Paola Ferrari contro Sabrina Gandolfi a La Domenica Sportiva. In onda: ‘Un abbraccio a chi mi ha preceduto’

Paola Ferrari contro Sabrina Gandolfi a La Domenica Sportiva. In onda: ‘Un abbraccio a chi mi ha preceduto’

La polemica tra Paola Ferrari e Sabrina Gandolfo, nuova conduttrice della Domenica (poco) Sportiva su Rai Due

    Un abbraccio a Paola Ferrari e Gene Gnocchi“. Si apre così, contro ogni maldicenza che ha anticipato la messa in onda, la prima edizione della Domenica Sportiva targata Sabrina Gandolfi. La giornalista eredita la conduzione del programma sportivo di Rai 2 (Due) in onda con tubino nero, in uno studio abituato alle luci frizzanti di Paola Ferrari, qualche problema tecnico, come suggerisce Marida Caterini su Twitter, e un ascolto che al debutto ha segnato 1.374.000 telespettatori, per uno share del 12,41%. La vera lite, però, ha il sapore tutto social – come la nuova edizione della DS – ed è destinata a far parlare ancora della diatriba Ferrari-Gandolfi.

    Sabrina Gandolfi nuova conduttrice de La Domenica Sportiva

    La Ferrari contro il maggiolino Sabrina Gandolfi. Che gusto c’è? Vien da dire. Eppure in queste ore Paola Ferrari ci va giù pesante contro Sabrina Gandolfi nuova conduttrice de La Domenica Sportiva: la sostituirà da ieri 31 agosto al timone su Rai Due dalle 22.30, ogni domenica.

    Dal programma esce di scena anche la spalla comica Gene Gnocchi, ma c’è ben altro a cui pensare: la scaletta del programma? Anche, ma è difficile concentrarsi, mentre sui social affiorano veleni di tutti i tipi. Così la polemica tra le due biondissime è servita: ficcate accuse arrivano dal profilo Twitter di Paola Ferrari, mentre dal buon “vecchio” Facebook – velate ma non troppo – le contro-repliche di Sabrina Gandolfi.

    Ad accendere la miccia, in verità già calda da tempo e pronta ad esplodere, una dichiarazione rilasciata sul social network Facebook dalla giornalista Sabrina Gandolfi, neo conduttrice del programma sportivo di Rai Due:

    Twitter si sta svegliando… il social dei vip…sarà per questo che lo uso poco?”. Scritto, probabilmente, come a voler rimarcare che lo stile di Paola Ferrari si avvicini talvolta più a quelli di una prima donna a tutti i costi, e meno in linea con le espressioni televisive del Servizio pubblico. Insomma, più star che informatrice.

    D’altro canto, proprio su questi presupposti, Paola Ferrari non avendo più bianche luci né studi Rai per rimarcare il suo personaggio, ha ben pensato di spostare la polemica su Twitter. Nota è infatti la volontà della conduttrice, che qualche anno fa avrebbe voluto querelare il social network per le offese a suo dire subite circa il suo aspetto fisico. Carte in tavola, però, facilmente dimenticate, a quanto pare:

    Ecco come qualcuno insulta il popolo democratico e globale di TW. Scusate Follower – scrive l’ex conduttrice de La Domenica Sportiva – ma io non lo accetto”. Ai nervi tesi di Paola Ferrari, Sabrina Gandolfi, nel fortino della nuova conduzione appoggiata dai dirigenti Rai, al momento sembra rispondere persino divertita:

    Cercasi bravo twittatore per capirci qualcosa”. Ma la biondissima, che rivorrebbe il suo programma tv, non ci sta e le si scaglia contro:

    Brava! Non usarlo (Twitter ndr) e dormi bene. E domani mattina guardati allo specchio, se hai il coraggio! Non aggiungo altro. E non permetterti MAI di pronunciare il mio nome. Dimenticavo: complimenti per i denti rifatti”. Poi, la marcia indietro della diva De Benedetti: “Ho fatto comunicato Ansa e TW“, e mentre non si rassegna nel ritweettare gli “stati amici” del social network, chiede a gran voce: “Ora lasciatemi in pace“.

    Dunque, non poteva mancare l’auto-analisi di Sabrina Gandolfi a tratti affannata ieri sera nella diretta fiume che l’ha vista concentrata ma con qualche defaillances, che ammette lei stessa:

    Questa sera metà Sabrina era a salivazione azzerata. Effetto felpa. Tesa. Sentivo addosso tutta la responsabilità di non deludere e siccome è la tipica reazione che mette pressione, non ero come avrei voluto essere.

    La concentrazione finisce sul non sbagliare più che sul dare e tutto sembra più difficile di ció che è. Così si prende la papera o la “topica”. Si dimenticano cose che si sono sempre sapute. Poi si capisce… durante…mentre si va avanti…si impara a conoscere gli ospiti, a sentire i tempi, a intuire il dopo. E si cresce. A suon di schiaffi se necessario, come in tutti i lavori, come nella vita. La percezione di se stessi aumenta e anche quella dell’ambiente circostante. Ci vuole solo pazienza. Quella che invochiamo sempre e non abbiamo mai. E io con me stessa ne ho poca. Tempo. Ritmo. Padronanza. E tanto lavoro. E tanta scorza. E tanto amore per le persone, compresi noi stessi. E accidenti a me se non ci metto tutto questo!

    Noi, ve l’avevamo detto: attenti a chi (vi) mettete contro.

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