Paolo Liguori a Televisionando: ”Raffaele Sollecito opinionista? E’ stato assolto” [INTERVISTA]

Paolo Liguori a Televisionando: ”Raffaele Sollecito opinionista? E’ stato assolto” [INTERVISTA]

Il direttore presenta il nuovo palinsesto e commenta l'arrivo di Sollecito nel ruolo di opinionista

da in Interviste, Mediaset, Tgcom
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    TgCom24, Paolo Liguori: ''Non temiamo le critiche''

    Televisionando intervista Paolo Liguori, direttore di TgCom24, il canale all news di Mediaset, che ha appena compiuto quindici anni. Per l’occasione la rete si rinnova e amplia il palinsesto, introducendo diverse novità, a partire dagli approfondimenti: Il giallo della settimana, Italiani brava gente – condotti rispettivamente Remo Croci e Marcello Vinonuovo – e Le buone notizie della radio sono, infatti, i nuovi format che la rete proporrà ai telespettatori.

    Ulteriore novità del TgCom24 l’arrivo di un opinionista d’eccezione: Raffaele Sollecito. Il trentaduenne, assolto nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, sarà ospite fisso del programma Il giallo della settimana, in onda il sabato sera e condotto da Remo Croci. Una presenza destinata a far discutere e di cui Paolo Liguori è consapevole: durante la conferenza stampa, infatti, nell’annunciare il ruolo di Sollecito, ha detto: ”Sollecito è stato assolto e dobbiamo avere fiducia nella giustizia”.

    La cronaca nera, però, non è l’unico focus della rete, che decide di puntare sul prime time, in particolare su ”i due grandi temi” dei prossimi anni: ”i rapporti tra l’Europa e l’America: l’immigrazione con i riflessi che provoca sul terrorismo e l’economia”. A fronte del restyling, non è escluso che la rete si espanda ancora più: a tal proposito, infatti, Paolo Liguori dice: ”Non escludiamo la possibilità di creare nuovi canali tematici, come i documentari e la cucina. È una questione di investimenti, mezzi, lavoro”. In apertura il video dell’intervista, di seguito le dichiarazioni di Paolo Liguori.

    TgCom24 compie 15 anni. Com’è cambiato il racconto della notizia?
    Il racconto della notizia è cambiato come è cambiata la vita degli esseri umani. Diciotto anni fa non passava neanche un video sui telefoni, è un cambiamento che riguarda l’intera umanità. Sono cambiate molto le notizie, è cambiata la tecnologia e questo è il segno di come la tecnologia deve spingere a cambiare anche te, il tuo modo di lavorare, gli strumenti.

    In un’epoca in cui le notizie passano prima dal web e dai social network, come può la televisione, quindi un telegiornale, non arrivare tardi?
    Noi facciamo la televisione che ha la stessa velocità del web. Il TgCom canale non è secondo rispetto ai siti, quindi siamo sempre primi rispetto alle televisione e primi rispetto alle all news. Da questo punto di vista sono sono molto contento. La somma delle tre cose – radio, televisione e internet – è una somma vincente.

    Avete scelto Raffaele Sollecito come opinionista.
    Lo abbiamo scelto come opinionista di una rubrica del sabato sera che si chiama Il giallo della settimana. Siccome per molte settimane il giallo ha riguardato lui, che è stato assolto, gli abbiamo chiesto di fare l’opinionista di questa trasmissione, affidata a Remo Croci.

    Temete le critiche o avete deciso di cavalcare l’onda?
    Penso che le critiche facciano parte del mondo. Un canale che apre alle opinioni degli ascoltatori non può temere nessuna critica, deve sollecitare l’intervento e il contenuto. Se ci vogliono scrivere che Sollecito non va bene o va bene e ci spiegano perché, noi siamo contenti; però, se si dimenticano che è stato assolto, come succede quando ne parlano come se fosse ancora sotto processo, questo ci fa male, ci fa dispiacere perché vuol dire che chi scrive questo si deve far curare: le sentenze vanno accettate sempre.

    TgCom24 introduce alcuni talk show all’interno del palinsesto. Da canale all news vuole virare sull’intrattenimento?
    No, i talk sono ridotti a pochissimo spazio e non sono veri e propri talk. Nella fascia del pomeriggio c’è uno spazio dedicato all’approfondimento dei fatti: lì sentiamo più voci, ma evitiamo – se possibile – il talk, ne sentiamo sempre una per volta.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN IntervisteMediasetTgcom Ultimo aggiornamento: Lunedì 04/04/2016 18:52
     
     
     
     
     
     
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