Nocera, torna dalla madre il bimbo rapito: il video

Nocera, torna dalla madre il bimbo rapito: il video

E' stato ritrovato intorno alla mezzanotte di oggi il piccolo Luca Cioffi, il bimbo rapito all'ospedale di Nocera Inferiore a sole tre ore di vita

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    La vicenda di Luca Cioffi, il neonato di poche ore rapito all’ospedale di Nocera Inferiore (Sa) a tre ore dalla nascita, ha tenuto l’Italia col fiato sospeso: appena circolata la notizia, stampa, web e tv – su tutti Chi l’Ha Visto – hanno dato il via a una ‘caccia alla donna’ che si è conclusa poco dopo la mezzanotte con l’arresto della rapitrice – un’infermiera 42enne dell’ospedale Cardarelli di Napoli – e il ritrovamento del bimbo, condotto di nuovo immediatamente dalla madre. In alto le immagini del rientro del piccolo all’ospedale di Nocera.

    Per tutto il pomeriggio e la serata di ieri si sono rincorse notizie e testimonianze sull’identità della donna che intorno alle 14.00 (in pieno orario di visite) aveva portato via letteralmente dalle braccia della madre un neonato di appena tre ore: il piccolo Luca Cioffi, figlio di un maresciallo dell’Esercito in missione in Libano e di una centralinista, era in stanza con la mamma e la zia quando una donna, vestita di bianco che era già stata vista dalla madre del piccolo aggirarsi con sicurezza nel reparto di neonatologia, ha prelevato il bambino dicendo di doverlo portare alla nursery. Da lì è scomparsa con il piccolo, complici le otto telecamere di sicurezza spente da oltre tre mesi (un’aberrazione!).

    Scattata immediatamente la caccia alla rapitrice, tra mille voci discordanti soprattutto all’inizio: sono stati i rom (i primi ad essere accusati in questi casi), la donna è scappata su una Punto verde, poi diventata una Smart bianca… Insomma la voglia di partecipare dei cittadini di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, ha finito per confondere le acque almeno nelle prime ore, quelle decisive.
    E mentre in serata Chi l’Ha Visto costruiva una puntata intorno al caso di Luca, diffondendo per prima l’identikit della donna (evidentemente camuffatasi per portare a termine il rapimento) gli inquirenti seguivano la pista indicata loro da un medico dell’ospedale, che aveva incrociato e riconosciuto una donna che intorno all’ora incriminata usciva dai cancelli con un neonato in braccio.

    Annarita Buonocore e il suo identikit

    In basso l’intervista di Federica Sciarelli al padre del bimbo in collegamento da Nocera Inferiore.



    Non è strano che sia stato un medico a riconoscere la rapitrice: trattasi, infatti, di un’infermiera 42enne che vive a Nocera – e proprio nella sua casa è stato trovato il bimbo, in buone condizioni – ma che lavora al Cardarelli di Napoli. Da qui la sua sicurezza e la sua dimestichezza con gli ambienti ospedalieri che non avevano fatto sorgere sospetti nell’incolpevole mamma del bambino, che glielo ha affidato sicura che lo stesse conducendo alla nursery.

    La donna, Annarita Buonocore, aveva pianificato con cura il rapimento: in casa aveva scorte di latte in polvere e di pannolini, e le sue mire non erano su Luca ma su un qualsiasi neonato venuto alla luce ieri. La donna, infatti, interrogata dalla polizia che l’ha arrestata, ha raccontato di aver rapito il bimbo per far credere all’amante – un uomo sposato di Napoli – di aver portato a termine la gravidanza che però si era interrotta spontaneamente nei primi mesi. Per tutto questo tempo, quindi, ha fatto credere all’uomo e alle sue due figlie (di 19 e 11 anni) di essere incinta e aveva dato appuntamento all’amante proprio ieri sera per fargli conoscere il bimbo, frutto del loro ‘amore’. In basso un servizio del Tg3 Notte che ricostruisce il rapimento e le prime reazioni del padre Fabio alla notizia del ritrovamento del piccolo.



    Una storia allucinante, di degrado affettivo più che sociale, che ha fatto vivere ai genitori di Luca, Fabio e Annalisa, il giorno più brutto e più lungo della loro vita. “Ora Luca è nato per la seconda volta” hanno detto in coro i genitori del piccolo, mentre la madre si è affrettata a perdonare la donna che le ha sottratto il figlio appena nato. Noi non saremmo stati così clementi.

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