Par Condicio Rai confermata ed estesa alle tv private

Par Condicio Rai confermata ed estesa alle tv private

Confermato il regolamento Rai per la par condicio elettorale per le Regionali 2010; l'Agcom lo estende anche alle tv private

    La Commissione di Vigilanza Rai ha confermato in toto il testo del regolamento per le trasmissioni elettorali valido nel mese precendente alle elezioni Regionali (in programma il 28 e il 29 marzo), che mette a rischio i talk politici. Non si è riusciti a trvare una mediazione tra vertici Rai e politica. Intanto l’Agcom, come previsto, ha esteso tale regolamento anche alle tv private: una decisione contro cui, preventivamente, si era mossa Sky chiedendo un intervento del Tar del Lazio.

    Fumata nera in Commissione di Vigilanza Rai ieri pomeriggio: il secondo passaggio del regolamento già approvato a maggioranza dalla stessa commissione ad inizio febbraio è andato a vuoto, come peraltro prevedibile. Il Presidente Sergio Zavoli ha tentato un’ultima mediazione, forzando le procedure, ma non ha incontrato alcuna sponda nella componente di centrodestra né, ovviamente, in Marco Beltrandi, Radicale e redattore del regolamento.

    Il regolamento resta, quindi, così com’è, rendendo di fatto la vita difficile ai talk politici della Rai che dovranno attenersi alle rigide regole delle tribune elettorali se vorranno occuparsi di politica.

    Ma l’Agcom ha deciso proprio oggi di estendere il regolamento Rai anche alle tv private la Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, infatti, ha approvato a maggioranza il regolamento in materia di comunicazione politica e di parità ed entrerà in vigore a partire dalla data di presentazione delle candidature e lo svolgimento delle elezioni.
    Una decisione attesa contro cui si era mossa in anticipo Sky Italia, chiedendo una pronuncia del Tar del Lazio che sventasse tale possibilità. Così non sarà.

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