Naufragio Costa Concordia, da Quarto Grado nuovo audio di Schettino: ‘Resto a bordo fino alla fine’

Naufragio Costa Concordia, da Quarto Grado nuovo audio di Schettino: ‘Resto a bordo fino alla fine’

Sono le 23

    Un nuovo audio sulle comunicazioni tra il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e la Capitaneria di Porto di Livorno fa capolino dagli schermi tv italiani. I programmi tv e i Tg sono alla spasmodica ricerca degli audio originali delle telefonate intercorse tra la nave alla deriva e le autorità a terra subito dopo l’urto con la scogliera del Giglio per offrire al pubblico nuove testimonianze sul disastro della Concordia. E ieri sera è stato Salvo Sottile, a Quarto Grado, a far ascoltare per la prima volta un nuovo audio nel qualche Schettino rassicura la Capitaneria – prima del perentorio ordine, rimasto però inascoltato, di De Falco – sulle sue ‘intenzioni’: ‘Rimarrò solo io a bordo‘. Uhm.

    Mentre gli inquirenti continuano a raccogliere tutti i supporti utili alla ricostruzione della dinamica dell’incidente che ha portato al naufragio della Costa Concordia – dalle motivazioni dell’inchino alle ragioni di un mayday così tardivo – le tv fanno a gara per recuperare audio inediti sulle comunicazioni intercorse tra il comando della nave e le forze di terra.

    Piano piano si sta, quindi, ricostruendo anche per i telespettatori cosa è successo quella sera, soprattutto in merito ai comportamenti del comandante Schettino.
    Dopo aver ascoltato la prima comunicazione tra la nave e la Capitaneria di Porto di Livorno che alle 22.15 chiedeva informazioni sulla situazione – dopo aver ricevuto informazioni dai carabinieri di Prato sull’inclinazione della nave e sui passeggeri muniti di giubbotto di salvataggio -, ricevendo in cambio solo notizia di un black-out, arriva ora una nuova registrazione, risalente alle 23.40 di venerdì 13 gennaio.

    La capitaneria si mette in contatto col comandante per avere il numero dei passeggeri ancora a bordo e per stabilire il da farsi dopo il recupero degli stessi. Schettino rassicura: ‘Rimarrò solo io a bordo‘. Poco meno di un’ora dopo, mentre i superstiti erano costretti a scendere dalla nave ormai coricata su un fianco mediante una biscaggina a poppa, il comandante Schettino risultava già al sicuro (causa ‘caduta accidentale su una scialuppa insieme al vice e al primo ufficiale) come emerge dalla prima telefonata tra De Falco e Schettino delle 00.32.

    Segue, quindi, la drammatica telefonata tra De Falco e Schettino dell’1.49, che ha fatto il giro del mondo, ma dal brogliaccio della Capitaneria di Porto di Livorno si capisce che sono ancora molte le comunicazioni che potrebbero ‘venire a galla’, non meno interessanti quelle della G104 della Guardia di Finanza, sul posto dell’incidente fin dai primi minuti ed eletta al coordinamento dei soccorsi sul luogo, che potrebbe fornire un’altra lettura dei fatti, come del resto pare stiano facendo i filmati registrati da bordo, che testimonierebbero anche la deriva della nave e non una manovra consapevole del comandante per avvicinare la Concordia alla costa.

    C’è attesa anche per le registrazioni delle telefonate tra Schettino e l’unità di Crisi della Costa Crociere: dai verbali del Gip si legge che Schettino avrebbe telefonato subito alla compagnia dichiarando di aver toccato il fondale e di aver fatto ‘un guaio‘. Uno dei nodi dell’indagine è proprio qui: ha informato subito la Costa della gravità del fatto o ha anche in questo caso minimizzato l’accaduto, tanto da spingere la Costa a chiedere l’intervento di un ‘riparatore’ per evitare l’abbandono nave? Cosa si sono detti davvero Schettino e l’unità di crisi della compagnia di navigazione?

    Ora che sono stati recuperate le scatole nere, gli hard disk dei computer di bordo e le registrazioni delle telecamere si attende solo che qualche tg o qualche programma di day o prime time le trasmetta in tv.

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