Paolo Bonolis, monito dall’Università, “la tv può corrompere”

Paolo Bonolis, monito dall’Università, “la tv può corrompere”

In una recente lezione alla Satale di Milano, Paolo Bonolis si scaglia contro un certa tv dichiarano che ha contribuito a corrompere las nostra società

    BONOLIS PAOLO

    Paolo Bonolis dall’Università Statale di Milano lancia un monito importante, la tv può corrompere. Il popolare conduttore, la scorsa settimana ha avuto un confronto con gli studenti sul tema della televisione. Ha risposto alle domande dei ragazzi mettendo in campo la sua solita innata ironia. Filo conduttore della giornata, il ruolo della televisione nella società, ed è su questo che si infervora maggiormente Bonolis, arrivando a dire che certa tv ha contribuito a corrompere il nostro paese.

    Nel suo lungo intervento Bonolis, il cui ultimo successo in ordine di tempo è Chi ha incastrato Peter Pan? attacca non poco il mezzo mediatico e non risparmia di raccontare di quando Mediaset gli chiese di non mandare in onda l’intervista con Roberto Benigni passata, poi, solo a tarda notte. Ma racconta anche che nella sua carriera ha sempre cercato di fare programmi che potessero in qualche modo cambiare qualcosa e soprattutto di fare programmi che corrispondessero al suo carattere e al suo modo di essere.

    Il tutto per sottolineare che sempre più spesso oggi, invece, si lavora solo per compiacere il pubblico, senza crede in quello che si fa, con la conseguenza logica di ottenere un distacco tra ciò che si è e ciò che si propone. Il discorso con gli studenti poi si allarga ai molti personaggi che animano i palinsesti televisivi, una su tutte, Maria De Filippi, per la quale spende belle parole pur ammettendo che spesso lei presenta programmi che non le piacciono e che non le fanno onore.

    Cerca sempre però di mettere in salvo un po’ tutti Bonolis, quasi impossibile sentirgli dire qualcosa di davvero molto negativo sul mondo televisivo, alla fine Paolo Bonolis dà l’idea di essere uno che non prende mai una posizione radicale. Pontifica su quanti errori si commettano in televisione, su quale sia stato il momento di non ritorno, quando cioè si è cominciato ad abdicare alla qualità in virtù della convenienza economica.

    Ed è qui che interviene Aldo Grasso, chiedendosi come sia possibile che uno come Paolo Bonolis, che presenta programmi come Chi ha incastrato Peter Pan? O Ciao Darwin, possa puntare il dito su una tv che corrompe, nascondendosi dietro falsi alibi, forse che lui non era tra gli artefici di tutto ciò? Che dire, da un pulpito privilegiato come quello di Bonolis, è molto facile predicare.

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