Morta Mirella Poggialini, critico televisivo e giornalista di Avvenire

Morta Mirella Poggialini, critico televisivo e giornalista di Avvenire

Mirella Poggialini è morta a 78 anni: se ne va la giornalista di Avvenire, Tv Sorrisi e Canzoni, e il critico televisivo di Tv Talk

    MIRELLA POGGIALINI

    Mirella Poggialini è morta: all’età di 78 anni si è spenta l’arguto critico televisivo, e l’autrice della Pagella di Tv Sorrisi e Canzoni. La giornalista di Avvenire era malata di tumore da tempo e consumata dalle numerose operazioni che aveva dovuto affrontare. Toscana di origini, verrà ricordata come una giornalista arguta, diretta e che non amava giri di parole. Spesso in polemica con Maurizio Costanzo, era apprezzata anche da quest’ultimo per il modo di esprimersi: Mirella Poggialini era una donna che amava la libertà di scrittura, e lo ha dimostrato fino alla fine.

    Domenica 9 Novembre se ne va un pezzo importante del mondo della critica televisiva italiana e del giornalismo: a 78 anni è morta Mirella Poggialini, scrittrice di Avvenire e della famosa Pagella di Tv Sorrisi e Canzoni. Malata da tempo di tumore, i colleghi, che le sono stati vicini fino alla fine, raccontano che era stanca e consumata dalle tante operazioni che aveva dovuto subire.
    In molti ricorderanno le numerose polemiche a cui aveva dato vita con Maurizio Costanzo, il quale però non aveva mai smesso di apprezzare la libertà di scrittura e di espressione della giornalista.
    Il collega di Avvenire, Gigi Rancilio, ha ricordato, appresa la notizia della sua morte, che spesso si era trovato a dicutere, in modo ironico, con la donna su cosa scrivere nel necrologio: desiderava che non venissero fatti giri di parole, nè che si usassero buonismi inutili.

    Così come era stata in vita, lo stesso voleva al momento della sua morte.

    Mirella Poggialini non è stata solo una scrittrice, ma aveva avuto modo di esprimere la sua opinione anche in televisione, partecipando a Tv2000, prima a Il grande Talk e poi a Tv Talk, perchè la tv rappresentava una parte fondamentale della vita della Poggialini, tant’è che i suoi colleghi raccontano che avesse perennemente più televisioni accese per seguire diversi programmi.

    Toscana di origini, dopo gli studi dedicati all’arte, si era indirizzata al mondo del cinema, divenendo critico del San Fedele di Milano, ed assistente universitario. Per tale motivo il mondo della televisione non le era nuovo, ma faceva parte della sua formazione culturale, una formazione completa che ha dimostrato anche negli anni di lavoro alla Radio InBlu.

    La Poggialini, che verrà ricordata come uno dei critici televisivi più autorevoli, ha dimostrato l’amore per la cultura fino alla fine: non appena venne a conoscenza della malattia che l’avrebbe portata alla morte, decise di donare parte della sua biblioteca, ma la sua natura da giornalista non l’aveva abbandonta neanche in quei tragici momenti, infatti, chiese al direttore di Avvenire di poter scrivere, sotto mentite spoglie, quello che un essere umano prova quando ed affronta una notizia tanto tragica.

    Mirella Poggialini si era definita come un soldatino al lavoro, un soldatino che fino alla fine ha portato avanti la sua libertà di pensiero, finché la malattia non l’ha spenta.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Talk Show