Paolini, annullata l’assoluzione

Paolini, annullata l’assoluzione

Il 'reato' potrebbe però cadere in prescrizione

da in Attualità, Rai, Trash, Gabriele Paolini
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    Brutte notizie per Gabriele Paolini: la Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza dello scorso aprile, con la quale il più celebre rompiscatole della tv venne assolto dall’accusa di molestie e disturbo delle persone (tre cronisti Rai, nel corso di altrettanti collegamenti in diretta, tra il 2002 e il 2004, furono disturbati nel corso del loro lavoro). Parziale consolazione, il fatto che “il reato” rischia di cadere in prescrizione.

    Ad assolvere Paolini lo scorso aprile era stato il giudice monocratico Gennaro Francione, spiegando che sebbene “formalmente l’intrusione di Paolini si traduceva in un’azione di disturbo che alterava le normali condizioni di tranquillità delle persone che stavano lavorando”, le sue incursioni ”portano ad un aumento dello share cui è legata la vita dell’ azienda Rai, il che non solo non arreca danno, ma si risolve in un beneficio dell’ente. Gli interventi di Paolini, talora anche volgari e diseducativi, sono volti a manifestare idee nuove e battaglie civili attraverso il mezzo televisivo, catturandolo nell’unica fase di accesso, altrimenti impeditogli: quella della scesa in strada dei cronisti.

    I raid di Paolini al riguardo risultano alla pari come quelli di programmi come Le Iene e Striscia la notizia”. Paolini è stato condannato al pagamento delle spese processuali in favore della Rai, rappresentata in giudizio dall’avvocato Marcello Melandri.

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