Nek ad Amici 2016: ”Fare emozionare produce un risultato” [INTERVISTA]

Nek ad Amici 2016: ”Fare emozionare produce un risultato” [INTERVISTA]

Filippo Neviani, direttore artistico della squadra Blu, pronto per il serale del talent show targato Maria De Filippi

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    Nek ad Amici 15: 'La meritocrazia è la cosa più importante'

    Nek è uno dei quattro direttori artistici di Amici 2016. Insieme a J-Ax, capitanerà la Squadra Blu, di cui fanno parte Chiara, Sergio, Cristiano, Michele, Ale e Patrizio. A pochi giorni dall’inizio del Serale, Nek anticipa qualcosa sul suo rapporto con i ragazzi in gara: ”Sto prendendo le misure perché c’è una grande pressione psicologica. Diventiamo i fratelli maggiori”. Nel video in apertura e di seguito le dichiarazioni di Nek a margine della conferenza stampa che si è tenuta a Roma.

    Un bilancio di questa esperienza.
    Mi fa strano salire sul palco, essere di supporto a qualcuno e non cantare. Succederà che canterò anche, però mi ci devo abituare, mi sto abituando velocemente. Mi piace a dire la verità! Mi piace l’idea di poter essere di sostegno a qualcuno perché poi imparo automaticamente qualcosa in più.

    Si sta creando un rapporto fraterno con i ragazzi?
    Sì, assolutamente. Questa è una cosa che non dico che non immaginavo, però è stata una piacevole sorpresa diventare il fratello maggiore e quindi riuscire a spiegare i vari stati d’animo di un percorso di tanti anni, metterlo al loro servizio e dire: ‘di qua ci sono già passato, i metodi per vincere la paura, mettersi in uno stato di abbandono e, allo stesso tempo, di comodità per offrire il meglio, sono questi‘. Ci sono alcuni di loro che hanno carattere, sono un po’ più contorti di altri e, quindi, in questo caso necessitano di una vicinanza che va al di là dell’aspetto artistico.

    Se avessi avuto la possibilità, avresti partecipato ad un talent?
    Se ne avessi avuto la possibilità non ci avrei dormito sopra, avrei pensato a questa variabile perché vent’anni fa avrei avuto la voglia che dovrebbero avere questi ragazzi di uscire e spaccare il c**o a tutti.

    Loro non fanno la gavetta, la gavetta viene dal talent che comunque è un punto di partenza, ma non di arrivo.
    Secondo me deve essere sempre e solo un punto di partenza. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di far capire che è dopo che deve cominciare tutto, è la longevità la parte più difficile dal punto di vista artistico.

    Sulla tua partecipazione a The Voice c’era qualcosa di vero?
    Sì.

    Perché hai scelto Amici?
    Perché in questa condizione mi piace meno giudicare, mi piace supportare, creare vicinanza, dare il mio personale contributo laddove è necessario.

    In The Voice, un meccanismo che ho già fatto in Spagna, sono stato di supporto a un coach, vai a sensazioni, che non è sbagliato, per quello che posso conoscere i talent, però mettermi in una condizione di giudizio mi risulta sempre un po’ scomodo.

    Dopo Amici, guardavi un reality show o un talent?
    Il primo che ho guardato è X Factor, anche quando c’era Morgan, e comunque anche The Voice perché il primo contatto che ho avuto con questo reality è stato in Spagna qualche anno fa.

    Come è stata l’esperienza?
    Bellissima perché mentalmente tornavo indietro, vedevo un po’ me alle prime armi e oggi, constato sempre di più che è proprio un altro mondo. Il fine è lo stesso, quello di resistere al tempo, ma cambia la metodologia. È tutto più veloce, è tutto più rischioso.

    Dopo Amici vorresti continuare a collaborare con uno dei ragazzi?
    Non è escluso. Non faccio mai progetti per il futuro perché è una parte del mio mestiere legata a sinergie, a istinto. Vorrei che ci fosse meno strategia e più cuore. Quindi, se succede, sì.

    Condividi il parere di Morgan riguardo alla diatriba con le case discografiche e all’impostazione che c’è oggi?
    E’ una cosa che è sfuggita di mano un po’ a tutti, anche alla categoria dei cantanti, però, secondo me, poco importa sottolineare il dato di fatto, adesso bisogna rimboccarsi le maniche, far capire a queste persone che la meritocrazia è la cosa più importante, che non bisogna arrivar qua e diventare famosi prima di imparare il mestiere. Pur cambiando le cose, la via è unica e deve essere quella. Fare emozionare, questo produce un risultato, diversamente no!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Amici 2016IntervisteMaria De FilippiTalent Show Ultimo aggiornamento: Venerdì 25/03/2016 17:27
     
     
     
     
     
     
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