Nicolas Vaporidis: “Basta teen fiction, cerco storie vere” (video)

Nicolas Vaporidis: “Basta teen fiction, cerco storie vere” (video)

Nicolas Vaporidis al Giffoni Film Festival 2010 intervistato da Televisionando

    Ospite al Giffoni Film Festival 2010, Nicolas Vaporidis ha ribadito il suo addio al filone teen, quello di Notte Prima degli Esami, di Come Tu Mi Vuoi, che lo hanno sì portato al successo (e che non rinnega), ma che adesso vuole lasciarsi alle spalle. Vuole il salto di qualità e il primo passo è stata la creazione di una sua società di produzione la Maori film, con la quale ha realizzato Tutto l’Amore del Mondo, finanziato dalla Medusa Film. “L’obiettivo è ancora lontano – dice Vaporidis in conferenza stampa – ma sono alla ricerca di storie vere: sono stanco di fare quello che dicono gli altri“. In alto il nostro (brevissimo) incontro con Vaporidis.

    I film adolescenziali per me sono un capitolo chiuso: non lo rinnego di certo e sono felicissimo di aver fatto Notte prima degli Esami o Come Tu mi Vuoi, ma ora sono al punto di svolta. Non si possono fare le stesse cose, finisci con l’annoiarti. E quando ti annoi tu si annoiano anche gli altri. Questo non vuol dire che non voglio più raccontare l’amore, ma vorei farlo da altri punti di vista, più adulti. Quel che dobbiamo smettere di fare è edulcorare i film: dobbiamo smetterla di raccontare quello che non esiste, storie romantiche ideali che nella vita non si trovano. Altrimenti il pubblico non ti credere: finisci col fare qualcosa buono per andare in onda alle quattro del pomeriggio in tv, ma non è cinema“: ci va giù duro Nicolas Vaporidis nella conferenza stampa tenuta al Giffoni Film Festival 2010, dove è arrivato in vista del consueto incontro con i giurati del festival del cinema per ragazzi. Alla soglia dei 30 anni il bel Nicolas vuole mettere da parte il ruolo di fidanzatino d’Italia e diventare uomo anche nel cinema.

    Un primo passo importante lo ha fatto intraprendendo la via della produzione: con la sua Maori film ha realizzato Tutto l’Amore del Mondo, non proprio un successo al botteghino e ancora vicino ai teen drama da cui si vuol staccare, ma almeno è stato un primo banco di prova per saggiarsi come produttore esecutivo. “Vuol dire che segui il progetto nella sua interezza, scegli tutte le persone che servono a realizzare il film, lavorando al casting, alla scenografia, alla colonna sonora – spiega Vaporidis - non ci metto solo la faccia, ora, ma ho la responsabilità di tutte le scelte, di tutti di reparti che sono necessari per realizzare un film, tutti sostanziali per la riuscita di un prodotto. Se va male mi possono dire che è tutta colpa mia: diciamo che il primo film è stato un tentativo, anche perché non è semplice gestire milioni di euro. Hai sempre il timore che possa succedere qualcosa che ti porti a vendere casa; l’obiettivo è ancora lontano: non voglio essere ricordato per Tutto l’Amore del Mondo, ma anche se l’accoglienza non è stata fantastica non ci ho rimesso casa“. Beh, però va anche detto che iniziare con i finanziamenti di Medusa Film non è proprio una cosa che capita a tutti.

    A spingerlo verso questa via, comunque, è stata “la voglia di fare qualcosa che registi e sceneggitori non ti fanno fare – continua Vaporidis - Adesso ho voglia di provocare, ma senza dare risposte: voglio solo iniziare a fare domande più intelligenti, meno banali. Ma ci vogliono idee e le cerco ovunque: le fonti di ispirazione possono venire da tutto, anche parlando con la gente per la strada, anzi se avete soggetti da proporre – dice Nicolas a ragazzi e giornalisti – fatelo“. Un vero e proprio appello che non rimarrà di certo inascoltato.

    Intanto continua la sua formazione attoriale: allievo dello Strasberg Institute, è in continuo ‘upgrade’ (come dice lui), alla ricerca della ‘perfezione’. La sua vena ipercritica non si rivolge solo al mondo del cinema, ma anche verso se stesso: “Non riesco più a vedermi nei miei film – confessa – mi trovo fastidioso, incompleto, mi critico in maniera bestiale: riguardare i film che faccio è per me una violenza inaudita. Ci riesco forse un po’ solo con Notte prima degli Esami, che è più vecchiotto, ha già sei anni“.

    E per il futuro di certo non disdegnerebbe una chiamata da Hollywood: “Direi di sì a qualunque regista americano: mi piacerebbe lavorare con Darren Aronofsky, Sofia Coppola, Tarantino – elenca Vaporidis - mi piacerebbe riportare qui qualla libertà di linguaggio del cinema indipendente americano che magari in Italia c’è già, ma non passa in sala“. “Un film che avrei voluto fare è la 25ora di Spike Lee nel ruolo di Edward Norton” dice Vaporidis e la sala stampa ridacchia…”Lo so, state pensando ‘grazie al beep’, ma se uno non guarda in alto non arriva da nessuna parte“.

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