time (ore 20.37 – 21.10), poiché condividiamo la scelta di provare ad intercettare il (potenziale vasto) pubblico davanti alla TV in quell’orario

    …dall’altro, nel caso specifico di mercoledì 12 ottobre 2016, ci sfugge come mai tra la striscia quotidiana di Pechino Addicted e la replica della puntata settimanale di Pechino Express, sia stato posizionato un nuovo appuntamento con Weekend col nonno. Forse si è sprecata un’occasione importante: creare mini-evento ed ”effetto maratona” su una rete che in pratica dovrebbe vivere principalmente di questo.

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