Par Condicio: Agcom richiama Tg1, Tg4 e Studio Aperto

Par Condicio: Agcom richiama Tg1, Tg4 e Studio Aperto

    berlusconi fede tg4

    L’Autorità Garante per le Comunicazioni richiama all’ordine Tg1, Tg4 e Studio Aperto, ree di aver dedicato ‘troppo tempo’ alla maggioranza, e ordina loro un “riequilibrio immediato tra tempo dedicato alla maggioranza e all’opposizione, evitando altresì la sproporzione della presenza del Governo, specie in relazione alla campagna elettorale d’imminente inizio“. L’Agcom, inoltre, sollecita Report a dare spazio alla replica del ministro Tremonti per la puntata del 24 ottobre 2010.

    Il Consiglio dell’Agcom, riunitosi ieri 30 marzo 2011, ha decretato, a maggioranza, un ordine di riequilibrio immediato tra tempo dedicato alla maggioranza e all’opposizionea indirizzato al TG1, a TG4 e a Studio Aperto, eccessivamente inclini – a giudizio dell’Autorità – a dare spazio alla maggioranza. L’Agcom, inoltre, chiede alle tre testate di evitare “la sproporzione della presenza del Governo, specie in relazione alla campagna elettorale d’imminente inizio“.

    Un provvedimento importante e significativo, che cade a poche ore dall’entrata in vigore della legge sulla Par Condicio, per la quale la Commissione di Vigilanza Rai è alla ricerca di un accordo per la stesura di un nuovo regolamento, che deve entrare in vigore già da questa notte.

    Nella riunione di ieri, inoltre, l’Agcom ha ribadito che Report, la trasmissione di RaiTre condotta da Milena Gabanelli, deve garantire il diritto di replica al ministro Tremonti, “a conclusione dell’istruttoria avviata nei confronti della trasmissione del 24 ottobre 2010 a seguito di un esposto del Ministro“, una replica peraltro “già sollecitata in relazione a una precedente puntata, per la quale era stato assunto dalla Rai un impegno che non è stato soddisfatto“.

    Inoltre l’Autorità ha stabilito il divieto di diffusione di ‘videomessaggi’ durante il periodo elettorale, riservandosi di regolamentarne l’uso al di fuori di tali periodi.

    Abbiamo l’impressione che per l’Agcom si prepari un duro periodo di lavoro: chissà perché ma ci aspettiamo un mare di sanzioni.

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