Morte in reality ma è un bluff

Morte in reality ma è un bluff

L'ITV accusata di aver mandato in onda una finta morte

    Almeno a fingere la morte, i reality italiani (e la tv nostrana in generale, che di trash ne conta a bizzeffe) non ci era mai arrivata. E invece, dopo i quiz scandalo, la rete ITV pare ne abbia combinata un’altra.

    “Malcom e Barbara” è un reality (che dovrebbe essere trasmesso, polemiche permettendo, il mese prossimo) che documenta la morte di un malato di Alzheimer, il compositore Malcolm Pointon. La ITV ha mandato in onda un promo in cui annuncia: “Nella scena che vedete, Malcolm è circondato dai suoi familiari, e Barbara gli tiene la testa mentre lui muore”. Morte finta, però, perché il compositore (che è morto tre giorni dopo la fine delle riprese) è ‘semplicemente’ incosciente, non morto. E se da una parte è vero che da allora Pointon non ha più ripreso conoscenza, il canale televisivo è ora accusato di aver manipolato l’informazione a disposizione a fini di audience, perché il regista Paul Watson, con voce fuori campo, annuncia ai telespettatori che Barbara lo ha chiamato “per filmare la fine del viaggio di Malcom”; ancora prima, Mrs Pointon chiede al regista: “Vuoi filmare fino alla fine, Paul?” “Sì, se tu sei d’accordo” dice lui. “Se pensi che Malcom sarebbe stato d’accordo”. Adesso Watson ‘accusa’ ITV di non essere stata sufficientemente chiara, mentre la vedova di Mr Pointon, Barbara, difende il film.

    “Il film termina con un frame molto semplice e toccante, che manda il messaggio che Malcom è morto. E’ veramente importante se poi sia morto due minuti, due giorni o due settimane dopo? Il messaggio è che l’Alzheimer uccide”.

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