Par Condicio Rai: Berlusconi telefona a UnoMattina ed è bufera

Par Condicio Rai: Berlusconi telefona a UnoMattina ed è bufera

Silvio Berlusconi intervistato questa mattina in diretta da UnoMattina: è polemica

    Gli ultimi convulsi giorni di campagna elettorale continuano a investire la Rai: sta scatenando furiose polemiche l’intervista telefonica in diretta a Silvio Berlusconi organizzata stamane da UnoMattina. Una ‘violazione’ alla pur rigidissima Par Condicio imposta da Commissione di Vigilanza Rai e CdA alle proprie trasmissioni che ha fatto scendere sul piede di guerra tutta l’opposizione. Sul piede di guerra anche Bruno Vespa, sempre più avvelenato per lo stop ai talk politici determinato dalla ‘sconsiderata’ condotta di Michele Santoro, contro il quale sferra un altro ‘sanguinoso’ attacco.

    Stamane un presidente del consiglio furioso ha comiziato per telefono e senza contraddittorio a Uno Mattina. Siamo certi che da domani e sino a venerdì analoga possibilità sarà concessa a tutti i leader delle altre formazioni politiche” ha commentato ironico il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. “Magari si potrebbe organizzare un faccia a faccia telefonico tra Berlusconi e Bersani visto che il presidente scappa da qualsiasi confronto con persone reali e con domande non concordate“.

    Ci è andato giù ancora più pesante il senatore Francesco ‘Pancho’ Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai: “Con l’ausilio di una serie di domande più adatte al tè delle cinque che al giornalismo del servizio pubblico il premier ha cannoneggiato contro opposizione, magistratura e quotidiani che osano criticarlo, senza un qualsivoglia contraddittorio. In assenza dei talk show l’informazione politica è tutta affidata ai tg e ai loro approfondimenti, ed ecco cosa emerge dalla testata del Tg1: un’Italia che non conosce né crisi economica né disoccupazione e che annaspa nella cronaca nera e rosa, costretta dal direttore del Tg1 a idolatrare un premier corruttore, bugiardo e illiberale“.

    E a proposito dello stop ai talk show deciso dal CdA Rai Bruno Vespa, ormai vicino all’ebollizione, si scaglia ancora contro Michele Santoro (che giovedì sarà in tv con Raiperunanotte): “”Meglio i ‘pollai’ denunciati da Berlusconi che il silenzio. Gli spettatori sono adulti e responsabili e hanno diritto a formarsi un’opinione.

    Ma non saremmo onesti se non la dicessimo tutta. Come hanno dovuto riconoscere i corrispondenti stranieri che ci hanno convocato per studiare questo ‘caso italiano’, non esiste Paese al mondo in cui vadano in onda trasmissioni come Annozero che attaccano una sola parte politica. Finché Rai e Autorità di garanzia per le comunicazioni non riusciranno a farle rispettare da tutti, gli eccessi di libertà rischieranno di produrre un’inaccettabile compressione di libertà“.
    Noi siamo curiosi di vederlo di nuovo in onda lunedì 29 in prima serata per lo speciale Porta a Porta dedicato ai risultati elettorali: ne vedremo delle belle.

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