Naufragio Costa Concordia, RaiStoria ‘ripesca’ l’Andrea Doria

Naufragio Costa Concordia, RaiStoria ‘ripesca’ l’Andrea Doria

Domani, venerdì 20 gennaio, Rai Storia ricorda l'affondamento dell'Andrea Doria nei giorni del naufragio della Costa Concordia

    Domani, 20 gennaio 2012, alle 23.00 Rai Storia propone un appuntamento speciale di Res, tutto dedicato al naufragio dell’Andrea Doria, gioiello della marina commerciale italiana, affondato al largo dell’isola statunitense di Nantucket il 25 luglio 1956 dopo essere stata speronata dal piroscafo svedese Stockholm. Un modo ‘diverso’ per parlare del naufragio della Costa Concordia anche da parte del canale degli archivi Rai (e per sottolineare le differenze tra il comandante della Doria, Piero Calamai, e quello della Costa Concordia, Francesco Schettino). In alto audio d’epoca con interviste ai parenti dei naufraghi.

    La figura dell’eroico comandante Piero Calamai è stata ricordata anche ieri sera, nel corso della puntata di Porta a Porta dedicata al naufragio della Costa Concordia: come raccontato da uno dei suoi ufficiali, il comandante era al timone dell’Andrea Doria al momento dello speronamento da parte dello Stockholm ed è stato l’ultimo a scendere dalla nave una volta assicuratosi dello sbarco di tutti e 1200 uomini a bordo (tra passeggeri ed equipaggio). E’ rimasto poi nei pressi della sua nave, in mezzo all’Oceano, non rassegnandosi al suo affondamento.

    Ha fatto effetto sentire dall’ufficiale, ormai anziano, la ricostruzione dello sbarco dalla scialuppa di salvataggio degli ultimi membri della plancia di comando: sono persino scesi dalla scialuppa in ‘ordine’ di grado, col comandante ultimo ad approdare sulla nave di soccorso, anzi deciso a tornare indietro una volta messi al sicuro tutti i suoi sottoposti per restare accanto alla sua nave. Solo di fronte alla proposta degli altri ufficiali di seguirlo, Calamai si ‘rassegnò’ a vederla affondare. Nonostante questo la sua condotta fu criticata e messa sotto ‘accusa’: solo anni dopo il disastro si appurò che la causa dello speronamento era totalmente da attribuire a una tara errata del radar della nave svedese e all’inesperienza del 26enne che si trovava al comando, convinto di avere via libera per 6 miglia ed invece a sole due miglia dalla Doria al momento dell’ultima, devastante virata.

    Storie di mare, di coraggio, anche di disperazione quelle che domani ripropone Res, che ricostruisce proprio l’affondamento dell’Andrea Doria con filmati d’epoca e testimonianze dei sopravvissuti.

    Varata nel 1951, l’Andrea Doria era il fiore all’occhiello della flotta croceristica italiana: una vera e propria galleria d’arte che copriva la tratta tra Genova e New York, la rotta del Sole, animata da personaggi celebri e da emigranti in cerca di fortuna oltreoceano.

    Era l’ultimo giorno di crociera per i passeggeri: mentre l’orchestra di bordo suona ‘Arrivederci Roma’, alle 23.01 del 25 luglio 1956 – in uno dei punti più difficili della traversata, solitamente flagellato dalla nebbia – una fiancata della Doria viene speronata dalla prua della Stockholm, rinforzata come una rompighiaccio. La nave si inclina, perdendo metà delle scialuppe di salvataggio, e affonda 11 ore dopo. 51 i morti per l’impatto (tutti erano nelle cabine squartate dalla nave svedese, eccetto un uomo morto d’infarto e una bambina caduta a mare), mentre le oltre 1000 persone a bordo, tra passeggeri ed equipaggio, vengono soccorse in quello che è considerato ‘il più grande salvataggio in mare di tutti i tempi’. Ed erano in mezzo all’Oceano.
    In basso vi riproponiamo anche la puntata integrale di Ulisse dedicata all’Andrea Doria.

    582

     
     
     
     
     
    ALTRE NOTIZIE