Morgan vs Rai: “La droga un pretesto per cacciarmi”

Morgan vs Rai: “La droga un pretesto per cacciarmi”

In un'intervista a L'Espresso, Morgan torna sulla questione cocaina, ribadendo che le dichiarazioni rilasciate a max a febbraio sono state solo un pretesto per allontanarlo dalla tv

    Dopo 6 mesi di purgatorio, iniziato a febbraio con l’intervista a Max che gli è costata l’esclusione da Sanremo e l’embargo dai programmi Rai, Morgan cerca disperatamente di riconquistare un posto al sole. Mentre Simona Ventura annuncia un progetto televisivo con lui (su cui si sa ancora poco), Morgan continua ad accusare lo showbiz (e la Rai) di ipocrisia e di ‘malafede’. “Ero libero e il pubblico stava con me: finché mi hanno cacciato. Se non era la droga, avrebbero trovato un altro motivo” dice Morgan a L’Espresso.

    Morgan torna all’attacco a mezzo stampa e riaffronta, per l’ennesima volta, la quesione cocaina, a pochi giorni dalla contestata tappa a Verona del suo tour estivo, prevista per il 15 settembre e oggetto di una lunga querelle col sindaco leghista della città. “Io non faccio apologia della droga. Ho parlato di droghe per una vita dalla trilogia chimica con i Bluvertigo al remake di ‘Un ottico’ di De Andrè – dice Morgan a L’Espresso – Non è cambiato nulla“, sottolineando come quell’intervista a Max non fosse poi così rivelatrice delle sue ‘convinzioni’ in materia, già oggetto della sua carriera artistica.

    Nella famosa intervista a ‘Max’ ho ripetuto cose che avevo in parte già detto – ribadisce Morgan – Nulla di scandaloso: ne esistessero di antidepressivi come la cocaina. Su ‘Repubblica’ la pace con Verona è uscita sotto un articolo che affermava la stessa cosa. Uno psichiatra promuoveva l’uso terapeutico dell’Lsd. Non mi pare abbia perso il lavoro. Diedi l’intervista prima di Natale e uscì all’improvviso a febbraio. Non era solo la vigilia di Sanremo, ma pochi giorni dopo che avevo firmato il ‘Manifesto dei Concordi’ con Margherita Hack, Mimmo Calopresti e Stefano Bonaga. Dice cose forti, che pochi in Italia oggi hanno le ‘palle’ di dire. E io da quel momento sono in esilio. Creda a me: la droga è un problema. Ma è usato a pretesto.

    Se non era quello, era un’altra cosa“.

    Proprio sulla scia delle sue dichiarazioni di Febbraio era nata la lunga querelle con il sindaco di Verona, ma lo stesso Morgan spiega alcuni retroscena della questione: “Oltre al sindaco, c’era Giovanni Serpelloni, il capo del dipartimento nazionale per le politiche antidroga. Per cui il governo era parte in causa della questione. Ma c’è un altro aspetto. Prima della lettera, mi sono rivolto ai cittadini veronesi dicendo loro che trovo questa cosa strumentale e oscura. Strumentale perché mi usano come una marionetta. E vabbè. Oscura perché, dietro ciò che mi sta capitando, c’è qualcosa che non ho ancora ben capito. Mi sembra di essere finito in una trappola. Ma che se lo dico, ci finisco ancora più dentro“, commenta. Peggio di così?

    Peraltro è ancora aperta la vertenza con l’ex compagna Asia Argento, che a detta del cantante, non gli permette di vedere la figlia Anna Lou da Pasqua: del resto procede la vertenza giudiziaria per l’affidamento iniziata all’indomani dell’esclusione da Sanremo. E sulla nuova stagione di X Factor, iniziata ufficialmente il 1° settembre con la messa in onda di uno speciale sui provini (e stasera, lo ricordiamo, la in onda la secnda parte, sempre su RaiDue alle 23.26), Morgan aggiunge di essere lieto di non esserci: “Sono contento di esserne uscito. Non era elegante tornarci dopo avere vinto tre volte di fila. Anche se non mi scelsero per la competenza musicale. Perchè‚ in Rai non conta. Altrimenti Augias sarebbe direttore generale e Beha al Tg1“. E il ritorno in Rai si fa sempre più lontano…

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