Morgan vs Asia Argento: lui ricusa il giudice, lei non vuole allontanarlo dalla figlia

Morgan vs Asia Argento: lui ricusa il giudice, lei non vuole allontanarlo dalla figlia

Nuovo capitolo nella guerra tra Asia Argento e Morgan per l'affidamento della figlia Anna Lou: Asia spiega le sue ragioni a Vanity Fair, Morgan - tramite gli avvocati- dice a Diva e Donna di voler tornare a fare il padre

da in Gossip, Morgan, Asia-Argento
Ultimo aggiornamento:

    Asia Argento su Vanity Fair

    Nuovo capitolo della lotta tra Morgan e Asia Argento, che ha trascinato in tribunale il padre di sua figlia Anna Lou per togliergli la patria potestà. Dopo una prima udienza andata a vuoto per l’assenza di Morgan, in convalescenza per un intervento alle corde vocali, alla seconda c’è stato un colpo di scena: Morgan ha chiesto e ottenuto la ricusazione del giudice, una donna che aveva già deciso per l’affidamento esclusivo alla madre. E proprio Asia Argento su Vanity Fair fa sapere di non voler cancellare il padre dalla vita della figlia, vuole solo che fin quando non si saranno risolti i suoi problemi con la droga abbia con la figlia incontri controllati.

    La seconda udienza del ‘processo’ che vede Morgan imputato e chiamato in causa dalla ex compagna Asia Argento che vuole togliergli la patria potestà sulla figlia Anna Lou, si è conclusa con la ricusazione del giudice da parte dei legali di Morgan: la giudice incaricata dal Tribunale, infatti, aveva già deciso per l’affidamento esclusivo della piccola alla madre e quindi gli avvocati hanno ‘protestato’, chiedendo un giudice non già coinvolto nella vicenda.

    Intanto Asia Argento ha chiarito a Vanity Fair le sue richieste e le sue motivazioni: “Io non voglio togliere nulla a nessuno, tanto meno cancellare Marco dalla vita di Anna Lou. Ma Marco (Castoldi, in arte Morgan, n.d.r.) non ha praticamente mai provveduto al mantenimento di sua figlia. E, soprattutto, non c’era. L’affidamento condiviso in realtà non è mai esistito. Poteva vederla un weekend sì e uno no, e all’inizio io spingevo perché lo facesse. Compravo il biglietto, l’accompagnavo a Milano, la tornavo a prendere, ma era uno sforzo solo mio. Quante volte è venuto a trovarla, negli ultimi due anni, quando si trovava a Roma per lavoro o per altri motivi? Mai!“.

    La Argento snocciola quindi episodi di vita familiare non proprio inappuntabile: “Una volta Marco aveva promesso di andare a prenderla a scuola, io per fortuna ho detto all’autista dello scuolabus: se vedi che è rimasta sola, portala a casa subito. Poi Marco ha chiamato, si era svegliato tardi, mi ha chiesto se Anna Lou poteva aspettare. No, gli ho risposto, non ti può aspettare, è già rientrata. Lui non capisce il danno che può fare. Con lui Anna Lou è contenta, lei è felicissima di quei momenti insieme. Ma una bambina ha bisogno di affidabilità, di continuità e di prevedibilità. All’inizio - continua l’attrice – mi limitavo a chiedergli un contributo al mantenimento, la metà delle spese scolastiche e per lo sport e le attività, ma le mie richieste non ricevevano risposta. Finché, due anni fa, mi sono rivolta all’avvocato.

    Che gli ha scritto, per cercare un accordo: ancora nessuna risposta’‘.

    E si arriva a quella maledetta intervista a Max, in cui il cantante ha confessato di fare uso di crack come antidepressivo: “Gli ho subito telefonato, gli ho detto: Marco, io questa cosa la devo spiegare ad Anna Lou, se ne parla ovunque, non voglio che lo sappia da altri. Ma poi chiamala tu, rassicurala. Gli ho ritelefonato il giorno dopo, doveva andare da Bruno Vespa, gli ho ripetuto: chiama tua figlia. Lo ha fatto quasi due mesi dopo, senza nemmeno un cenno alle parole che gli erano state attribuite”.

    Insomma le vie legali erano ormai inevitabili e a spingerla alla difficile decisione la nascita del suo secondogenito, Nicola, nato dal suo matrimonio con Michele Civetta: ”Guardarlo fare il padre, crescere un bambino insieme, 24 ore su 24, mi ha fatto capire che certe mancanze, certi segni di assenza, di disinteresse, di anaffettività, non erano normali”. Da qui il tribunale: “Ho il dovere di tutelare mia figlia. Non ho mai pensato di cancellare Marco dalla vita di Anna Lou. Qualunque sia la decisione del giudice, sono la prima a volere che continuino a frequentarsi. Chiedo solo, questo sì, che, se i problemi di Marco vengono confermati, e finché non li supera, gli incontri avvengano o qui da noi o da lui ma in presenza di mia madre o della tata. Se succedesse qualcosa come vivrei il resto della mia vita?’‘.

    Dal canto suo Morgan fa sapere tramite i suoi avvocati di voler tornare a fare il padre e risponde alle accuse di Asia. “Morgan sta bene, è tranquillo, ha reagito – ha detto l’avvocato Gianfranco Cicconi al settimanale Diva e Donna – ha intrapreso un percorso di disintossicazione, ogni tanto va in un ospedale e sta rispondendo molto bene e lo segue anche uno psicologo. In più vuole tornare a fare il papà, in via congiunta con Asia Argento: mi ha detto di fare ricorso contro l’affidamento esclusivo e contro quell’assurdo assegno di 2000 euro per il mantenimento della figlia, un assegno diseducativo. Quanto può costare una bambina al mese? Solo la retta della scuola è di 20mila euro all’anno cui si aggiungono le spese per gli sport, i viaggi, le vacanze. Come può una bambina ricevere così tanti soldi?“.
    La questione qui però non è il denaro: oppure sì?

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