Morto Cory Monteith: addio a Finn Hudson di Glee. L’attore aveva 31 anni

Morto Cory Monteith: addio a Finn Hudson di Glee. L’attore aveva 31 anni

Addio a Cory Monteith alias Finn Hudson nella serie tv cult Glee

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    Cory Monteith, protagonista della serie tv Glee, è stato trovato morto sabato 13 luglio 2013 nella sua stanza d’albergo al 21esimo piano del Fairmont Pacific Rim di Vancouver. Il fidanzato di Lea Michele, interprete del quarterback Finn Hudson nella serie televisiva targata Fox, lo scorso marzo aveva interrotto momentaneamente le riprese degli episodi per cominciare un percorso di riabilitazione a causa della dipendenza da alcol. Ancora sconosciute le cause del decesso, al momento si ipotizza che a stroncare la vita del giovane attore trentunenne sia stata un’overdose.

    Cory Monteith alias Finn Hudson, il quarterback più famoso del liceo McKinley in Glee, è venuto a mancare ieri, sabato 13 luglio 2013, in Canada. Ancora sconosciute le cause del decesso, a ritrovare il corpo dell’attore esanime è stato il personale dell’albergo in cui alloggiava, che, passata invano l’ora del checkout, è entrato nella stanza, trovandolo privo di vita. Le autorità stanno indagando sulle cause del decesso, ma, in base alle prime indiscrezioni, l’attore sarebbe stato solo, circostanza che porterebbe a escludere la morte violenta e farebbe pensare a un’overdose. L’autopsia è fissata per lunedì.

    Da tempo la star di Glee era legato sentimentalmente a Lea Michele, sua collega sul set nei panni della talentuosa cantante Rachel Berry. Monteith aveva ufficializzato la relazione con l’attrice ventisettenne nel gennaio 2012; nonostante i periodi burrascosi a causa della dipendenza da alcol di lui, Lea Michele gli è sempre rimasta accanto, anche la scorsa primavera, quando Cory è entrato in rehab per seguire un percorso di riabilitazione e da cui è uscito il 26 aprile. La coppia avrebbe dovuto sposarsi nel 2014.

    La Fox e i produttori di Glee, compresa la 20th Century Fox Television, in un comunicato definiscono Cory un talento eccezionale e “una persona ancora più eccezionale.

    Era una vera gioia lavorare con lui e ci mancherà terribilmente. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la sua famiglia e i suoi cari”.

    Classe 1982, Cory Monteith ha intrapreso la carriera di attore dopo un’infanzia difficile a causa del divorzio dei genitori e della conseguente assenza del padre, circostanza che contribuì alla comparsa di disagi adolescenziali trasformatisi in vere e proprie dipendenze. Da studente promettente, infatti, Cory cominciò a sviluppare verso i sedici anni una dipendenza da alcol e droghe, che lo portò a commettere alcuni furti tra amici e parenti. Dopo aver cambiato ben dodici scuole, decise di abbandonare definitivamente lo studio. Il suo primo ricovero in clinica risale all’età di diciannove anni.

    Il 2004 è l’anno del debutto: interpreta un episodio nella serie televisiva Stargate Atlantis che apre la strada per altre partecipazioni ad alcune serie tv, come Supernatural e Smallville; nel frattempo anche il cinema si interessa a lui, scritturandolo per Final Destination 3, White Noise: The Light, Invisible e Il respiro del diavolo. Il grande salto, però, avviene nel 2009, quando la Fox lo mette sotto contratto per Glee, la serie tv cult in cui interpreta il quarterback della squadra di football Finn Hudson, ruolo che gli fa ottenere un successo planetario.

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