Niente serie tv per 2012, parla Roland Emmerich

Niente serie tv per 2012, parla Roland Emmerich

Ne avevamo brevemente parlato tempo fa, visto il successo del disaster movie 2012, ABC avrebbe voluto trarne una serie, che ci avrebbe svelato cosa succede dopo il disastro narrato nel film

    Niente serie tv per 2012, parla Roland Emmerich

    Ne avevamo brevemente parlato tempo fa, visto il successo del disaster movie 2012, ABC avrebbe voluto trarne una serie, che ci avrebbe svelato cosa succede dopo il disastro narrato nel film. E’ però notizia di ieri che la serie non si farà più, a quanto pare i progetti di Roland Emmerich, regista del film e coinvolto anche nella serie tv, siano un po’ troppo costoso.
    Si parlerebbe della ‘ricostruzione’ della Terra e della preservazione della nostra cultura – aveva spiegato Roland Emmerich all’epoca – e credo sarebbe molto affascinante“.

    L’idea era quella di far arrivare i sopravvissuti trovarsi su un punto del pianeta risparmiato dalla catastrofe, o su un’isola appena formatasi per via dei movimenti della crosta terrestre, probabilmente nei pressi delle coste africane, dove i sopravvissuti avrebbero ricostruito l’umanità.

    Pronto anche il team creativo, alla serie, forse intitolata 2013, avrebbero lavorato Harald Kloser (sceneggiatore di 2012) e Mark Gordon, produttore del film e già producer di Grey’s Anatomy e Private Practice, ndr). A quanto pare, però, niente da fare: in un’intervista al sito Movieweb, Emmerich ha spiegato che “le persone che lavorano in tv hanno presto capito che quello che volevamo fare non si poteva fare in tv, è troppo grosso per la tv“.

    Grosso e soprattutto costoso, tant’è che Mark Gordon sta cercando un modo per produrre la serie con un budget limitato, ma per stessa ammissione di Emmerich (che pure ha definito la serie un progetto che non è morto) “non penso che succederà: ho delle idee – ha rivelato il regista – ci hanno proposto dei compromessi ma io ho detto ‘no grazie’“.

    Il regista ha anche sgombrato il campo dall’ipotesi che potremmo vedere quanto da lui progettato al cinema, “non è stato concepito come un sequel, certe storie puoi raccontarle solo una volta. Sarebbe stato – ha rivelato Emmerich – un grande show televisivo, con i sopravvissuti arrivati in Africa, a Cape Town, dove i sopravvissuti di laggiù sarebbero stati contrariati per non essere stati salvati dalle navi.

    Sarebbe stato uno show politico con grandi temi, ma c’è una realtà economica che ha impedito che il progetto diventasse realtà. Non volevamo compromessi – ha concluso Emmerich – e per questo abbiamo deciso di non farlo“.

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