Niente sceneggiatori per Oscar e Golden Globe, e la WGA pensa ad una sua azienda

Niente sceneggiatori per Oscar e Golden Globe, e la WGA pensa ad una sua azienda

lo sciopero di Hollywood sta letteralmente ‘trillerizzando’ la stagione degli Awards (Oscar, Golden Globe, etc), visto che molti attori, presenti ai picchetti, potrebbero non camminare sul red carpet

    wga strike

    Nuova idea degli sceneggiatori: la WGA starebbe pensando di “rimpiazzare” gli studios e raggiungere i consumatori mettendo da soli i loro contenuti sul web, previa creazione di una start-up. La mossa sarebbe solo la prima parte di un piano più articolato, che prevede la nascita di un business basato su internet che creerà un’alternativa economica incentrata su uno dei punti “chiave” dei motivi per cui si sciopera, e per cui si tratta (internet, appunto).

    La mossa del sindacato è simile a quella fatta 80 anni fa da Charlie Chaplin, che creò la United Artists per liberarsi dal “giogo” dei grandi studios. Aaron Mendelsohn, membro di primo piano del sindacato, conferma: “E’ un progetto ad incubazione rapida e in pieno sviluppo”, spiegando che il progetto andrà avanti anche dopo la fine dello sciopero. Ricordiamo che molti degli sceneggiatori sono assunti dagli studios per creare film e show televisivi, e che gli studio detengono i diritti, e pagano gli sceneggiatori sono per l’uso iniziale del materiale prodotto, più una percentuale per le repliche e la vendita dei dvd: lo sciopero dichiarato il 5 Novembre riguarda ulteriori pagamenti a favore degli sceneggiatori, in particolare per i prodotti distribuiti via Internet, iPod, cellulari e altri nuovi media.

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    Il sindacato degli sceneggiatori negherà (l’annuncio ufficiale non c’è ancora, ndr) la deroga ai propri membri, affinché questi possano preparare ‘qualcosa’ per gli gli Oscar e i Golden Globes: la Hollywood Foreign Press Association, che presenta i premi, e Dick Clark Productions, che produce la trasmissione (trasmessa quest’anno dalla NBC), avevano chiesto una deroga affinché i Globe potessero svolgersi regolarmente, ma la WGA probabilmente risponderà niet. Stesso discorso per gli Oscar (trasmessi da ABC), con l’Academy of Motion Picture Arts & Sciences che aveva chiesto di poter usare immagini dai film e dalle precedenti edizioni per gli Oscar: anche in questo caso, la WGA dovrebbe negare il permesso. L’annuncio ufficiale verrà dato a breve, ma l’aria che tirava era chiara fin dai giorni scorsi, quando la WGA rifiutò di commentare la richiesta della HFPA, spiegando che è “troppo presto per dire se ci sia la necessità di una deroga”, aggiungendo che gli organizzatori dei premi avrebbero dovuto faticare non poco “per fare uno show divertente e di alta qualità senza gli sceneggiatori del sindacato”.

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    Oltre a fare i conti con la non presenza degli sceneggiatori, pare molti attori e registi/sceneggiatori, presenti ai picchetti, potrebbero non camminare sul red carpet. David Cronenberg, regista del film drammatico “Eastern Promises”, nominato ai Golden Globe, ha spiegato che si sentirebbe a disagio se dovesse rompere con gli sceneggiatori: “Sarebbe difficile per me attraversare i picchetti.

    Tutti avremmo lo stesso problema”, ha spiegato il regista. Stesso discorso per Glenn Close, nominata grazie a Damages: “Non attraverserei mai i picchetti”, ha detto l’attrice. Dichiarazioni identiche anche per Katherine Heigl (“Non attraverserò i picchetti, a meno di non essere obbligata per contratto, cosa che non sono per i Globe”, ha detto ad Entertainment Tonight), per David Duchovny, .e per la “mamma” di Grey’s anatomy, Shonda Rhimes. Quanto agli Oscar, proprio ieri un ottimista Leslie Unger, direttore delle comunicazioni all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, spiegava all’AFP che è troppo presto per dire se lo sciopero causerà problemi: “Stiamo procedendo con i preparativi come al solito, è presto per dire se lo sciopero avrà ripercussioni su di noi”, ha detto Unger. Non che i telespettatori avessero dubbi dubbi: “La grande domanda è: cosa faranno alla cerimonia? Jon Stewart non sta facendo il suo show. Può veramente condurre gli Oscar senza sceneggiatori? Lui non può scrivere, perché è in sciopero”, spiega Lew Harris del sito internet movies.com, aggiungendo (ironico?) che “Sceneggiatori o meno, la cerimonia è diventata assai noiosa”.

    leno strike

    Intanto, gli show di David Letterman, Jay Leno e Conan O’Brien torneranno in onda, con nuove puntate, a partire dal 2 Gennaio: per gli ultimi due, lo ha annunciato ufficialmente la NBC, specificando però che non è previsto un ritorno dei loro sceneggiatori (Letterman lavora per la CBS, e gli sceneggiatori lavoreranno per/con lui).
    “Jay e Conan hanno supportato i loro sceneggiatori durante lo sciopero, e continueranno a supportarli”, ha spiegato Rick Ludwin, uno dei vicepresidenti esecutivi della NBC. “Tuttavia, la loro decisione permetterà a centinaia di persone di tornare al lavoro”. Concorda Leno: “Ora che le trattative sono fallite, e non ci sono negoziati programmati, era mia responsabilità far tornare al lavoro quanti del mio staff non sono sceneggiatori, con i quali rimaniamo solidali, sperando che capiscano la mia decisione”. Non è chiaro come i due potranno tornare al lavoro, visto che negli ultimi tempi i talk show serali sono diventati “meno chiacchiere e più battute”, con la necessità di avere più materiale da scrivere.

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