Paolo Ruffini, petizione choc sul web: la rete ne chiede la morte

Paolo Ruffini, petizione choc sul web: la rete ne chiede la morte

Una petizione choc sul web chiede la morte di Paolo Ruffini, mentre in America invocano l'espulsione di Justin Bieber

    La rete è una grande risorsa, ma talvolta può trasformarsi in qualcosa di agghiacciante. Non si può descrivere in altro modo la petizione choc su Paolo Ruffini, il giovane conduttore di Colorado, che è comparsa nelle ultime ore sul web. Come si reagisce di fronte a una raccolta firme che invoca a gran voce la propria morte?

    Proprio così. Per quanto sconvolgente e disgustoso possa sembrare, in rete sta circolando una petizione che chiede il suicidio di Paolo Ruffini. E la cosa ancora più terrificante è il consenso che un simile appello sta raccogliendo. Vi riportiamo di seguito il deplorevole messaggio con cui si invitano gli utenti ad aderire alla campagna:

    ‘Petizione: cerchiamo 50 mila firme per convincere Paolo Ruffini a togliersi la vita! L’aria è un bene importante e di tutti. Lui con la sua esistenza sta sprecando inutilmente ossigeno. Il nostro. Se hai un cuore, firma e condividi. È per una buona causa.’

    A leggere queste poche righe verrebbe da farsi una risata, se non fosse che c’è gente che prende la questione molto sul serio e non si fa problemi a esternare pesanti minacce di morte.
    Ma come si può arrivare a tanto? E’ forse uno scherzo di cattivo gusto sfuggito orribilmente di mano, o la vita umana ha davvero perso tutto il proprio significato?

    Nel frattempo, oltreoceano, c’è un’altra petizione che sta dominando la scena pubblica e che ha già raggiunto il ragguardevole traguardo di 100.000 adesioni. La raccolta firme si rivolge nientemeno che al presidente Obama in persona, chiedendogli di revocare la green card a Justin Bieber e di rispedirlo in Canada.

    Il diciannovenne cantante pop si è macchiato recentemente di atti non propri edificanti, finendo anche con l’essere arrestato. E l’America non ci sta. Perché va bene tenersi le Lindsay Lohan, Miley Cyrus e Paris Hilton di casa propria, ma accollarsi pure le teste calde altrui pare eccessivo. Ecco cosa si legge nel testo della petizione:

    ‘Noi, il popolo degli Stati Uniti, sentiamo di essere ingiustamente rappresentati nel mondo della cultura pop. Justin Bieber è pericoloso, irresponsabile, ha un comportamento distruttivo e abusa di sostanze stupefacenti, pertanto desideriamo che gli venga revocata la green card e che sia espulso dal Paese. Non solo sta mettendo in pericolo la sicurezza degli americani ma rappresenta anche un pessimo esempio per i nostri giovani. Chiediamo che Justin Bieber venga allontanato dalla nostra società.’

    A giudicare dal numero di persone che ha sottoscritto la richiesta, la popstar non è più persona troppo gradita sul suolo statunitense. Ma Obama avrà davvero il coraggio di impacchettarlo e rispedirlo da dove è venuto con un bel fiocco sopra?

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