Palinsesti Rai Autunno 2011, a rischio Fazio, Santoro, Floris e Gabanelli

Palinsesti Rai Autunno 2011, a rischio Fazio, Santoro, Floris e Gabanelli
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    Nella riunione del Cda Rai di oggi è all’ordine del giorno anche il rinnovo dei contratti di Fabio Fazio, Milena Gabanelli e Giovanni Floris, che hanno dirette ripercussioni sui palinsesti dell’Autunno 2011. Lo scontro tra maggioranza e opposizione si presenta aspro, considerate le molte perplessità che i consiglieri di minoranza, su tutti Nino Rizzo Nervo, nutrono nei confronti della politica editoriale del Dg Mauro Masi, per molti in evidente difficoltà e prossimo alla sostituzione, ma che al momento non dovrebbe lasciare la poltrona, almeno non oggi.

    Masi è in difficolta aziendale, col suo sistema del continuo rinvio l’intera azienda è paralizzata. Poi c’è la sua crisi politica: una buona parte della maggioranza di centrodestra sta premendo perché Masi, ormai ritenuto non più ‘affidabile’, vada via“: queste alcune delle dichiarazioni rilasciate dal consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo alla vigilia della riunione del Cda Rai di oggi, dichiarazioni che danno un’idea del clima che si respira ai piani alti di Viale Mazzini.

    La delicata situazione della Rai mette a rischio i talk show politici della Rai per l’Autunno 2011: questo il timore, anzi l’accusa, del consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo che teme una mossa ‘kamikaze’ da parte del dg Masi che potrebbe dare priorità alla personale ricerca di conferme politiche rispetto alla gestione editoriale ed economica della Rai.

    Ci sono tutti i segnali di un Masi impegnato a riguadagnare credibilità agli occhi del centrodestra mettendo in discussione il ritorno, nel palinsesto 2011-2012, di Annozero, Ballarò, Report e di Che tempo che fa” dice Rizzo Nervo, che presenta come ‘prova a carico’ la decisione di Masi di ricorrere in Corte di appello (Sezione Lavoro) di Roma per chiedere la sospensione degli effetti della sentenza di secondo grado del 21 settembre 2009, con cui la Rai è obbligata a mandare in onda Santoro, in attesa della Cassazione. “Masi ci ha sempre riferito ogni sillaba sulle vicende di Michele Santoro – aggiunge Rizzo Nervo -, stavolta silenzio. Eventuali riflessi della sentenza sono di natura editoriale e impongono un’informativa al Cda. Il dibattimento è fissato per il prossimo 4 aprile“.

    C’è poi la questione del rinnovo dei contratti di Fabio Fazio, che scade il prossimo 30 giugno, di Milena Gabanelli e di Giovanni Floris, entrambi in scadenza il 31 agosto.

    Le Reti sono già impegnate sui nuovi palinsesti e infatti la Direzione risorse televisive, affidata a Lorenza Lei (in predicato per la poltrona di nuovo dg, n.d.r.), ha chiesto a Masi se avviare le trattative. Ma il direttore generale ha avocato a sé tutto. Vedo profilarsi l’apoteosi del suo metodo: rinvii, rinvii, rinvii. Mettendo in pericolo la stesura dei palinsesti da presentare agli inserzionisti pubblicitari a fine maggio. E con forte contrasto rispetto alla straordinaria rapidità con cui è stato chiuso il contratto di Giuliano Ferrara“.

    Nino Rizzo nervo non ne fa ‘solo’ una questione di ‘pluralismo’, ma soprattutto una questione economica e snocciola dati preziosi, solitamente difficili da recuperare. “La trasmissione di Fazio costa in un anno 10 milioni e 450 mila euro e ne ricava in pubblicità 17 milioni e 600 mila -sottolinea Rizzo Nervo -, Ballarò costa 3 milioni e 500 mila, ne guadagna quasi 8. Report rende il doppio di quanto costa…“. Insomma, non rinnovare questi contratti e cancellare dal palinsesto questi programmi sarebbe un danno economico rilevante per una Rai già soffocata dal deficit.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Anno ZeroBallaròChe tempo che faFabio FazioMauro MasiMichele Santoromilena-gabanelliRaiCdA Raigiovanni-florisreport Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:50
     
     
     
     
     
     
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