Naufragio Costa Concordia, gli Usa ridono alle battute di David Letterman (video)

Naufragio Costa Concordia, gli Usa ridono alle battute di David Letterman (video)

David Letterman prende di mira Schettino e dà un'immagine impietosa della nostra croceristica

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    Che il naufragio della Costa Concordia avesse un’eco internazionale era scontato, visto che tra passeggeri ed equipaggio sono 62 le nazionalità coinvolte della tragedia del Giglio. L’audio delle telefonata tra il capitano Schettino e il comandante De Falco ha fatto il giro del mondo, tradotta in decine di lingue ed è diventata oggetto di commento anche per l’intrattenimento, oltre che per l’informazione. E così ci ‘scivola’ anche David Letterman, che nel suo Late Show – trasmesso anche su Rai 5 – ne approfitta per ironizzare su Schettino e sulla nave da crociera italiana.

    Circola una notizia falsa… Io non ho mai abbandonato la trasmissione, sono rimasto fine alle fine‘: si apre così uno dei recenti monologhi di David Letterman al suo Late Show, tra i più seguiti d’America e trasmesso in Italia da Rai 5. ‘Mi affascina il fatto che una nostra auto media abbia un navigatore più efficace di una nave da crociera italiana‘, aggiunge Letterman, distruggendo in un secondo l’immagine della nostra croceristica.

    Si passa quindi al comandante Schettino, che con il suo comportamento ha disintegrato in un attimo tutte le ‘consuetudini’ della marineria, abbandonando la nave e, cosa ancor peggiore, dichiarando di essere caduto su una scialuppa.

    La prima regola che insegnano all’Accademia Navale di Annapolis è, quando la nave affonda, di stare attenti a non cadere in una scialuppa… e guarda caso aveva con sé passaporto, computer e mazze da golf‘. Quelle delle mazze da golf diventa così un’iperbole per indicare l’intenzionalità dell’abbandono della nave.

    Si prosegue, quindi, paragonando il comportamento di Schettino a quello del pilota di linea Sully Sullenberger, che nel 2009 riuscì a far atterrare il suo aereo in avaria sul fiume Hudson a New York salvando così la vita ai suoi passeggeri, mentre si cita la drammatica telefonata tra Schettino e De Falco per ‘trasformare’ il comandante della Concordia nel pupazzo del noto ventriloquo Usa Señor Wences, caro alla tv americana degli anni ’50 e ’60.

    Insomma, si punta inevitabilmente su Schettino, in Italia come negli Usa: senza dubbio la sua condotta è diventata nel mondo sinonimo di viltà e l’antitesi del perfetto marinaio e di conseguenza oggetto di satira, ironia e comicità. ‘Purtroppo all’estero l’immagine che abbiamo dato del nostro Paese non è stata delle migliori‘, ha ammesso questa mattina fa il Ministro degli Interni Annamaria Cancellieri nel corso della trasmissione Prima di Tutto di Radio Uno, escludendo da questo, ovviamente, ‘la generosità, la professionalità nell’impegno che tutti quanti hanno concorso all’opera di salvataggio‘. Il giallo dei clandestini, degli imbarchi non registrati, della ‘superficialità’ di certe manovre in mare – che secondo alcuni rumors sarebbero state oggetto di ‘sfida’ tra comandanti – e l’atteggiamento di Schettino di certo non aiutano. Ma sentir ridere in maniera così marcata – propria di un certo intrattenimento Usa, vicino ai modelli sitcom – mentre sono ancora in corso le ricerche dei dispersi non è proprio piacevole.

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