Outlaw Crimes, Kurt Sutter e Discovery Channel alla scoperta del crimine americano

Outlaw Crimes, Kurt Sutter e Discovery Channel alla scoperta del crimine americano

La fratellanza ariana, la mafia italiana e quella irlandese, i Crips, i motociclisti senza legge e Nuestra Familia: di questo parlerà Kurt Sutter in Outlaw Crimes, documentario in sei puntate per Discovery Channel

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    La fratellanza ariana, la mafia italiana e quella irlandese, i Crips, i motociclisti senza legge e Nuestra Familia: sono queste le ‘bande’ di cui parlerà Outlaw Empires (Imperi fuorilegge) il nuovo show per Discovery Channel (sei puntate in totale) creato da Kurt Sutter, secondo cui questa serie ‘farà sembrare Sons of Anarchy uno show per educande‘. L’autore avrà una piccola parte nel documentario, quando spiegherà il suo punto di vista sui vari argomenti all’ordine del giorno; appuntamento a partire dal 14 maggio – in America.

    Interviste con ex membri di gang che ancora oggi si nascondono dai loro ex ‘colleghi’, la storia delle figure più famose della malavita americana e le loro azioni più cruente, ‘cose che – anticipa Kurt Sutterfaranno sembrare Sons of Anarchy come Sesame Street‘ [tra questi il capo di una gang che ha messo una taglia su sua madre dopo che questa ha deciso di dare alla polizia informazioni su di lui]. E’ questo il concept di Outlaw Empires, il nuovo show in sei episodi (per ora?) di Discovery Channel prodotto dal creare di Sons of Anarchy che si differenzierà dagli altri programi del genere in quanto non sarà basato sul punto di vista delle forze dell’ordine, ma su quello degli stessi criminali.

    Mi sono fatto un nome scrivendo di anti eroi fittizi – spiega Sutter ad EW.com – e per creare questi mondi ho passato un sacco di tempo con esponenti di entrambi i lati della legge, quello buono e quello cattivo.

    E se dovessi scegliere da che parte stare, beh: starei con gli uomini in nero, non per giustificare comportamenti cattivi ma per sentire le loro ragioni, non filtrate da forze dell’ordine che sono distanti e che ne discutono a livello sociologico‘.

    Da sceneggiatore ho sempre sentito un sacco di queste storie – tipo quella del tizio che ha messo una taglia su sua madre dopo che questa ha cominciato a collaborare con la giustizia – e ho sempre pensato che se le avessi messe in uno show nessuno ci avrebbe creduto‘, ha aggiunto Sutter, spiegando che la cosa importante per lui era ‘parlare con queste persone e capire cosa le ha spinte a fare questa scelta di vita, era importante capire l’importanza di tutto questo‘.

    Le gang scelte da Sutter sono quella dei Crips (una delle più anziane e famigerate bande di strada di Los Angeles, in California, nata negli anni ’70 per proteggere gli abitanti dei quartieri più poveri, salvo poi diventare una delle band più temute e sanguinarie dell’america), gli Outlaw Bikers (veterani tornati dalla guerra che sentivano di non appartenere all’America e che per questo, in sella ad una motocicletta, si sono uniti insieme), la mafia irlandese (se alla base di ogni alleanza criminale c’è la fiducia reciproca, cosa succede se è il tuo leader ad essere un informatore dell’FBI?), Nuestra Familia (gang nata nelle prigioni della California, la cui violenza è superiore a quella di qualsiasi altra gang, ma anche un punto di merito), la mafia italiana (una delle organizzazioni più note e vecchie d’America) e la fratellanza ariana (un movimento di suprematisti bianchi, anche questo nato in carcere).

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàDiscovery-ChannelInformazioneDocumentarioKurt Sutter Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:50
     
     
     
     
     
     
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