Paperissima vs L’Espresso: “Non giochiamo con l’Auditel”

Paperissima risponde alle critiche mosse dall'Espresso che accusa Antonio Ricci di giocare con l'auditel, dividendo il suo programma in due parti

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    Il tema degli ascolti ‘subdolamente’ conquistati da Mediaset tiene banco in queste ultime ore di periodo di garanzia autunnale. Dopo le accuse di Bruno Vespa e le lamentele di Caterina Balivo, ora Paperissima risponde alle accuse di ‘imbroglio’ lanciate ieri da L’Espresso. Paperissima sostiene che l’accoppiata con Paperissima Sprint non è un mezzuccio acchiappa-share e che a imbrogliare è I Migliori Anni, che si è inventata l’appendice Sms. Chi ha ragione? In alto la gag Canalis-Hunziker in onda ieri sera.

    Si conlude oggi il periodo di garanzia autunnale di Mediaset, domani si chiude quello Rai: le divisioni marketing e gli uffici stampa sono alle prese con tabulati, dati e bilanci per essere i primi a dichiarare vittoria. Come sempre accade, sembra sempre che vincano tutti: del resto i dati statistici possono essere letti in mille modi diversi.

    Gli animi, dunque, sono particolarmente caldi e pronti a scattare alla prima provocazione: se Bruno Vespa ha contestato la leadership di Matrix e Caterina Balivo si dice dispiaciuta del fatto che i dati Auditel vengano alterati a suo svantaggio, ora Paperissima risponde a L’Espresso che ha criticato l’accoppiata con Paperissima Sprint per recuperare qualche punto di share sul sempre vincente competor Rai del venerdì sera, I Miglior Anni.

    Procediamo con ordine. Nel numero uscito ieri, L’Espresso ha pubblicato un articolo intitolato Consigli per Pier Silvio. In esso si accusa apertamente Antonio Ricci di “giocare con i dati Auditel pur di non mostrare che il suo Paperissima perde ascolti”. In che modo? “Non solo – si legge su L’Espresso – ha diviso in due la trasmissione chiamando l’ultima parte (meno seguita) Paperissima Sprint e scorporandola dunque dal computo dei risultati del programma, ma anche eliminando il break pubblicitario delle 21.30, il più remunerativo di tutto il palinsesto, presente invece negli altri programmi Mediaset. In questo modo aumentano gli ascolti (perché durante i break molti spettatori cambiano canale), ma si perdono milioni di euro, che poi l’azienda deve recuperare da qualche altra parte“. Strategia adotata anche da Maria De Filippi: C’è Posta per Te conta cinque break sui sette previsti per una trasmissione che dura oltre mezzanotte.

    Paperissima, o meglio Antonio Ricci, non ci sta e nel tardo pomeriggio di ieri risponde a L’Espresso con una lettera aperta al direttore del settimanale, Daniela Hamaui, ribattendo punto per punto alle accuse mosse dall’articolo.

    Per difendersi non c’è niente di meglio che un bell’attacco: il primo è rivolto all’autore del pezzo, evidentemente a digiuno di tv. Il comunicato-lettera, infatti si apre così: “L’articolista probabilmente non ha mai visto i programmi del venerdì sera di Canale 5. Paperissima-Errori in tv, presentato dalla coppia Scotti-Hunziker, è in onda su Canale 5 tutti i venerdì in prime time. Al termine, segue, in seconda serata, la replica di Paperissima Sprint, la trasmissione domenicale condotta da Juliana Moreira e dal Gabibbo“. Diversa la conduzione, diverso lo studio di registrazione, per cui non si può parlare di ‘divisione’ del programma.

    Il secondo attacco è rivolto alla concorrenza: “Perché non scrivere che l’unica vera divisione del venerdì sera è quella realizzata da I Migliori Anni, che ha creato I Migliori Anni Sms? Si tratta di un’appendice artificiale, in onda in seconda serata in coda allo show di Conti, con lo stesso conduttore e lo stesso studio“.

    Da qui deriva la terza accusa, rivolta alla testata, rea secondo Paperissima di voler travisare la realtà per difendere la Rai. “Strano che tutto questo venga occultato. E strano che parlando di strategie per alzare i dati d’ascolto nessuno menzioni la sempre più strana casualità che, ad Affari Tuoi, fa arrivare i pacchi con i premi più alti fino alla fine della trasmissione. Una stranezza notata anche dal Codacons che ha presentato un esposto all’Antitrust in materia“.

    Ricci torna quindi su un suo cavallo di battaglia, la lotta contro Affari Tuoi, must di Striscia la Notizia e rilancia con il suo solito spirito provocatorio: “Vi annunciamo che a partire da stasera Paperissima si dividerà in Paperissima-Errori in tv e Paperissima Sms Espresso”. Cosa che, ovviamente, non è successa. Il tutto si chiude con un caldo invito all’articolista di guardare la tv prima di parlare di trucchetti e di riflettere bene su chi li fa.

    Beh, noi la tv la vediamo, come anche voi, affezionati lettori di Televisionando. E di questi trucchetti ce ne sono molti in giro: nessuno può dirsi del tutto immune ai giochetti per incrementare le quote di share. Del resto un punto di share in più si traduce in investimenti pubblicitari più conistenti: ovvio che le reti elaborino ogni possibile strategia per limitare i danni, sia sul fronte Rai che su quello Mediaset. Antonio Ricci non può fare il ‘santarellino’: non si tratterà di una divisione, ma averlo fatto seguire Paperissima da un programma ‘affine’ non può che avere una motivazione, ovvero rosicare ascolti a I Migliori Anni, in onda fino a tardi, mentre Paperissima si conclude alle 23.00. Visto che il pubblico, al termine di Paperissima, si trasferiva su RaiUno, facendo lievitare lo share di Carlo Conti, la collocazione di Paperissima Sprint in seconda serata non può che avere un fine, mantenere il pubblico su Canale 5 e limitare il gap con l’avversario.

    Che poi Affari tuoi abbia un meccanismo non proprio trasparente è un altro paio di maniche, a nostro avviso. La casualità in quel programma sembra ridotta ai minimi termini, non si può negare. Il caso che ci ha fatto ultimamente saltare la mosca al naso non è tanto la concetrazione di superpremi in particolari periodi dell’anno (tipo il finale di stagione in una fascia, l’access prime time, nella quale Striscia non ha rivali) quando una coincidenza avvenuta domenica 23 novembre. ‘Casualmente’ è stato chiamato a giocare il rappresentante del Molise (che ha poi vinto 500.000 Euro): strano però (e ci accodiamo in questo a Ricci) che il concorrente fosse di origini napoletane e avesse lasciato la sua terra dopo il Terremoto del 23 novembre 1980. Ventotto anni dopo, il riscatto. Ci lascia perplessi che il concorrente sia stato ‘sorteggiato’ proprio per partecipare alla puntata che sarebbe andata in onda nell’anniversario del terremoto: una data che a molti non dirà nulla ma che ha segnato la vita dei campani e dei lucani. E Pasquale Romano, autore e dottore di Affari Tuoi, da bravo campano, non può averla dimenticata.

    Ma torniamo a noi. Il guaio è che a fare le spese di queste strategie sono sempre i telespettatori: la guerra per l’audience ha già finito per spostare l’inizio del prime time alle 21.15/21.30 e contestualmente ha portato alla scomparsa della seconda serata, con programmi fiume che si chiudono ben oltre la mezzanotte (show e reality in testa). Per carità, sono legittime, ma bisognerebbe ricordarsi ogni tanto che il pubblico ha le sue esigenze.