Par Condicio: per Masi decisione inevitabile. Annozero trasloca sul web?

Altre reazioni alla decisioni del CdA di sospendere tutti i talk politici della tv di Stato

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    Dopo la decisione del CdA di bloccare tutti i talk show politici fino alle elezioni regionali, il clima a Viale Mazzini è incandescente: il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, avanza “seri dubbi sulla costituzionalità” di alcune parti del regolamento approvato a inizio febbraio dalla Commissione di Vigilanza Rai, ma la dichiarazione più sconvolgente è quella del DG Rai, Mauro Masi, che ha definito la scelta del CdA “l’unica concretamente possibile per adempiere al regolamento varato dalla commissione di Vigilanza e di escludere così il rischio di sanzioni per l’azienda“. Michele Santoro, intanto, medita come andare in onda con il suo Annozero in versione ‘integrale’: che sbarchi sul web? Youdem.tv è pronto a dargli spazio.

    La sospensione di tutti i talk show politici della Rai per decisione del CdA Rai ha dell’incredibile: già ieri non è andato in onda Porta a Porta (stasera il film Ricette d’Amore con Sergio Castellitto), domani al posto di Ballarò va in onda La grande storia: Dittatura, mentre Lucia Annunziata, conduttrice di In Mezz’Ora, ha deciso di non andare in onda per solidarietà. Fino alla fine della campagna elettorale di fatto non ci saranno approfondimenti politici sulle tre reti Rai e al momento di tribune elettorali sostitutive non c’è traccia.

    Un danno non solo per i telespettatori che non potranno avere ‘informazione’ politica dalla tv di Stato, ma soprattutto per l’Azienda, che perderà ingenti introiti pubblicitari: una prima stima del presidente Garimberti calcolava circa 3 milioni di euro di danni, ma risale a prima della decisione di sospendere tutto. Ora il danno potrebbe essere più ingente.

    Ovviamente si divide anche la politica: per il sottosegretario Paolo Bonaiuti il CdA ha messo in atto le decisioni del parlamento, applicando una legge, quella sulla Par Condicio, che “non abbiamo voluto noi” e per la quale ora, il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, si augura una modifica volta a “varare norme più moderne per coniugare l’equilibrio con un’informazione adeguata, sia in periodo elettorale che non”. Per Paolo Gentiloni (PD) è stato raggiunto “l’obiettivo del regolamento-bavaglio, imposto dal centrodestra in Vigilanza, cancellare i programmi in cui si danno notizie e si confrontano opinioni diverse, affidando al filtro dei soli tg l’attualità in campagna elettorale”.

    E a proposito di ‘opinioni diverse’ Michele Santoro ha dichiarato che cercherà di andare in onda almeno il 25 marzo “con una vera e propria trasmissione di Annozero. Non so dove“. “Sarebbe un boato, una risposta formidabile, squarcerebbe questo silenzio sul quale si vuole costringere il nostro lavoro. Un boato che si trasmette di bocca in bocca, come un tam tam, e bypassare questo divieto” ha aggiunto Santoro, che punta evidentemente al web. Youdem.tv ha dato la sua disponibilità per la diretta, noi ci auguriamo che questa ‘quaresima della democrazia’ non si verifichi mai più.