Papa Ratzinger aggredito la notte di Natale (video)

Papa Ratzinger aggredito la notte di Natale (video)

Papa Ratzinger è stato ‘aggredito’ la notte della vigilia di Natale mentre stava percorrendo la navata centrale di San Pietro per celebrare la Messa della vigilia trasmessa in diretta da RaiUno. Una psicolabile di 25 anni è riuscita a scavalcare le transenne di protezione, eludendo la sorveglianza vaticana, e si è lanciata su Benedetto XVI gettandolo a terra. Attimi di vera tensione e di forte preoccupazione per il timore che si trattasse di un attentato. Sembra, però, che la donna ci abbia provato anche lo scorso anno, senza riuscirci. In alto le immagini, mentre crescono le polemiche sul cerimoniale vaticano.

Si chiama Susanna Maiolo, italo-svizzera di 25 anni, la donna che giovedì sera, al momento dell’ingresso di Papa Ratzinger nella basilica di San Pietro per la celebrazione della tradizionale Messa della vigilia, trasmessa in diretta su RaiUno, ha spintonato il Papa, gettandolo a terra e ferendo il cardinale Etchegaray, trasferito poi al Policlinico Gemelli. In basso le immagini riprese da un fedele presente nella Basilica, prese da un’altra angolazione.

Nessun intento terroristico nei confronti del Santo Padre: la donna, fermata dalla gendarmeria vaticana – che sta anche conducendo le indagini per chiarire quanto accaduto – ha dichiarato di aver solo voluto abbracciare il Papa. Un tentativo già fatto nel 2008, quando, con indosso la stessa giacca rossa che portava giovedì sera, ha tentato di raggiungere il Papa, fermata per tempo dalla sicurezza.

E a proposito di sicurezza, ora è sotto esame il sistema di sorveglianza e vigilanza del Vaticano: l’inchiesta, che non coinvolge le forze dell’ordine e la magistratura italiana, dovrà chiarire come ha fatto la donna ad entrare nella Basilica, il cui ingresso era vincolato dal possesso di un pass, se fosse sola e come sia riuscita a scavalcare le transenne ignorata dalla vigilanza. In realtà, come successo per l’aggressione a Silvio Berlusconi, le immagini – che hanno rapidamente fatto il giro del mondo – hanno dimostrato che le guardie del corpo del Papa erano distanti da lui. Le procedure, quindi, dovranno essere rapidamente riviste: il rischio di attentati è sempre più alto.

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Sab 26/12/2009 da in ,

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