Oprah chiede perdono per le violenze avvenute nella sua scuola

Nella "accademia modello", diverse allieve sarebbero state sottoposte a violenze fisiche e psicologiche

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    La “scuola dei sogni” aperta a Johannesburg dalla regina americana dei talk show Oprah Winfrey per aiutare le ragazze senza mezzi rischia di diventare un incubo: una delle istitutrici dell’Oprah Winfrey Leadership Academy for Girls è infatti accusata di aver sottoposto diverse allieve a violenze fisiche e psicologiche, e di aver abusato sessualmente di almeno una delle giovani ospiti.

    Il caso è emerso in seguito alla fuga di una ragazza, che ha denunciato alla famiglia quelli che ha definito “abusi ormai intollerabili”: secondo il racconto della ragazza, l’istitutrice l’avrebbe presa per la gola e sbattuta contro un muro, e lo stesso (e pure di peggio) avrebbe fatto con altre ragazze. La Winfrey, che una volta affermò che l’accademia sarebbe stata “un modello scolastico per il resto del mondo”, ha dichiarato di aver dato alle vittime il suo indirizzo email, numero personale e indirizzo di casa, affinché possano chiamarla e mettersi in contatto con lei “in ogni momento”, ed ha costretto a lasciare gli incarichi due membri dello staff, tra cui la direttrice Dr Mzimane, accusata di non aver mai fatto nulla dopo le accuse degli studenti, e la presunta responsabile degli abusi.

    “Mi fidavo di lei (della Mzimane, ndr), ha detto Oprah in lacrime, pensavo avesse passione per le sorti dei bambini africani: invece, sono stata delusa”. Va precisato comunque che i parenti delle vittime non la ritengono responsabile di nulla, tanto che uno dei genitori le ha detto “Non è colpa sua, non la biasimiamo. Anzi, ci fidiamo di lei, perché ha più passione di chiunque altro per questa scuola”. In effetti, l’investimento della regina della tv Usa nella scuola è stato ingente, 40 milioni di dollari solo per costruirla: l’idea venne ad Oprah nel 2004, mentre girava una serie di show per i bambini poveri del Sudafrica, grazie ai quali addirittura Nelson Mandela richiese di coinvolgerla nell’educazione scolastica dei giovani.

    La presenza dell’accademia non fa comunque felici tutti, visto che in molti si lamentano della grandezza della costruzione, del perimetro elettrificato, e addirittura dell’esclusione degli abitanti dai lavori di cucina e pulizia. Scontento anche tra le ospiti, che si lamentano delle visite rigidamente programmate e del divieto d’uso di telefono cellulari e dell’invio di e-mail durante la settimana. Quando i rumors dello scandalo cominciarono a crescere, la Winfrey – che da piccola subì violenze – assicurò totale collaborazione: “Non c’è niente di più serio che una condotta disdicevole da parte degli adulti verso qualsiasi ragazza dell’accademia. Farò di tutto per assicurare la sicurezza delle ragazze”. Conosciuta nella scuola come “Mama Oprah”, la Winfrey ha raggiunto Johannesburg una prima volta due settimane fa e ha ripetuto la visita venerdì scorso, per incontrare i dirigenti scolastici, verificare l’andamento dell’indagine interna e manifestare il proprio supporto al personale, alle ospiti e alle loro famiglie.