Paola Ferrari querela Twitter per commenti sgraditi. Leone: ‘Ci ripensi’

Paola Ferrari querela Twitter per commenti sgraditi. Leone: ‘Ci ripensi’

Paola Ferrari annuncia a Klaus Condicio che querelerà Twitter per i commenti sgraditi durante Euro 2012

    Paola Ferrari querela Twitter

    Epiteti anonimi e offensivi, alcuni dei quali irripetibili, con pesanti allusioni fisiche, insulti riferiti all’età e a presunti rifacimenti estetici: per questo Paola Ferrari querela Twitter, colpa dei commenti postati dagli utenti per tutta la durata della conduzione della trasmissione ‘Stadio Europa‘ sugli schermi Rai dedicata a Euro2012. Il risarcimento – se ci sarà – verrà devoluto ai terremotati, ma proprio da Twitter arriva il parere del vicedirettore generale della Rai Giancarlo Leone, che invita la giornalista a ripensarci; la rete, nel frattempo, commenta a modo suo: a pochi minuti dalla notizia già spopola su Twitter l’hashtag QuerelaConPaola, con cui gli utenti propongono altre querele più o meno spiritose verso personaggi/prodotti/sentimenti/varie ed eventuali che li hanno più o meno infastiditi.

    Quello che rimarrà di questi #euro2012, è l’immagine di Paola Ferrari accecata da una luce atomica che neanche quando è esploso Chernobyl‘, ‘Per stabilire l’età di Paola Ferrari si usa il carbonio 14 sugli strati di fondotinta, come per i fossili‘, ‘Monti: Alla fine del tunnel c’è la luce. Peccato che era Paola Ferrari illuminata a giorno‘, ‘Ma Paola #ferrari è andata dal parrucchiere di Donatella #versace?‘, ‘Paola Ferrari in realtà è il coniglietto delle Duracell’. Sono questi alcuni dei commenti [presi da qui, qui, qui, qui e qui] più gentili riservati alla conduttrice di Stadio Europa Paola Ferrari, che ha deciso di querelare Twitter per gli insulti ricevuti durante la messa in onda della trasmissione dedicata agli Europei di Calcio 2012 conclusisi con la vittoria della Spagna sull’Italia.

    Secondo un lancio Ansa di pochi minuti fa, la giornalista tv, conduttrice della Domenica Sportiva e volto di punta di Rai Sport, citerà Twitter per diffamazione chiedendo un maxi risarcimento che, se ottenuto, andrà totalmente a favore delle famiglie delle vittime del terremoto in Emilia. A far infuriare la conduttrice non tanto le critiche tecniche – d’altronde il commento tecnico della Rai durante gli Europei è stato abbastanza scarso, per non dire di peggio, e ha ricevuto critiche a destra e manca – ma epiteti anonimi e offensivi, alcuni dei quali irripetibili, con pesanti allusioni fisiche, insulti riferiti all’età e a presunti rifacimenti estetici.

    La Ferrari ha spiegato le sue ragioni a Klauscondicio, il programma di Klaus Davi su YouTube: ‘Lavoro nel giornalismo da piu’ di 30 anni e da 20 in Rai e ho sempre accettato le critiche, anche quelle più dure e a mio avviso immotivate, ben sapendo che fanno parte del gioco. Tuttavia con questo atto voglio dire un no chiaro. Il web non può diventare solo una bacheca della diffamazione anonima, dell’insinuazione volgare e del razzismo solo perché nel web c’è la libertà di espressione‘.

    Per la giornalista, dettasi d’accordo con la norma di legge proposta all’interno del decreto legge intercettazioni dal ministro della Giustizia Paola Severino che imporrebbe la rettifica obbligatoria anche ai siti web (ma solo ai blog e non a Twitter), ‘non è giusto usare la rete e i social network per insultare le persone, senza la possibilità di un contraddittorio, e questo accade soprattutto con Twitter.

    Se il web e i blog vogliono giocare un ruolo serio nell’informazione, allora devono comunque attenersi alle regole deontologiche di base e alle norme civili che valgono fuori dalla rete. Nessuno si riunisce pubblicamente per diffamare o insultare qualcun altro o, se lo fa, per lo meno è passibile di denuncia. Ecco, credo allora che la cosa valga anche per Twitter‘. [CONTINUA DOPO L'IMMAGINE]

    gianka_leone

    Tra i primi a commentare la notizia, Giancarlo Leone: ‘La giornalista sportiva Paola Ferrari ha detto di voler citare Twitter per diffamazione per commenti pubblicati. E’ un errore. Ci ripensi‘, scrive il vicedirettore generale della Rai e direttore di Rai Intrattenimento. Ma la Ferrari sembra decisa, ‘sì e sempre alla libertà di critica – spiega la nostra nel parlare di una battaglia per un’informazione più civile – ma no alla libertà d’insulto e di diffamazione vigliacca e, soprattutto, anonima. Se dovessi ricevere un giusto risarcimento per i danni recati alla mia immagine professionale e personale, per altro costruita con il lavoro negli anni, tutto l’ammontare andra’ ai terremotati dell’Emilia, gente, quella sì, che merita a prescindere per la compostezza e il coraggio che mostra‘.

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