Olimpiadi 2008, la Rai si difende

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Come già successo per gli Europei di Calcio, la Rai è sommersa dalle critiche per la gestione televisiva delle Olimpiadi di Pechino 2008. Una sola rete in chiaro coinvolta nell’evento sportivo, RaiDue, e un canale del digitale terrestre, RaiSportPiù, invisibile per la maggior parte degli italiani, sono insufficienti, per non parlare delle mille rubriche fatte di sole chiacchiere e della gimcana tra dirette e differite nelle quali c’è da perdersi. Insomma il caos, ma la Rai si difende con una lettera del presidente Claudio Petruccioli al Corriere della Sera. In alto un assaggio del Tg Olimpico di RaiDue.

Se per gli Europei di Calcio critici tv e ‘normale’ pubblico non avevano esitato a criticare ferocemente le telecronache e i commenti tecnici - spesso imbarazzanti – del nutrito team di RaiSport in missione in Austria e Svizzera, ad essere messa sotto accusa per le Olimpiadi 2008 è l’inadeguatezza degli spazi concessi ai tanti sport olimpici che restano nell’ombra anche nel momento della loro massima gloria. Tra telegiornali, pubblicità, rubriche spesso ripetitive ed inutili, RaiDue non riesce a garantire il giusto, talvolta minimo, spazio al fitto programma di appuntamenti offerto dalle Olimpiadi.

Al di là del caso della partita della Nazionale italiana di Calcio ‘oscurata’ dalla diretta della finale di spada che ha visto Matteo Tagliariol medaglia d’oro (ubi maior minor cessat), il senso di soffocamento è quanto mai evidente sia per gli ‘addetti ai lavori’, che non mancano di attaccare il team di RaiSport in trasferta a Pechino, che per il pubblico a casa, sempre più irritato dallo scarso menu offerto dalla tv di stato italiana.

Nel disperato tentativo di difendere il proprio operato scende in campo il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, che in una lettera aperta al Corriere della Sera fa il punto sull’offerta sportiva della Rai.
Si inizia snocciolando dati: dal 7 al 12 agosto RaiDue ha coperto l’evento con oltre 85 ore di trasmissione, per una media di ascolto medio di 1.576.730 spettatori e uno share medio del 24,28%. E fin qui, ci sia concesso, il dato è poco significativo, per quanto ‘interessante’. Ma le dolenti note arrivano quando il presidente chiama in causa RaiSportPiù. “Il canale – dice Petruccioli – ha sovrapposizioni minime rispetto alla programmazione di RaiDue e ha trasmesso mel periodo indicato (dal 7 al 12 agosto) quasi 120 ore, con una media di 70.152 ascoltatori e uno share di circa l’1%”. Un risultato giudicato eccellente dal presidente della Rai.

Peccato che sin dalla nascita di RaiSportPiù, avvenuta lo scorso maggio, noi di Televisionando abbiamo raccolto centinaia di segnalazioni da parte di teleutenti sparsi per la nazione che non sono mai riusciti a vedere il nuovo canale sportivo della Rai nè sulle frequenze del digitale terrestre nè su quelle satellitari. Una copertura piuttosto frammentata quella di RaiSportPiù, che rende praticamente ‘inutile’ lo sforzo produttivo riservato alla rete, visto che resta sostanzialmente una rete invisibile ai ‘più’.

L’apice lo si tocca poi con la celebrazione degli otto canali web messi a punto dal portale internet della Rai, vero ‘fiore all’occhiello’ dell’offerta Rai per Pechino 2008. Il Presidente illustra con orgoglio i “sei flussi video da Pechino in esclusiva web con audio internazionale, con tutti gli eventi non coperti dalla programmazione dei due canali televisivi”. Senza dubbio un bel passo in avanti nel potenziamento dell’offerta web della Rai, che peraltro ha fatto registrare record di accessi nei giorni delle Olimpiadi, ma che nulla ha a che fare con la tv in chiaro generalista.

Nonostante le tante discussioni sul sorpasso del web nei confronti della tv, i due mezzi continuano a rivolgersi a pubblici diversi. In più va considerato il fatto che siamo in agosto, un periodo dedicato tradizionalmente alle ferie: quanti sono coloro che viaggiano con un pc portatile accanto ai materassini gonfiabili e disposti a pagare costosi collegamenti wi-fi per seguire le Olimpiadi, in teoria offerti dalla ‘rete olimpica’, RaiDue. Senza cosiderare la gran fetta di pubblico tv italiano che non ha alcuna dimestichezza con le nuove tecnologie e che, per default, costituisce lo zoccolo duro della tv in chiaro.

L’impressione è che l’offerta costruita dalla Rai vada a detrimento proprio delle fasce più numerose, e deboli, del pubblico tv. Chi può, e vuole, può seguire on line quello che la RaiDue non farà mai vedere, così come chi possiede una parabola può contare su qualche sprazzo in più di diretta da Pechino. In tutto questo dov’è la Tv di Stato, quella che dovrebbe garantire una soddisfacente copertura dell’evento sportivo dopo averne acquistato i diritti?

Tra servizi retorici sulla bravura di atleti finora mai considerati che conquistano medaglie inattese, improvvisamente trattati da star prima di cadere nuovamente nell’oblio, mozziconi di diretta ritagliati tra spot e tg, produzioni in studio che sembrano pensati solo per giustificare investimenti milionari e centinaia di giornalisti e tecnici a Pechino, non possiamo non sentirci delusi.

Le Olimpiadi sono una grande festa per tutti, atleti e pubblico: non è ammissibile che si acceda per ‘invito’.

Fonte | Digital Sat

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Stefano 15 agosto 2008 14:52
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non ho capito bene, ma vi state lamentando che non hanno fatto vedere la partita di calcio (qualificazioni) per far vedere la scherma (finale per la medaglia d’oro con un italiano in gara)? perchè se fosse così sarebbe veramente ridicolo, in quell’occasione la rai ha fatto la cosa migliore, basta con sto **** di calcio che anche per una boiata di partita deve avere la precedenza su una finale di qualsiasi altro sport

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Stefano 15 agosto 2008 14:52
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non ho capito bene, ma vi state lamentando che non hanno fatto vedere la partita di calcio (qualificazioni) per far vedere la scherma (finale per la medaglia d’oro con un italiano in gara)? perchè se fosse così sarebbe veramente ridicolo, in quell’occasione la rai ha fatto la cosa migliore, basta con sto c…o di calcio che anche per una boiata di partita deve avere la precedenza su una finale di qualsiasi altro sport

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ANNA 15 agosto 2008 17:54
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Io vedo raisportpiù, ma non me ne faccio niente visto che quasi sempre fanno vedere le stesse cose e vorrei approfittare di questo post per segnalare che oggi fanno particolarmente pena in quanto è un continuo interrompere per la pubblicità.
Io mi chiedo…sarebbe così difficile utilizzare le ore nelle quali la Cina dorme per far vedere il più possibile quello che non è stato mandato in diretta?????

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Giorgia Iovane
Giorgia 15 agosto 2008 18:59
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Perdona Stefano, personalmente mi lamento del fatto di non riuscire a vedere queste olimpiadi degnamente. Tra servizi sul bimbo della vezzali che saluta la mamma e i mille servizi sul dramma dell’Aguero non riesco a vedere per intero una qualificazione, una semifinale, che so magari le eliminatorie di tuffi della Cagnotto e della Marconi. Ovviamente per intero, anche per capire il livello delle avversarie. A mio modesto avviso sono queste le olimpiadi, non le chiacchiere su quanto siamo bravi, belli o sfortunati (quando perdiamo). Il calcio davvero non c’entra nulla. saluti.

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Giorgia Iovane
Giorgia 15 agosto 2008 18:59
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ps. inutile dire che sono d’accordo con Anna….

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ILAria 15 agosto 2008 20:02
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concordo, è UNO SCHIFO il modo in cui la Rai sta gestendo le Olimpiadi; non ci si capisce nulla, le interviste sono PENOSE (vedi quelle alle giocatrici di scherma che hanno vinto l’oro); sono solo chiacchiere sul nulla, i commentatori molto spesso non sanno cosa dire o non sono informati su chi sta gareggiando in quel momento -vedete ieri al nuoto quando non sapevano che alcuni italiani avrebbero gareggiato nella varie batterie.
e noi paghiamo 110 euro all’anno per questo SCHIFO DI SERVIZIO????
vergogna!!!

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Federica 15 agosto 2008 20:08
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Io sto seguendo le olimpiadi sulla rai e non mi trovo male.
Contesto solo la pubblicità in mezzo alle gare, quello sicuramente sì, ma è anche vero che essendoci tanti sport non si può trasmettere tutto e allora si deve fare una specie di “collage”. Alcuni vanno contemporaneamente, per cui non vedo altra soluzione che togliere la linea alla gara “meno importante”. Se una è una qualificazione e l’altra una finale è ovvio che si fa vedere la finale, se le due cose sono contemporanee.
Non è questione di fasce deboli, è questione di non sapere ancora fare i miracoli.

Quanto al web… sotto l’ombrellone non si ha il portatile. E invece la televisione sì?
Mi sembra volere la botte piena e la moglie ubriaca chiedere che vengano trasmesse tutte le gare possibili, in chiaro, alla faccia della contemporaneeità delle stesse.
Non ci vuole nemmeno una laurea in Ingegneria Informatica per andare sul sito della rai e vedere gli otto canali che mette a disposizione; l’unica cosa che contesto ai sei con l’audio internazione è che l’audio internazionale non si sente tanto bene .

Sui servizi alla Vezzali: questi poveri atleti non calciatori vengono ignorati per 3 anni e 11 mesi e hanno come unico momento di gloria la vincità di una medaglia olimpica. Lo vogliamo dare un po’ di spazio a chi si fa un mazzo tanto, più degli stra-pagati calciatori?

Io credo che la Rai stia facendo del proprio meglio, che non stia facendo niente di diverso dalla BBC ma che noi italiani siano – come sempre – assolutamente prontissimi a lamentarci tutte le volte che possiamo.
Se due gare sono contemporanee non si possono tramsettere entrambe e non si può nemmeno sconvolgere la programmazione di tutti e tre i canali rai perché, vi stupirà, ma c’è anche chi si disinteressa totalmente delle olimpiadi e ha diritto di continuare a vedere la rai anche in questo mese olimpico.

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Giorgia Iovane
Giorgia 15 agosto 2008 20:52
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Carissima Federica, non posso che lodare il tuo ottimismo. E’ vero che due gare in contemporanea non possono essere trasmesse da una stessa rete, proprio per questo mi sarebbe piaciuto che le reti olimpiche fossero almeno 2, come del resto avveniva in passato. Prima, infatti, essere coinvolte nelle olimpiadi erano addirittura tutte e tre le reti, in una staffetta che permetteva comunque il mantenimento di alcuni punti saldi dei palinsesti di rete. D’accordo, abdicare allo sport non interesserà di certo a tutti, ma in fin dei conti siamo ad agosto e qualche replica in meno a favore di atleti e di sport che, come dici giustamente tu, vengono ignorati per 3 anni e 11 mesi non sarebbe proprio un cattivo affare. A proposito di affari, i diritti sportivi delle Olimpiadi non sono proprio in saldi: una maggiore copertura tv potrebbe garantire un maggior investimento pubblicitario da parte degli sponsor che così potrebbero distribuire meglio i propri spot. Inoltre l’investimento della Rai per la trasferta non subirebbe grandissimi rincari, visto che in ogni caso le gare coperte, e mandate a spezzoni, hanno comunque una telecronaca e un proprio commento tecnico.
Per quel che riguarda Internet, certo non ci suole una laurea in ingegneria per usarlo e lo dimostra il fatto che stiamo dialogando attraverso un blog, on line, e personalmente non ho una laurea scientifica. Ma la tv resta senza dubbio il media più utilizzato dagli italiani. Il 72% dei nostri connazionali, anzi, vede solo la tv (dati censis 2006 http://www.censis.it/277/372/5732/5993/6001/6006/content.asp), mentre gli utenti Internet in Italia si aggirano tra i 15 e i 19 milioni (dati Nielsen, http://www.mclink.it/personal/MC8216/dati/dati3.htm). Un po’ pochini rispetto ai 57 milioni di residenti censiti nel 2001. E poi trovare una tv negli alberghi, nelle pensioni, nelle case vacanze, persino nei campeggi, è di certo più facile che trovare aree wi-fi ben servite e gratuite. O vivo davvero in un’altra Italia?
A proposito, non è che ci si voglia lamentare sempre e a prescindere. Non sto facendo un paragone con gli altri Paesi, ma con i servizi che la stessa Rai offriva non più tardi di 8 anni fa. Non guardo alla BBC, guardo alla Rai del 2000. Tutto qui.
Un abbraccio.

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ILAria 16 agosto 2008 09:51
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per Federica: io sono internet-dipendente ma non tutti lo sono, anzi la maggior parte delle persone non sa manco accedere alla rete; molti in realtà non sanno manco accendere un pc, altro che Internet!
ciò che contesto,come Giorgia, è il fatto che non si può trasmettere le olimpiadi con tante gare su UNA SOLA RETE, non si può far vedere la Vezzali per mezz’ora che parla per frasi fatte e saltare altre gare; non si possono mandare in onda spezzoni di spezzoni su RaiDue e intanto fare repliche di film anni 40 su RaiTre come ieri sera! per vedere la sintesi della ginnastica ieri sera ho aspettato mezzanotte e mezza, e si trattava solo di replica e che caspita!!ci sono tre reti nazionali ma per un evento come le Olimpiadi si usa solo RaiDue! Ha ragione Giorgia, in tutto e per tutto!

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ANNA 16 agosto 2008 18:58
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Il controsenso poi ….repliche su 1 e 3 e prima visione Lost sul 2 in concomitanza con le olimpiadi…mah!
Poi hanno pareggiato subito partendo anche con Ghost Whisperer, ma usando il solito incomprensibile sistema, di punto in bianco si ritorna alle vecchie puntate.
Tornando alle Olimpiadi, qualche intervista va bene, a me fa piacere conoscere qualcosa in più dei nostri sportivi, va bene la diretta ..Casa Italia..credo si chiami, ma tutto il resto del tempo fino alle 3, perchè non viene sfruttato per mandare qualche altro evento che non è andato in diretta??????? Sarebbe sempre meglio che niente!!!!!!
ILARIA io avevo messo una cassetta in rec. dalle 5 alle 10 sperando che stavolta la facessero vedere sul serio e mi è andata bene. Questo è un’altro problema, per me, ma forse qui sono io che sono limitata,….non si capisce mai cosa si vedrà veramente in diretta..

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ILAria 16 agosto 2008 23:44
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per Anna.
io trovo indegno pagare 110 euro di canone e non riuscire a capire quale evento possa seguire in diretta e non tagliato con l’accetta perchè è stato già trasmesso l’evento. ieri sera per puro caso mi sono trovata di fronte alla sintesi della ginnastica a corpo libero che io, personalmente, adoro ed ho potuto, udite udite, pure seguire una parte rabberciata del bellissimo incontro fra Djokovic e Rafael Nadal per le semifinali di tennis, mentre su RaiTre c’era un film degli anni 40 mi pare con Totò e su Raiuno un altro film in replica. questo non ha alcun senso e mi manda in bestia!!!!
fra l’altro mi innervosisce vedere i commentatori di raidue che, poveracci, continuano a commentare nonostante siano per loro le 4/5 del mattino e non riescano quasi più a mettere le parole in fila..sarebbe stato più logico spalmare i vari eventi sulle tre reti monopolizzando l’attenzione sulle olimpiadi che del resto durano solo 2 settimane, mica un anno piuttosto che fare a pezzi tutti gli eventi o saltarli di netto per dare spazio ad interviste ripetute all’infinito..
speriamo bene per i tuffi domani o meglio stanotte che non sono riuscita a vedere DA NESSUNA PARTE FINO AD ORA, BAHHHHH!!!!

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17 agosto 2008 10:53
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Rai di tutto di meno,…..bip bip bip…..

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19 agosto 2008 15:24
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2 canali stessa cosa vergogna !!!!!!!

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ANNA 19 agosto 2008 16:15
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..e continuano a interrompere per il tg…..ma per questo non bastano le altre 2 reti???????
E alla sera adesso che fanno???..niente più Olimpiadi???????
..invece di sfruttare il tempo facendo vedere cose non viste…NO certo!!!! Il tempo lo passano a fare vedere e rivedere e rivedere ancora le stesse cose oppure NIENTE!!!! E’ VERGOGNOSO!!!!

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Patrizia ciocchi 21 agosto 2008 16:22
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Personalmente non sono così inoddisfatta della programmazione della Rai per importante avvenimento olimpico. Sono stati poco polemici riguardo gli avvenimenti politici; e per quanto concerne la vita personale degli atleti sono stati,tutto sommato, moderati non perdendosi in pettegolezzi. Dedicando tante ore allo sport su un solo canale, è vero, d’altra parte non a tutti interessano le olimpiadi e non sarebbe giusto occupare due reti. Condivido con voi sul fatto che alcuni cronisti,che credo ben pagati, (molto meglio gli ex campioni) a volte non sono all’altezza della situazione, non finiscono le frasi, ed ho notato che sono carenti anche in geografia: nei commenti di atletica, gli statunitensi vengono definiti americani… anche quando si stanno cimentando in gare con jamaicani, cubani,eppure sono stati americani questi ed anche Argentina, Bolivia, Brasile, Belize, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panamá, Paraguay, Perù, Porto Rico, Uruguay e Venezuela. Bermuda, Canada, Groenlandia, Belize, Cuba, Grenada ecc.

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