Nel Nome del Male, Bentivoglio debutta nella fiction con Sky

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Una scena de Nel Nome del Male

Va in onda il 2 e 3 giugno la miniserie Nel Nome del Male, prodotta da Sky Cinema, che segna il debutto di Fabrizio Bentivoglio nella fiction tv. Alla regia Alex Infascelli.

Dopo il successo di Quo Vadis, Baby? e Romanzo Criminale, e mentre si sta girando Moana, Sky Cinema presenta ai telespettatori la suo nuova fatica fictional: si tratta de Nel Nome del Male, miniserie ambientata nel torbido mondo delle sette sataniche guardato attraverso gli occhi di un padre che va alla ricerca del proprio figlio, scomparso tra le maglie di una di queste congragazioni senza scrupoli. Giovanni Baldassi, questo il nome del protagonista, è interpretato da Fabrizio Bentivoglio, per la prima volta in un titolo fictional. Un ruolo non certo banale, che vede il protagonista scendere agli inferi per cercare di salvare il figlio, scoprendo nel contempo il proprio lato oscuro.

Di certo non è un progetto fictional molto comune: al di là del tono e della storia, non propriamente ‘gigiona’, la miniserie vede alla regia Alex Infascelli, premiato regista di Almost Blue, e una realizzazione in HD. Del resto le produzione Sky mantengono un sapore cinematografico, e non solo perché i primi due esperimenti sono trasposizioni di film italiani: dalla scrittura alla cura nella realizzazione, i titoli Sky si staccano dalla media delle produzioni fictional italiane, pur mantenendo non proprio altissimi i costi di realizzazione.

Il debutto nella fiction di Bentivoglio, quindi, non avviene con un titolo ‘strettamente commerciale’: il personaggio di Baldassi, “un uomo che ha nascosto le proprie origini contadine costruendosi un’armatura borghese: una bella moglie, la fabbrica, il Suv… è un uomo apparentemente appagato, ma il suo benessere materiale cela profonde insoddisfazioni emotive” come si legge nella presentazione della miniserie, gli ha dato non poco filo da torcere. “Mi ha fatto pensare al Visconte dimezzato di Calvino – ha dichiarato Bentivoglio – Giovanni è buono e crudele allo stesso tempo“. Un personaggio doppio, che può far ben emergere le qualità interpretative di Bentivoglio: non ci resta che seguire Nel Nome del Male.

(Foto: Sky)

Fonte | Sky Mag

Ven 29/05/2009 da Giorgia Iovane in ,

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Andrea 3 giugno 2009 22:45
Subtract karmaAdd karma

Mah! sono perplesso di fronte a questa operazione.
Qui si parla del satanismo legandolo ambiguamente alla musica rock e, pur con qualche ambiguità che alzano un po’ il tono, rimane la descrizione di una chiesa anti-satanica (ripeto pur con qualche ambiguità: tipo i cantori che poi fanno parte della setta). Così questo fenomeno viene descritto “quasi” dalla parte della chiesa e della “norma” evitando ogni lettura più complessa. Ma forse non sarebbe andato su Sky (forse non sarebbe andato da nessuna parte). Se il satanismo si sviluppa nel nord-est qualche domanda ce la possiamo fare? E la chiesa, con i suoi esorcisti e il suo potere? e la polemica contro il rock musica satanica (Simpathy for the devil?)….tecnicamente girato bene (pur in economia) bella fotografia, Bentivoglio che lavora in togliere…credibile fino alla fine della prima parte…la seconda, invece…
Comunque non indispensabile

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