Non Smettere di Sognare, pessimo esempio di fiction retrò

Non Smettere di Sognare, pessimo esempio di fiction retrò

Non Smettere di Sognare, con Alessandra Mastronardi, ha vinto la serata tv, ma non ha certo convinto

da in Alessandra Mastronardi, Canale 5, Fiction italiane, Palinsesto Mediaset, Recensioni, Video, Film TV, non-smettere-di-sognare
Ultimo aggiornamento:

    E’ andato in onda ieri sera il film tv Non Smettere di Sognare, con Alessandra Mastronardi, meglio nota come Eva Cesaroni, e Roberto Farnesi. Erano anni che vedevamo una storia narrativamente tanto piatta, ingenua e smaccatamente ‘fiabesca’.

    Non ce ne vorranno i fans di Alessandra Mastronardi, ma il film tv Non Smettere di Sognare è stato davvero inguardabile. Anzi, l’unica cosa che l’ha reso minimamente ‘credibile’ (lo sappiamo, è un parolone!) è stata proprio l’interpretazione della Mastronardi, che ha cercato disperatamente di rendere un minimo di senso narrativo a una storia che non è stata in piedi neanche un minuto. E’ scattato tutto il repertorio del melodramma, declinato secondo il modello delle fiabe più ‘cattive’, con tanto di sorellastra, patrigno/matrigna, equivoci sentimentali, principesse travesite da cameriere e via così. Beh, non che ci aspettassimo molto di diverso, ma il tutto è andato ben oltre le nostre più atroci previsioni.

    Lasciamo perdere l’effetto dejà vu con classici anni ’80 del genere (Flashdance su tutti, riproposto nella mitica scena del provino, senza considerare un Roberto Farnesi che promette alle concorrenti del talent lacrime e sudore stile sig.na Grant di Saranno Famosi, con un tocco da produttore di Chorus Line), ma cosa dire della storia (Cenerentola è proprio tornata), dei dialoghi (puro riempimento di righe bianche) e del finale? Nel Frattempo rivediamo Farnesi nelle vesti della sig.na Grant.



    Dicevamo del finale. Un lieto fine talmente scontato e banale, peraltro su tutta la linea (Stella vince il talent nel momento in cui la sorella si sveglia dal coma, il patrigno abbandona l’alcool e si rimette sulla retta via e l’uomo dei sogni le dichiara amore eterno), da sperare che almeno qualcosa andasse storto per ridare un minimo di credibilità al tutto.

    Onestamente erano anni che non vedevamo una fiction così mal fatta nelle scenografie, nei costumi, nella post produzione (che dire dell’ambientazione del talent cupa e angosciante), nella musica. In pratica non si è salvato nulla, se non, come dicevamo, la protagonista, Alessandra Mastronardi, che merita certo molto di più. E non è difficile ottenerlo.

    In basso la parte centrale del film tv, incentrato sul talent show cui partecipa Stella.



    Ma l’effetto Mastronardi/Cesaroni ha fatto sì che Non Smettere di Sognare vincesse la serata (peraltro assolutamente vuota, considerato che RaiUno ha proposto il ben più avvincente Premio Barocco) con 6.744.000 telespettatori e il 30,71% di share. Risultato che di certo spingerà Mediaset a trarre da questo pilot un’intera serie: la speranza è che cambino sceneggiatori e regista. Niente di personale, ma il film tv è stato davvero irritante da seguire. Vi lasciamo con la parte più divertente, gli errori durante le riprese trasmessi da Striscia la Notizia.

    689

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Alessandra MastronardiCanale 5Fiction italianePalinsesto MediasetRecensioniVideoFilm TVnon-smettere-di-sognare