Non è mai troppo tardi, di Rob Reiner

Non è mai troppo tardi, di Rob Reiner

La recensione di Non è mai troppo tardi, di Rob Reiner

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    Due anziani, Edward Cole (Jack Nicholson, miliardario) e Carter Chambers (Morgan Freeman, meccanico con il ‘vizio’ della cultura) si ritrovano ricoverati, causa malattia, nella stessa stanza, e (visto che entrambi hanno pochi mesi di vita) decidono di stilare una “bucket list”, una lista del capolinea, contenente tutte le cose che avrebbero voluto fare ma che non sono mai riusciti a mettere in atto.

    Commedia drammatica con annessa lezioncina di vita, “Non è mai troppo tardi”, diretta da Rob Reiner, non delude le attese: l’ora e mezza di durata scorre via piacevolmente, trainata da due premi Oscar che bucano lo schermo da pari loro: Jack Nicholson è oramai Jack Nicholson con la sua recitazione sopra le righe, Morgan Freeman è il lato più riflessivo della coppia. Uniche pecche del film, l’essere forse un po’ troppo prevedibile, costruito solo sulla “grandezza” dei due attori, e il trattare temi “importanti” con troppa superficialità e faciloneria.


    VOTO: 7
    - Pellicola piacevole, anche se sia il regista (penso a “Misery non deve morire” e “Stand by me – Ricordo di un’estate”) che i protagonisti ci hanno abituato a ben altri livelli.

    Un punto in più per i nomi degli attori, ma la visione è consigliata via dvd.

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