Parte Sotel.tv, l’indice di gradimento per i telespettatori (ma Mediaset dice no)

Parte Sotel.tv, l’indice di gradimento per i telespettatori (ma Mediaset dice no)

Arriva Sotel

    televisioni

    Una nuova iniziativa democratica che si propone di migliorare – dal basso – l’indice qualitativo dell’offerta televisiva. È questo il progetto di Sotel.tv (sigla che sta per Servizio Opinioni Teleutenti), un nuovo servizio che verrà presentato domani mattina al Circolo della Stampa, e che vedrà parte attiva Tecnophone International, Aiart e Club Santa Chiara. Sotel intende presentarsi come il primo strumento interattivo il cui scopo sia la rilevazione dell’indice di gradimento dei telespettatori.

    Questi ultimi avranno la possibilità di manifestare le proprie opinioni ed esprimere i propri giudizi a proposito della qualità dei programmi che vedranno in due modi: o tramite Internet, compilando il form apposito che si trova sul sito ufficiale del progetto www.sotel.tv; o tramite telefono, chiamando il numero 199.24.24.20.

    Al Circolo della Stampa domani saranno presenti anche il direttore generale della Tecnophone Sergio Barisone, il presidente di Aiart Luca Borgomeo, il professore di semiotica Armando Fumagalli (docente all’Università Cattolica di Milano) e il presidente del Club Santa Chiara Marco Palmisano.

    Sotel ha già iniziato a promuovere l’iniziativa producendo uno spot pubblicitario che può essere visto sul sito e che, dai prossimi giorni, verrà trasmesso anche dalle emittenti generaliste che hanno scelto di supportare l’iniziativa. Non tutte, però: mentre hanno accettato di trasmettere il promo in maniera gratuita sia la Rai che La7 (ma anche Sky), un rifiuto è arrivato da casa Mediaset.

    Il lancio del servizio, quindi, è anticipato già dalle polemiche, come illustra Marco Palmisano: “Da Cologno ci hanno spiegato che si sarebbero sentiti in imbarazzo a favorire me, per decenni in seno al gruppo.

    A mio parere però è soltanto una questione di paura: sono il primo gruppo italiano per la raccolta pubblicitaria e temono il giudizio diretto del pubblico sulla qualità dei loro programmi“.

    Palmisano non ha mancato di esprimere il proprio dispiacere a proposito della decisione presa in casa Mediaset, anche perché Sotel “vuole essere uno strumento di tutela sostanziale per gli spettatori. Contiamo inoltre in pochi mesi di disporre dei profili di un numero di utenti televisivi superiore a quello dello stesso campione di Auditel“.

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