Paolo Bonolis e la sua lezione sulla Tv, tra Noam Chomsky e Ciao Darwin

Paolo Bonolis e la sua lezione sulla Tv, tra Noam Chomsky e Ciao Darwin

Paolo Bonolis tiene una lezione all'università e spara a zero sulla tv

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    La lezione di Paolo Bonolis

    L’opzione per tenermi in Mediaset altri due anni non può essere decisa unilateralmente”, “Non amo chi monetizza troppo“, “Dovete imparare a dare del Lei alla tv che entra nelle vostre case dandovi del tu”: così parlò Paolo Bonolis nella lectio magistralis tenuta all’Università del Salento, a Lecce, dove ritirerà il Premio Barocco, stasera alle 21.10 su RaiUno. Pregi e contraddizioni di un personaggio tv che si è scoperto docente e ha sparato a tutto campo sulla tv.

    Il Giornale pubblica uno stralcio della lezione tenuta agli studenti di comunicazione di Lecce, in cui il doppio volto di Bonolis, intrattenitore e profondo conoscitore dei meccanismi televisivi, emerge con un certo stridore.

    Da una parte il personaggio tv conteso da Rai e Mediaset a suon di milioni che progetta già un Festival di Sanremo 2009 diverso dal solito, anche perchè “i giornalisti lo prendono maledettamente sul serio, quasi si trattasse della mappatura del genoma“, ma si dichiara ancora in attesa di comunicazioni uffciali da parte dei due poli. Il Bonolis conduttore si smarca dall’opzione contrattuale che prevede altri due anni a Mediaset, a quanto pare attivata dall’Azienda senza il necessario consenso dell’interessato, ma prende le distanze anche dalla Rai, assumendo l’atteggiamento di chi farebbe un favore alla Tv di Stato con il suo ritorno.

    Dall’altra parte, invece, c’è l’autore ‘rivoluzionario’, che spinge i ragazzi ad imparare a guardare la tv con il dovuto distacco e a dire no al mercato (“La Tv vi dà del tu. Ma voi dovete imparare a darle del lei.

    Dovete imparare a dire no”; e su questo gli diamo assoluta ragione). Un mercato che gli imponeva un cachet stratosferico per avere ospite a Il Senso della Vita Noam Chomsky e al quale disse no – perché non ama “chi monetizza” – rinunciando ad un’intervista esclusiva.
    Un rivoluzionario che non esita a definire la tv (e l’Italia) asservita al Vaticano, alle volontà politiche che non vogliono si dia risalto a iniziative come O’ scià di Claudio Baglioni o alle inchieste di Santoro o la Gabanelli, e che poi racconta dei dietro le quinte di Affari Tuoi, “castrato per delegittimarlo a favore di Striscia la Notizia“.

    Insomma la tv italiana viene dipinta come un covo di vipere nel quale Bonolis sembra ritagliarsi il ruolo di difensore della morale, unico depositario di sane logiche produttive e combattente verso le magagne indicibili che condizionano l’offerta ad un pubblico sempre più indifeso. Ma anche i cavalieri hanno le proprie macchie, visto che aleggia su di lui il fantasma di Ciao Darwin, che uno studente ha definito un soft porno. Scatta la difesa d’ufficio e in noi sorge un dubbio: non è che Mediaset ha deciso di riproporre in replica Ciao Darwin per far scendere Bonolis dal piedistallo del cavaliere senza macchia e senza paura e per ricordare a pubblico e Rai che non è tutto oro quello che luccica? Sarebbe davvero una mossa anti-mercato.

    Intanto domenica 8 giugno alle 23.30 su Canale 5 andrà in onda Il Senso della Vita Extra, la puntata speciale con interviste inedite di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. E pare che sia davvero la conclusione della terza stagione del programma, dopo lo speciale giovani trasmesso da Italia1 in prima serata lo scorso 26 maggio.

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